Macro

Il Sole 24 Ore
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Mar 30, 2026 • 19min

No Kings, Trump e l’Europa che vota

Dalla Danimarca alla Slovenia, fino all’Ungheria, Donald Trump entra sempre di più nel dibattito politico dei paesi europei alle elezioni. E mentre nelle piazze del 28 marzo lo slogan No Kings contestava la sua figura anche in Europa, resta aperta la domanda centrale: Trump rafforza davvero i sovranisti a lui più vicini o finisce per spingere gli elettori verso leader più istituzionali? E soprattutto: quanto pesa, oggi, il fattore Trump nella frammentazione dei sistemi politici europei e nella difficoltà di costruire governi stabili? Ne parliamo con Michele Pignatelli della redazione Economia e politica internazionale del Sole 24 Ore
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Mar 26, 2026 • 27min

Da Piazza Maidan a Odessa, l’Ucraina vista da vicino

Nell’ottobre 2025 un convoglio di 110 attivisti italiani che portavano aiuti in Ucraina è finito sotto un attacco russo. Era una missione del Mean, Movimento europeo di azione non violenta. Di quella missione faceva parte Paolo Bergamaschi, animatore del Mean, con oltre vent’anni di esperienza come consigliere della commissione Esteri del Parlamento europeo. In questa puntata di Macro, Bergamaschi ci racconta le iniziative del Mean, la vera natura della “resistenza” ucraina e quello che gli italiani e gli europei possono comprendere meglio di questo fronte strategico di crisi. Con un progetto da rilanciare nell’Unione europea. La canzone “Piazza Maidan”, presente in questa puntata, è stata scritta da Annamaria Castelli, Paolo Bergamaschi e Simone Guiducci.
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Mar 25, 2026 • 23min

Le medie potenze possono sostituire gli Stati Uniti?

Dopo il discorso del primo ministro canadese, Mark Carney, a Davos, il mondo delle “medie potenze” si è messo in movimento: Canada, Europa, Indo-Pacifico. Ma questa rete di alleanze può davvero sostituire il ruolo degli Stati Uniti — o è solo un tentativo di gestire un vuoto strategico? Tra numeri del commercio globale e crisi in Iran, la risposta è meno scontata di quanto sembri. Ne parliamo con Francesco Mancini, docente di governance globale e prevenzione dei conflitti all’Università nazionale di Singapore.
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Mar 24, 2026 • 28min

Il diritto internazionale è morto?

Dall’Ucraina a Gaza, passando per l’Iran, dal Mar Cinese alle sanzioni economiche: le regole che dovrebbero governare il mondo sembrano sempre più fragili. Il diritto internazionale è in crisi perché sono in crisi le organizzazioni sovranazionali? O viceversa? Che distinzione c’è tra invalidità e inefficacia delle regole? Come “gestire” il tema dell’atomica? Esistono norme che regolano (o giustificano) le guerre preventive? Ne parliamo con Gabriele Della Morte, professore di diritto internazionale all’Università Cattolica del Sacro cuore e studioso dei rapporti tra norme giuridiche e dinamiche di potere, in particolare nei contesti di conflitto e nelle crisi dell’ordine globale.
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Mar 23, 2026 • 19min

La calma della Cina nel caos globale

Mentre gli Stati Uniti sono impegnati in una guerra incerta e molto costosa, Pechino si propone come baluardo di stabilità in un mondo di confusione. Come sta reagendo la Cina alle azioni della Casa Bianca? Quali sono i suoi interessi in Medio Oriente e come può cambiare la strategia della Repubblica Popolare di fronte alle mosse del suo più grande avversario?Ne parliamo con Filippo Fasulo, Head dell’Osservatorio Asia e dell’Osservatorio Geoeconomia dell’Ispi.
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Mar 20, 2026 • 29min

Sull’Iran i dem Usa si giocano il futuro della leadership

La guerra in Iran è entrata nel cuore delle primarie democratiche in vista delle midterm. In diversi Stati, tra cui Michigan, Colorado, Illinois e North Carolina, candidati progressisti attaccano i moderati accusandoli di ambiguità sul conflitto e di legami con l’industria della difesa e gruppi pro-Israele. Un confronto che tocca da vicino anche la direzione futura dei dem: da un lato chi chiede una rottura con le “guerre infinite” e il peso dei grandi donatori, dall’altro chi punta su una linea più pragmatica per restare competitivi. Ne parliamo a Macro con Matteo Muzio, Direttore di Jefferson – Lettere sull’America, e Alberto Bellotto, giornalista del Giornale.
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Mar 19, 2026 • 16min

Il bivio del Sudafrica tra Iran e Usa

Il Sudafrica si trova oggi in una posizione geopolitica delicata, stretto tra il suo storico rapporto con l’Iran e la necessità di mantenere relazioni solide con gli Stati Uniti. Dopo lo scoppio della guerra tra Washington, Israele e Teheran, Pretoria ha scelto di non schierarsi apertamente, chiedendo de-escalation ma evitando di rompere con uno dei suoi partner nei BRICS+. Ne parliamo oggi con il corrispondente dall’Africa, Alberto Magnani.
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Mar 18, 2026 • 25min

Michael Tsur, il negoziatore israeliano

Michael Tsur è tra i più noti negoziatori al mondo. Ha un passato nelle unità di crisi israeliane e un’esperienza che spazia dalle trattative commerciali ai sequestri di ostaggi, tra i quali gli israeliani rapiti da Hamas nell’attacco del 7 ottobre 2023. In questa puntata ci addentriamo nei meccanismi più profondi della negoziazione: dalla costruzione della fiducia alla gestione delle emozioni. Un dialogo che intreccia storie personali, casi reali e riflessioni sul presente, per capire cosa significa davvero negoziare — e perché, oggi più che mai, è una competenza cruciale.
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Mar 17, 2026 • 14min

Il petrolio “fantasma” passa dalla Malesia

Negli ultimi anni una parte crescente del commercio globale di petrolio si è spostata in zone grigie difficili da tracciare. Al largo della Malaysia operano decine di petroliere riconducibili alla cosiddetta “shadow fleet”, una rete di navi che trasferisce greggio da una nave all’altra e ne modifica l’origine dichiarata prima che arrivi nei mercati finali. Attraverso questi canali il petrolio iraniano — ma anche quello russo o venezuelano — continua a raggiungere soprattutto la Cina. Ne parliamo con Paola Morselli dell’ISPI
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Mar 16, 2026 • 18min

Libano, il confine che brucia

Il Libano è di nuovo sull’orlo di una crisi totale. Mentre Israele ha annunciato l’avvio di operazioni di terra “limitate” nel sud del Paese, sul terreno cresce il numero delle vittime, si allarga l’esodo interno e restano incerte anche le prospettive diplomatiche. Beirut cerca una via d’uscita, ma tra il peso di Hezbollah, la fragilità dello Stato e i timori di una nuova invasione, il Paese dei cedri rischia di sprofondare ancora una volta in una guerra lunga, devastante e forse senza veri vincitori. Ne parliamo con l’inviato del Sole 24 Ore Roberto Bongiorni, in collegamento da Beirut.

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