Il Libano è di nuovo sull’orlo di una crisi totale. Mentre Israele ha annunciato l’avvio di operazioni di terra “limitate” nel sud del Paese, sul terreno cresce il numero delle vittime, si allarga l’esodo interno e restano incerte anche le prospettive diplomatiche. Beirut cerca una via d’uscita, ma tra il peso di Hezbollah, la fragilità dello Stato e i timori di una nuova invasione, il Paese dei cedri rischia di sprofondare ancora una volta in una guerra lunga, devastante e forse senza veri vincitori. Ne parliamo con l’inviato del Sole 24 Ore Roberto Bongiorni, in collegamento da Beirut.


