Dalla Danimarca alla Slovenia, fino all’Ungheria, Donald Trump entra sempre di più nel dibattito politico dei paesi europei alle elezioni. E mentre nelle piazze del 28 marzo lo slogan No Kings contestava la sua figura anche in Europa, resta aperta la domanda centrale: Trump rafforza davvero i sovranisti a lui più vicini o finisce per spingere gli elettori verso leader più istituzionali? E soprattutto: quanto pesa, oggi, il fattore Trump nella frammentazione dei sistemi politici europei e nella difficoltà di costruire governi stabili? Ne parliamo con Michele Pignatelli della redazione Economia e politica internazionale del Sole 24 Ore


