

il posto delle parole
livio partiti
Conversazioni intorno ai libri, insieme con gli autoriUn quotidiano culturale"ascoltare fa pensare"www.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
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Mar 20, 2026 • 23min
Lucio Coco "Avvertimento all'Europa" Thomas Mann
Lucio Coco"Avvertimento all'Europa"Thomas MannNino Aragno Editorewww.ninoaragnoeditore.itNel 1936 sul lago di Zurigo a Küsnacht, dove Thomas Mann si era auto-esiliato dopo l'ascesa al potere di Hitler, si incontrano lo scrittore tedesco (premio Nobel nel 1929) e André Gide (futuro premio Nobel nel 1946). Dall'incontro nasce l'idea di pubblicare un libro che descrivesse la situazione in cui versava il vecchio continente allora. Ne nacque l'Avvertimento all'Europa che uscì in Francia nel 1937 e che comprendeva 4 scritti di Mann e la prefazione di Gide. Un volumetto snello, di non molte pagine, ma che ancora oggi rivela spunti ed elementi di natura profetica sul tema della guerra, della pace e sul ruolo dell'Europa nel contesto mondiale.Thomas Mann (Lubecca 1875 – Zurigo 1955) ha legato la sua fama a celebri romanzi I Buddenbrook, La morte a Venezia, La montagna incantata, Giuseppe e i suoi fratelli, Doktor Faustus. Anche l'attività di saggista e le prese di posizione su questioni sociali, politiche e culturali destarono grande interesse. Nel 1933, con l'avvento del nazismo, di cui si rivelò fermo oppositore, si trasferì prima in Svizzera (1933) e in seguito negli USA (1938). Dopo la fine della seconda guerra mondiale decise di non tornare in Germania, preferendo di nuovo la Svizzera, dove visse fino alla morte.Lucio Coco è curatore di importanti edizioni di testi dei Padri della Chiesa quali Giovanni Crisostomo, Gregorio di Nazianzo e Gregorio di Nissa. Si è inoltre interessato alla storia della spiritualità cristiana, approfondendo quella russa, nel cui ambito ha curato la prima edizione del Meterikon nella versio russica di Feofan Zatvornik (Mondadori) e dedicando particolare attenzione al fenomeno dello jurodstvo nella sua declinazione femminile con l'edizione delle Sante stolte della Chiesa russa (Città Nuova). Particolare attenzione ha dedicato allo studio della tradizione gnomologica cristiana greca approntando l'edizione delle Sentenze di Evagrio Pontico, delle Sentenze spirituali di Basilio Magno, Isaia di Scete, Iperechio, Marco l'Eremita e delle Sentenze morali di Fozio (Olschki).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Mar 20, 2026 • 14min
Andrea De Maria "A partire da Marzabotto"
Andrea De Maria"A partire da Marzabotto"Fare politiche della memoria tra impegno civile e istituzionia cura di Eloisa BettiEdizioni Pendragonwww.pendragon.itIn questa intervista Andrea De Maria ripercorre la propria storia personale e politica, dal radicamento nella Bologna degli anni Ottanta all’esperienza di sindaco di Marzabotto, fino all’impegno parlamentare per la tutela e la trasmissione della memoria. Attraverso il ricordo dei maestri, dei partigiani e delle figure che lo hanno accompagnato, emerge il filo rosso di una vita dedicata al servizio pubblico e alla difesa dei valori democratici. Marzabotto diventa così non solo un luogo, ma un simbolo da cui ripartire per leggere il presente e le sue sfide, un punto di incontro tra storia, giustizia e riconciliazione. De Maria mostra chiaramente come la memoria della Resistenza non appartenga solo al passato, ma continui a interpellare chi crede nella dignità, nella pace e nella responsabilità collettiva. Un racconto che unisce emozione e lucidità, e invita il lettore a trasformare il ricordo in impegno civile vivo e quotidiano.Andrea De Maria è stato sindaco di Marzabotto per due mandati, dal 1995 al 2004, e per cinque anni presidente del Parco storico di Monte Sole. Dal 2004 al 2009 è vice-presidente della Provincia di Bologna. Nel 2006 viene eletto segretario dei Democratici di Sinistra della federazione di Bologna, collaborando alla nascita del Partito Democratico. Dopo essere stato consigliere comunale di Bologna nelle liste del PD, nel 2013 viene eletto alla Camera dei Deputati nella circoscrizione Emilia-Romagna, poi confermato alle elezioni politiche del 2018 e del 2022. Nella XIX legislatura è tesoriere del gruppo parlamentare PD alla Camera. Per Pendragon ha pubblicato, insieme a Virginio Merola, il volumetto Insieme per un campo democratico e progressista (2017) e A partire da Marzabotto. Fare politiche della memoria tra impegno civile e istituzioni (2026).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Mar 19, 2026 • 19min
Ennio Tomaselli "Il cerchio più piccolo"
Ennio Tomaselli"Il cerchio più piccolo"Prefazione di Bruno GambarottaManni Editoriwww.mannieditori.itUna storia d’amore “sbagliata” fra un magistrato e una giudice popolare è il fulcro attorno a cui ruotano temi legati alla devianza minorile di ieri, alla criminalità di oggi e alla giustizia in nodi da sempre cruciali. La ricerca della verità, dentro e fuori l’aula giudiziaria, da parte dei due protagonisti comporta costi altissimi, in una spirale che sfugge alla logica giuridica, ma da cui non si può fuggire se si vuole penetrare a fondo nella realtà: fino al centro di una serie di cerchi concentrici, fino a quel cerchio più piccolo in cui è racchiusa l’essenza di tutto. Scrive nella Prefazione Bruno Gambarotta: “Sono vicende incise nella carne viva del nostro tempo. Il lettore entra negli uffici, nelle riunioni dei giudici popolari, nelle aule del palazzo di giustizia. E fuori, nelle case borghesi e in quelle degli emarginati, nelle strade, nei campi rom, nelle stazioni ferroviarie. Ennio Tomaselli mette in primo piano il ruolo del giudice che non cessa di interrogarsi sulla bontà delle scelte che è costretto a compiere, sui suoi limiti, le sue fragilità...” Nato nel 1950, è stato giudice e pubblico ministero a Torino, dove vive, lavorando in particolare in ambito minorile.Collabora con riviste del settore, occupandosi di questioni giuridiche e casi di cronaca.Nel 2015 ha pubblicato il saggio Giustizia e ingiustizia minorile. Tra profonde certezze e ragionevoli dubbi (Franco Angeli).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Mar 19, 2026 • 23min
Andrea Mariani "Soltanto ragazzi"
Andrea Mariani"Soltanto ragazzi"Edizioni Il Viandantewww.edizioniilviandante.itAmicizia, amore e malavita nelle periferie di Roma. Emiliano, il Lupo solitario, e Ivan, una forza della natura, condividono l’adolescenza tra comitiva e discoteche, alcol e droga, sesso e motori. La Maturità li porta al bivio tra la vita di borgata e le contraddizioni dei quartieri alti. Ora, dipende tutto da una scelta sbagliata, una leggerezza o semplicemente dal caso. Il Lupo esplora il bel mondo, le sue feste, i suoi letti. E dove mai se lo sarebbe aspettato ritrova l’amore e la famiglia a cui aveva rinunciato. Ivan, in un turbine di alcol e cocaina, si ritrova tra le file della malavita, protetto di un vecchio boss. Il destino però è insolente, Esigerà che il nuovo mondo dell’uno possa essere salvato solo dagli errori in cui l’altro si è trascinato. Li troverà di nuovo fianco a fianco?Andrea Mariani nasce a Roma, a due passi dalla borgata storica di Primavalle, nel 1982. Una giovinezza turbolenta in un contesto sociale ad alto rischio lo porta a una serie di esperienze professionali avventurose, parallelamente alla Laurea e agli inizi della carriera giornalistica. Al contempo, si dedica allo studio di tecniche di scrittura narrativa e collabora con diversi autori e registi. Mai assuefattosi del tutto alle dinamiche dell’ambiente giornalistico ed editoriale, un dramma personale lo spinge a mollare tutto e reinventarsi come restauratore e customizzatore di motociclette, attività che porta avanti egregiamente da quindici anni. Un incontro fortuito con Arturo Bernava ha riportato alla luce Soltanto Ragazzi, suo primo romanzo, con cui vinse un premio letterario nel 2012.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Mar 19, 2026 • 25min
Luca Grecchi "Filosofia, inclusione, comunità"
Luca Grecchi"Filosofia, inclusione, comunità"Scholé / Morcellianawww.morcelliana.netLa filosofia può favorire una migliore inclusione sociale delle persone con disabilità tentando di costruire un ambiente comunitario, in cui tutti si relazionino in maniera fraterna, anziché conflittuale. Il suo fine è infatti la buona vita degli esseri umani ed essa ha molto a che fare con la piena partecipazione al processo sociale, su piano di uguaglianza, di tutte le persone. L’inclusione, tuttavia, è resa difficoltosa dal modo di produzione capitalistico, strutturalmente anticomunitario. La disabilità è quindi un tema politico, oltre che culturale: riguarda l’effettiva realizzazione delle migliori condizioni di vita e la piena attuazione di quei diritti che consentano a tutti di condurre un’esistenza massimamente felice.Luca Grecchi insegna Storia della filosofia all’Università degli Studi di Milano-Bicocca. è direttore della rivista «Koinè» e di due collane di studi filosofici presso gli editori Petite Plaisance e Unicopli. Autore di numerosi volumi di filosofia antica, per Scholé ha pubblicato: Leggere i Presocratici (2020); La filosofia prima della filosofia (2022); Il concetto di philosophia dalle origini ad Aristotele (2023).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Mar 19, 2026 • 23min
Micaela Latini "Amras" Thomas Bernhard
Micaela Latini"Amras"Thomas BernhardTraduzione di Magda OlivettiEdizioni Adelphiwww.adelphi.itSprofondati nelle tenebre della torre di Amras, emblema di un sobborgo di Innsbruck, due fratelli illuminano lo sfacelo di un’intera civiltà.«Nei miei libri tutto è artificio ... e lo spazio della scena è totalmente buio ... Nell’oscurità tutto diventa più chiaro» ha scritto Bernhard. Ed è dalle tenebre della torre di Amras, dove hanno trovato rifugio dopo essere scampati al suicidio della loro famiglia – concertato in una notte di Föhn –, che affiorano sotto i nostri occhi i fratelli K . e Walter. Avvinghiati l’uno all’altro, prigionieri di una «endogamia spirituale», uniti da un affetto che scaturisce dalla «reciproca avversione naturale», vivranno in quel luogo «un’unica notte senza sonno»: una notte attraversata, per noi lettori-spettatori, da un freddo bagliore, e da una domanda perenne, destinata a non avere risposta: «perché siamo costretti a vivere ancora?». Libro prediletto di Bernhard, presto dimenticato per la sua giovanile sfrontatezza e l’audacia compositiva – cui concorrono materiali disparati, pagine scritte da Walter nella torre, lettere, aforismi –, Amras ci sconcerta ancora oggi per la sua voce inaudita, come quella della «cornacchia congelata» che abita in queste pagine e in ognuno di noi, turbandoci «con la sua attenzione»: la coscienza.Thomas Bernhard nasce nel 1931 a Heerlen, in Olanda, figlio di una ragazza-madre che aveva lasciato l'Austria per sottrarsi allo scandalo. Ancora neonato, viene affidato ai nonni con i quali vive, prima a Vienna, poi a Seekirchen e a Salisburgo, gli anni dell'infanzia e dell'adolescenza. Frequenta il liceo classico, che non conclude. A diciotto anni viene ricoverato in sanatorio, dove comincia a scrivere. Pubblica racconti su quotidiani e riviste e, nel 1963, il suo primo romanzo, Gelo, che vince il prestigioso premio Brema. I suoi attacchi alle istituzioni statali e a importanti personaggi politici suscitano e continueranno a suscitare scandalo. A partire dagli anni Settanta si dedica intensamente al teatro scrivendo numerosi testi che il regista Claus Peymann mette in scena quasi sempre con l'attore Bernhard Minetti. Nel 1975 pubblica il romanzo Correzione, che alcuni critici, come George Steiner, considerano il suo capolavoro. Muore a Gmunden nel 1989.Tra le sue opere principali: Perturbamento, Il nipote di Wittgenstein, Il soccombente, Estinzione. Il suo teatro è raccolto in sei volumi da Ubulibri (tutti riproposti da Einaudi). Dei romanzi di Bernhard Einaudi ha pubblicato Gelo, Correzione e Amras.Micaela Latini insegna Estetica e Letteratura tedesca all’Università di Ferrara. Tra le sue pubblicazioni: Il Possibile e il Marginale. Studio su Ernst Bloch (Mimesis, 2005); Il Museo degli errori. Thomas Bernhard e gli Antichi Maestri (AlboVersorio, 2011); La pagina bianca. Thomas Bernhard e il paradosso della scrittura (Mimesis, 2010); (con Alessandra Campo), Dieci anni di estetica tedesca (Aesthetica edizioni, 2012); Un’estetica dell’esagerazione. Sulla filosofia d’occasione di Günther Anders (Jouvence, 2018); Lo sguardo ritratto (Meltemi 2021).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Mar 18, 2026 • 22min
Fulvio Irace "Corpo urbano: dalla scultura alla città"
Fulvio Irace"Corpo urbano: dalla scultura alla città"Scritti polemici (1970-1982)Francesco SomainiJohan & Leviwww.johanandlevi.comQuesto volume raccoglie i principali scritti dello scultore Francesco Somaini (1926-2005), che dedicò una delle sue stagioni creative più felici al tema della città. Pioniere dell’arte urbana in Italia e in Europa, Somaini ha portato avanti la sua ricerca superando le tradizioni artistiche precedenti, influenzato soprattutto dall’architettura americana a partire dagli anni sessanta e settanta, in seguito alla sua mostra personale a New York e dei suoi progetti di sculture monumentali a Atlanta, Baltimora e Rochester.La sua esperienza all’estero avviene in un periodo cruciale, caratterizzato da un forte impegno sociale e politico nei confronti della realtà delle metropoli. Le sue edizioni dei classici della sociologia e dell’urbanistica sono gremite di riflessioni annotate ai margini; le sue trattazioni teoriche, veri e propri manifesti, criticano apertamente la modernità e il simbolismo asettico dell’International Style, con le sue utopie megastrutturali e la devastazione del territorio antropizzato sotto la spinta dell’industrializzazione. Somaini auspica, non senza una certa urgenza, che la scultura compia finalmente l’atto decisivo e diventi critica sociale, con l’obiettivo di una ri-sacralizzazione degli spazi pubblici.Affida così le sue idee progettuali a dichiarazioni di poetica, lezioni, convegni, ma anche a disegni di grande forza immaginifica e ai fotomontaggi, medium d’elezione per le sue proposte di intervento plastico urbano. Attraverso un’accurata selezione di testi, appunti e schizzi inediti, Fulvio Irace offre una sintesi e una contestualizzazione del percorso originale del maestro lombardo e del suo contributo al dibattito internazionale sul futuro delle città.Francesco SomainiScultore lombardo riconosciuto a livello internazionale, è stato allievo di Giacomo Manzù all’Accademia di Brera e dagli anni cinquanta ha contribuito al rinnovamento del linguaggio scultoreo contemporaneo. La sua sperimentazione su materiali, tecniche e medium, unita alla progettazione di opere monumentali in collaborazione con architetti e urbanisti, lo ha reso un protagonista del dibattito sull’arte negli spazi pubblici, promuovendo una nuova visione del rapporto tra scultura e ambiente.Fulvio IraceÈ professore emerito di Storia dell’architettura e del design al Politecnico di Milano e insegna all’Università IULM di Milano. È tra i fondatori di AAA-Italia (Associazione nazionale archivi di architettura), di MuseoCity Milano (2016) e appartiene al comitato scientifico della Fondazione Museo di Brera. È curatore di mostre in Italia e all’estero. Tra i suoi lavori nel campo della critica, dell’architettura e del design contemporaneo: Codice Mendini (Electa, 2016); Gio Ponti. Amare l’architettura (MAXXI-Forma, 2019); Milano moderna. Architettura, arte e città (24 Ore Cultura, 2021).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Mar 18, 2026 • 19min
Carolina Vincenti "Fantasmi romeni"
Carolina Vincenti"Fantasmi romeni"La Lepre Edizioniwww.lalepreedizioni.comGli esuli romeni che abitano questo libro sono le figure di un caleidoscopio. Cioran, allo stesso tempo genio e flâneur fallito, Sergio Calibidache, musicista idolatrato ma ostile alle registrazioni, Constantin Brancusi, punta di diamante dell’avanguardia che non amava parlare di sé, Paul Celan, poeta dell’agonia sublime, Panait Istrati, scrittore di novelle incantate, il “Gor’kij dei Balcani”. Con loro Mircea Eliade, il più illustre storico delle religioni del Novecento – ma anche incantevole romanziere e poeta – e Ioan Petru Culiano, sapientissimo gnostico ucciso all’apice della gloria accademica da un misterioso assassino. O ancora, Marta Bibescu, musa proustiana dei salotti della Belle Époque, Dimitri Cantemir, il principe visionario che aveva osservato alla fine del Seicento l’Europa decollare e la mezzaluna del Bosforo declinare ed Elena Ghica, formidabile principessa itinerante, archeologa, botanica, scrittrice e pioniera del pensiero liberale delle élite cosmopolite. Come una matrioska, ogni storia ne racchiude un’altra e contiene i semi della nostalgia di chi lascia il proprio mondo per addentrarsi in una nuova vita.Carolina Vincenti,nata a Bucarest e cresciuta a Beirut, si è laureata in Storia dell’arte a Roma, città in cui vive e che racconta da decenni nelle diverse lingue che conosce. Autrice di numerosi volumi dedicati ai palazzi romani, ha curato mostre per il Musée du Luxembourg in Francia e ha collaborato con il M.I.U.R. occupandosi di ricerca applicata ai beni culturali.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Mar 18, 2026 • 14min
Ferdinando Martino "L'ombra del conte"
Ferdinando Martino"L'ombra del conte"Massimo Soncini Editorewww.soncinieditore.itIl Capitano Ettore Tancredi, coadiuvato dal Maresciallo Calò, conduce le indagini su una serie di crimini commessi sulla riviera ligure di Ponente. Grimaldo, detto Teo, è l’ultimo discendente di un antico Conte che, in epoca remota, fu autore di un libro: I Malanima. Una cerchia di persone dalla vita dissennata, infatuate dalle antiche teorie del nobile, è all’origine dei delitti. La dottoressa Camilla Rubinacci è il Pubblico Ministero che affiancherà il Capitano nella ricerca di moventi e colpevoli, in un’inchiesta che lo costringerà a riflettere sulle ragioni del male e sui propri tormenti interiori. La costa ligure, il fascino retrò di Sanremo, le Alpi Apuane e parte della Toscana fanno da sfondo geografico a questa storia.Ferdinando Martino, è stato dirigente nell’industria turistica. Attento osservatore dei costumi e delle destinazioni, porta con sé un patrimonio di esperienze vissute viaggiando in ogni parte del mondo, da cui attinge per raccontare emozioni, avventure e incontri. È autore de La banda dei Calioti, romanzo d’esordio (2022) e del Il filo nero. Storia di tre coscienze (2025). Ha scritto e diretto l’opera teatrale La bella libertà – le donne della rivoluzione napoletana. L’ombra del Conte è il suo ultimo romanzo.“Nelle metropoli il seme del male è la nevrosi, nei borghi è la noia. Vedi, Capitano, un giorno un tizio disse: il mondo lo si può descrivere, il difficile è capirlo.”Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Mar 18, 2026 • 23min
Francesca Nodari "Nata contro"
Francesca Nodari"Nata contro"Mimesis Edizioniwww.mimesisedizioni.itDopo un silenzio di oltre vent’anni, dopo la rielaborazione, apparentemente conclusa, del rifiuto di un padre/padrone che ha saputo darle e dirle solo dei “no”, Antigone si ritrova, di nuovo, ad avere a che fare con quella figura ingombrante che in paese chiamano Belzebù. L’ex-figlia – così Ernesto l’apostrofava – corre in ospedale dopo essere stata informata che l’uomo versa in condizioni molto critiche a causa di circostanze avvolte da un fitto alone di mistero. Cosa fare dinnanzi a una situazione simile? Far fronte al destino o andarsene? Antigone – colei che è “nata contro” – sceglie la porta stretta. La via dolorosa. E lo fa, nuovamente, da sola. Come l’Antigone di Sofocle, si sente murata viva. Qui non c’è da rivendicare la giusta sepoltura di Polinice, ma la pietas nei confronti di un uomo abbandonato e ridotto in fin di vita, con l’aggravante che, quell’uomo, incarna il potere disgustoso di Creonte, che quell’uomo, che era suo padre, l’ha rimossa dalla sua vita, come se lei fosse già morta.Francesca Nodari filosofa morale, allieva di Bernhard Casper, è direttore scientifico del Festival Filosofi lungo l’Oglio. Tra i suoi libri: Il male radicale tra Kant e Levinas (2008); Il pensiero incarnato in Emmanuel Levinas (2011); Il bisogno dell’Altro e la fecondità del Maestro (2013); Storia di Dolores. Lettera al padre che non ho mai avuto (2016); Temporalità e umanità (2017); Donne e Shoah (con A. Foa, 2021). Sua è la nuova edizione critica a Il Tempo e l’Altro di Emmanuel Levinas (2022). Dirige, presso Mimesis, le collane “Chicchidoro” e “Tempo della memoria”. Collabora con La Domenica de “Il Sole 24 Ore”.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/


