
il posto delle parole Ennio Tomaselli "Il cerchio più piccolo"
Mar 19, 2026
18:36
Ennio Tomaselli
"Il cerchio più piccolo"
Prefazione di Bruno Gambarotta
Manni Editori
www.mannieditori.it
Una storia d’amore “sbagliata” fra un magistrato e una giudice popolare è il fulcro attorno a cui ruotano temi legati alla devianza minorile di ieri, alla criminalità di oggi e alla giustizia in nodi da sempre cruciali. La ricerca della verità, dentro e fuori l’aula giudiziaria, da parte dei due protagonisti comporta costi altissimi, in una spirale che sfugge alla logica giuridica, ma da cui non si può fuggire se si vuole penetrare a fondo nella realtà: fino al centro di una serie di cerchi concentrici, fino a quel cerchio più piccolo in cui è racchiusa l’essenza di tutto.
Scrive nella Prefazione Bruno Gambarotta: “Sono vicende incise nella carne viva del nostro tempo. Il lettore entra negli uffici, nelle riunioni dei giudici popolari, nelle aule del palazzo di giustizia. E fuori, nelle case borghesi e in quelle degli emarginati, nelle strade, nei campi rom, nelle stazioni ferroviarie. Ennio Tomaselli mette in primo piano il ruolo del giudice che non cessa di interrogarsi sulla bontà delle scelte che è costretto a compiere, sui suoi limiti, le sue fragilità...”
Nato nel 1950, è stato giudice e pubblico ministero a Torino, dove vive, lavorando in particolare in ambito minorile.
Collabora con riviste del settore, occupandosi di questioni giuridiche e casi di cronaca.
Nel 2015 ha pubblicato il saggio Giustizia e ingiustizia minorile. Tra profonde certezze e ragionevoli dubbi (Franco Angeli).
Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
IL POSTO DELLE PAROLE
ascoltare fa pensare
https://ilpostodelleparole.it/
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Una storia d’amore “sbagliata” fra un magistrato e una giudice popolare è il fulcro attorno a cui ruotano temi legati alla devianza minorile di ieri, alla criminalità di oggi e alla giustizia in nodi da sempre cruciali. La ricerca della verità, dentro e fuori l’aula giudiziaria, da parte dei due protagonisti comporta costi altissimi, in una spirale che sfugge alla logica giuridica, ma da cui non si può fuggire se si vuole penetrare a fondo nella realtà: fino al centro di una serie di cerchi concentrici, fino a quel cerchio più piccolo in cui è racchiusa l’essenza di tutto.
Scrive nella Prefazione Bruno Gambarotta: “Sono vicende incise nella carne viva del nostro tempo. Il lettore entra negli uffici, nelle riunioni dei giudici popolari, nelle aule del palazzo di giustizia. E fuori, nelle case borghesi e in quelle degli emarginati, nelle strade, nei campi rom, nelle stazioni ferroviarie. Ennio Tomaselli mette in primo piano il ruolo del giudice che non cessa di interrogarsi sulla bontà delle scelte che è costretto a compiere, sui suoi limiti, le sue fragilità...”
Nato nel 1950, è stato giudice e pubblico ministero a Torino, dove vive, lavorando in particolare in ambito minorile.
Collabora con riviste del settore, occupandosi di questioni giuridiche e casi di cronaca.
Nel 2015 ha pubblicato il saggio Giustizia e ingiustizia minorile. Tra profonde certezze e ragionevoli dubbi (Franco Angeli).
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