il posto delle parole

livio partiti
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Mar 30, 2026 • 14min

Gennaro Giudetti "Con i miei occhi"

Gennaro Giudetti"Con i miei occhi"Quello che ho visto a GazaEdizioni Piemmewww.edizpiemme.it«Niente di tutto quello a cui ho assistito o che ho vissuto durante la mia vita di operatore negli scenari di guerra si può paragonare a ciò che ho visto accadere a Gaza. Gaza è oltre. Gaza è troppo. Per questo motivo lo voglio, anzi lo devo, raccontare. Perché, se sei stato testimone, devi parlare. Devi dire cosa hai visto, con i tuoi occhi. Questo libro è un atto di testimonianza, per le future generazioni, per i giovani di oggi; il mio contributo alla verità dei fatti. Perché su Gaza ho letto troppe menzogne. Io a Gaza ho visto l'umanità negata. Il mondo ha lasciato che venissero de-umanizzate milioni di persone. A Gaza non ho fallito solo io come individuo. Ha fallito l'umanità intera, perché una intera popolazione di nostri fratelli e sorelle è stata ridotta allo stato del niente.» Gennaro Giudetti ha vissuto l'inferno di Gaza da dentro. Ha visto troppe persone morire, tra cui molti suoi colleghi. Questo è un racconto struggente e dettagliato, emozionante ma allo stesso tempo analitico di tutto ciò di cui è stato testimone; un racconto che rimarrà negli anni come monito per chi cercherà di insabbiare, manipolare, smentire e, infine, dimenticare.Gennaro Giudetti, operatore umanitario con esperienza nei principali teatri di guerre ed emergenze internazionali. Ha lavorato con ONG come Medici Senza Frontiere, Action contre la Faim, Operazione Colomba e le Agenzie delle Nazioni Unite (FAO e OMS), intervenendo in paesi come Ucraina, Afghanistan, Siria, Yemen, Congo, Haiti, Centroafrica, Venezuela ed Etiopia, anche durante crisi sanitarie come Ebola, Covid e colera. Ha inoltre partecipato alle operazioni di ricerca e soccorso nel Mar Mediterraneo a bordo della nave Sea-Watch.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
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Mar 30, 2026 • 32min

Massimo Carloni "Osservazioni sullo stile" Marcel Proust

Massimo Carloni"Osservazioni sullo stile"Marcel ProustNino Aragno Editorewww.ninoaragnoeditore.it«Lo stile non è affatto un ornamento come credono taluni, non è nemmeno una questione di tecnica, è – come il colore nei pittori – una qualità della visione, la rivelazione dell'universo peculiare che ognuno di noi vede, e che gli altri non vedono. Il piacere che ci dona un artista, è quello di farci conoscere un universo in più». Marcel ProustMarcel Proust (1871-1922) esordì su alcune riviste legate al movimento simbolista. Nel 1896 uscì I piaceri e i giorni (Les plaisirs et le jours), raccolta di sofisticate prose d'occasione. Fra il 1896 e il 1904 lavorò a un romanzo che costituisce il primo abbozzo della sua opera maggiore e che fu pubblicato postumo con il titolo Jean Santeuil. Nel 1906, in seguito alla morte del padre e della madre, si trasferì in un appartamento di Boulevard Haussmann, dove scrisse Alla ricerca del tempo perduto (A la recherche du temps perdu, 1913-1927), monumentale ciclo di sette romanzi al quale lavorò sino agli ultimi giorni di vita. Proust fu anche autore di una serie di scritti dedicati a scrittori e artisti dai quali emerge uno straordinario talento critico. Tra essi si ricordano: Imitazioni e miscellanee (1919), Cronache (postume, 1927) e Contro Sainte-Beuve (postumo, 1954).Massimo Carloni  ha curato per i tipi di Aragno: Antoine Rivarol, Annali della Rivoluzione francese; Baudelaire-Sainte-Beuve, Voi avete preso l’Inferno. Lettere e scritti 1844-1869; Paul Valéry, In morte di una civiltà. Saggi quasi politici; Marcel Proust, Il visitatore della sera. Lettere a Paul Morand e a Madame Soutzo; Marcel Proust - Robert de Montesquiou, Il profumo imperituro del tempo. Lettere e scritti (1893-1921).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
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Mar 30, 2026 • 17min

Silvano Costanzo "Le stelle di Big Three"

Silvano Costanzo"Le stelle di Big Three"Neos Edizioniwww.neosedizioni.itUn romanzo “fantascientifico” ambientato tra Amsterdam, Parigi, Torino, Malta e lo spazio: forse l’unica speranza per l’umanità orbita intorno alla Terra? Cosa accomuna il disegnatore olandese Pieter Böhm con il Santo, con il Professore e con il Mago? Tutto ha inizio con un logo commerciale disegnato su una T-shirt, un disegno ispirato a “Big Three”. Una creatura enigmatica e miracolosa, dotata di straordinarie capacità taumaturgiche, che compare fugacemente in vari luoghi della Terra. Un alieno dall’aspetto bizzarro, con tre gambe zoccolate, un carapace sull’addome, due braccia che terminano con delle chele, una coda e una testa retrattile con una dozzina d’occhi. “La prima volta che comparve era un venerdì. Per la precisione, era il terzo venerdì di aprile, giorno della grande fiera di San Giorgio di Nicomedia, l’uccisore di draghi. Da dove fosse spuntato, nessuno fu mai in grado di dirlo”. Grazie al successo straordinario di quel logo, la Big Three Corporation diventa una multinazionale in grado di dominare l’intero pianeta.Pieter Böhm vorrebbe far progredire l’umanità, liberandola da fame e malattie, e per questo realizza le “stelle”, 33 stazioni orbitanti intorno alla Terra, dove forse è possibile creare una nuova società, ma tutti suoi progetti visionari si concludono con disastri e fallimenti.“Le stelle di Big Three” è, apparentemente, un romanzo di fantascienza, in realtà è un racconto visionario e ironico che parla di noi, attraverso un’allegoria della società in cui viviamo, con i suoi orrori, le sue meschinità, le sue intuizioni e le sue speranze. Senza rendersene conto, semplicemente usando le sue mani, dotate del potere di guarire e dare la vita ma anche di toglierla, Pieter Böhm non cambierà il mondo ma finirà per consegnarlo ad “altri”.   Spiega l’Autore: «Le intenzioni di Pieter sono buone. Vorrebbe mettere a frutto l’enorme potere economico di cui dispone per migliorare la qualità della vita degli esseri umani, ma qualcosa va storto. Le persone che si è scelto come collaboratori non pensano-come lui-al bene comune, ma solo al potere personale e al profitto e Pieter è costretto a fuggire e a nascondersi per salvare la sua stessa vita. Cambia varie volte identità e si sposta in vari Paesi. Durante questo suo peregrinare trova rifugio anche a Torino. Qui, per darsi una copertura, rileva una libreria situata all’interno di una galleria ottocentesca, con il tetto di vetri policromi. È una sorta di salotto nel centro della città, che ospita ristoranti, caffè, esposizioni d’arte, sale cinematografiche. Il via vai di visitatori è continuo il che consente a Pieter di incontrare varie persone senza destare sospetti. Operando da quella sua libreria, infatti, Pieter sta cercando di costituire un’organizzazione in grado di contrastare la “cupola” che si è impadronita del pianeta. È un’impresa difficile perché i nuovi signori del mondo controllano tutto ciò che accade dall’alto delle stelle sulle quali vivono, cioè da una costellazione di trentatré satelliti artificiali che ruotano intorno alla Terra. Nonostante le difficoltà, alla fine Pieter sembra riuscire nel suo intento e, dopo che la “cupola” è stata sgominata, si lancia in una nuova avventura con l’obiettivo di creare finalmente un mondo davvero più giusto, in cui la ricchezza sia equamente divisa. Ma anche questa volta non tutto va per il verso giusto». Silvano Costanzo è giornalista, scrittore, artista e fotografo. È nato a Balzola (AL) nel 1948 e vive a Torino. Come giornalista ha lavorato per molti anni a “Stampa Sera” e a “La Stampa”. Storico e romanziere, ha fondato a Torino due gallerie d’arte - centri culturali (Spaziobianco e Officina 500) che, a partire dal 2011, hanno ospitato più di cinquanta mostre di respiro internazionale, convegni, dibattiti, piccoli concerti e spettacoli teatrali. Come artista ha esposto le sue opere (installazioni, dipinti, fotografie) in numerose città. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
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Mar 30, 2026 • 25min

Lorenzo Fecchio "Il libro dei misteri di Galeazzo Alessi"

Lorenzo Fecchio"Il libro dei misteri di Galeazzo Alessi"La nuova Gerusalemme e il Sacro Monte di Varallo (1565-1572)Officina Librariawww.officinalibraria.netSabato 11 aprile, ore 16:00, si terrà al Sacro Monte di Varallo la presentazione del volume Il Libro dei Misteri di Galeazzo Alessi. Il progetto per la nuova Gerusalemme al Sacro Monte di Varallo di Lorenzo Fecchio.Il Sacro Monte fu edificato sullo sperone roccioso che domina Varallo a partire dal 1486 per volere del francescano Bernardino Caimi. I suoi edifici raffigurano i principali luoghi di Gerusalemme legati alla vita di Cristo, rievocando gli episodi che vi erano accaduti grazie a statue a grandezza naturale con abiti colorati, barbe e capelli, inserite in ambientazioni dipinte, per coinvolgere il visitatore e renderlo partecipe del dramma sacro. Questo volume è dedicato al Libro dei Misteri, un manoscritto di 320 fogli realizzato da Galeazzo Alessi (Perugia, 1512-1572) e collaboratori nel 1565-1572, per illustrare un piano di rinnovamento del Sacro Monte. Il progetto di Alessi prevedeva la costruzione di oltre quaranta edifici e di una piazza porticata ispirati alla mitica città di Gerusalemme, in cui avrebbero dovuto essere allestiti i Misteri del Sacro Monte, ovvero una serie di rappresentazioni con statue e affreschi concepite per raccontare la storia dell’umanità dalla Creazione al Giudizio Universale. Il volume indaga il progetto di Alessi come un’importante proposta culturale, in cui si condensano temi di grande rilevanza nell’architettura tardo-rinascimentale e si possono cogliere riferimenti alla trattatistica architettonica e allo studio delle antichità romane, al mondo dei giardini principeschi e ai dibattiti religiosi che infiammarono l’arcidiocesi milanese negli anni successivi al Concilio di Trento. Attraverso un ampio corredo iconografico, la potente idea della Nuova Gerusalemme di Varallo viene restituita con tutta l’efficacia che accese per secoli l’immaginazione dei fedeli cristiani in Occidente.Lorenzo Fecchio è uno storico dell’architettura. È docente presso l’Università per Stranieri di Siena, l’Università degli Studi di Genova e la Beijing University of Chemical Technology (BUCT) ed è membro del comitato scientifico del Centro di Documentazione dei Sacri Monti, Calvari e Complessi devozionali europei. I suoi interessi di ricerca sono incentrati soprattutto sull’architettura del Rinascimento e sull’architettura italiana del Novecento. Ha pubblicato numerosi contributi su riviste scientifiche e la monografia Il ‘nuovo miglior ordine’ per il Sacro Monte di Varallo Sesia, Architettura, costruzione e amministrazione, 1560-1584 (Didapress, 2019).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
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Mar 30, 2026 • 29min

Rocco Quaglia "Sulle orme di Goethe"

Rocco Quaglia"Sulle orme di Goethe"Viaggio nell'uomoMarcianum Presswww.marcianumpress.itIl libro ripercorre il viaggio di J.W. Goethe in Italia, non soltanto come una rivisitazione dei luoghi in cui ha soggiornato il padre, ma anche come un viaggio interiore alla riscoperta del legame con il genitore e dell’eredità emotiva che quest’ultimo gli ha trasmesso.Centrale diventa il concetto di “stupore”, un’emozione decisiva per la crescita personale e spirituale del poeta. Attraverso l’esplorazione geografica, Goethe ritrova dunque il padre, rivive le sue emozioni, fino a giungere a una piena identificazione e rappacificazione con la sua figura.Il volume esplora i vissuti – poeticamente espressi – di Goethe, mediante i quali gli è stato possibile compiere un’efficace elaborazione del lutto e un ideale recupero dell’animo paterno.Rocco Quaglia, autore di numerosi libri e scritti vari, ha insegnato Psicologia dinamica all’Università degli Studi di Torino, Dipartimento di PsicologiDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
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Mar 30, 2026 • 27min

Mauro Rivetti "A.L.B.A. Dominus"

Mauro Rivetti"A.L.B.A. Dominus"Golem Edizioniwww.golemedizioni.itAsia, brillante studentessa di Fisica, scompare misteriosamente ad Alba dopo aver assistito a qualcosa che non avrebbe dovuto vedere nei sotterranei del Duomo. Una suora amata e rispettata da tutti precipita misteriosamente dalla sommità del campanile del Duomo, mentre due celebri opere d’arte vengono rubate da due importanti luoghi della città.Cosa si nasconde dietro questi eventi? Sono collegati tra loro? Chi si muove nell’ombra, orchestrando con precisione una serie di avvenimenti inquietanti? Alba, con la sua imponente cattedrale di San Lorenzo, è intrisa di fascino e mistero: una città raccontata come gli albesi non hanno mai osato immaginare. I paesaggi di Langa, Monferrato e Roero diventano il teatro di una storia avvincente, dove capitoli carichi di suspense prendono vita e accompagnano il lettore nel cuore del mistero.Mauro Rivetti è nato a Cuneo nel 1971, vive ad Alba dove lavora come geometra per un’importante multi-nazionale della moda. Il suo amore per questa città e per tutto il comprensorio di Langhe, Monferrato e Roero, unito alla passione per la letteratura gialla, lo hanno ispirato a raccontare questi luoghi carichi di storia in chiave noir. Ha pubblicato con Golem Edizioni Tartufi e delitti (2020), Colline rosso sangue (2022), Ciak si muore (2023), Il mistero del manoscritto (2024) e Di nocciole e sangue (2024). Nel 2023 ha pubblicato il racconto Dolce Atroce inserito nell’antologia Autobiografia del nemico.È direttore artistico di Alba Noir Festival, festival letterario incentrato sulla narrativa di gialli e noir, nonché promotore della manifestazione Albarte Animus e ideatore del Premio Letterario Albedo, inventore dei dolci: Dolce RoLa, BiscoLanze e Langhet Dôss, citati in alcuni dei suoi romanzi.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
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Mar 28, 2026 • 22min

Marta Cantarella "Le strade sbagliate"

Marta Cantarella"Le strade sbagliate"Maschietto Editorewww.maschiettoeditore.comCome si ferma una valanga?È la domanda che Vittoria si pone da quando è tornata nel Nido, a Milano: il luogo da cui era fuggita ventiquattro mesi prima e dove ora prova a rimettere ordine dopo ciò che ha travolto ogni cosa. La separazione dalla Sicilia prima e da Milano poi la conduce a Roma, dove accetta la proposta di Fabrizio ― una conoscenza riemersa dal passato ― e di Luca, suo socio: insieme le promettono un riscatto lavorativo. Ma l’alleanza si incrina. Da complici a rivali, Luca e Fabrizio si insinuano nelle fragilità di Vittoria fino a scomporla. Lei resta intrappolata nei loro colori: il blu degli occhi di Luca, il rosso dei capelli di Fabrizio, il nero del buio in cui si rifugia, incapace di reagire. Dopo mesi trascorsi a nascondersi, Vittoria intraprende un cammino di risalita e decide di riaprire il suo Nido, trasformandolo in un rifugio. Ascoltare il dolore altrui diventa un modo per alleggerire il proprio, capire che le catene del presente sono ferite del passato, e che il fallimento non è una fine ma l’inizio della guarigione. Scopre così che il segreto è nelle strade sbagliate: quelle che sembrano allontanarti, ma sono le uniche capaci di cambiarti davvero.https://www.lespritrougeduepuntozero.com/qualcosa-su-di-me/Marta Cantarella è nata in Sicilia, isola a cui è rimasta visceralmente legata nonostante i continui spostamenti che hanno segnato la sua vita.  Dopo aver lasciato la terra natale, ha vissuto a Milano e poi a Roma, città che diventano luoghi centrali del suo romanzo d’esordio Le Strade Sbagliate, uscito per Maschietto Editore.   Cantarella ha scritto il romanzo tra Tinos e la Sicilia, per poi trasferirsi a Fuerteventura, dove ha trovato rifugio e ispirazione durante l’ultimo anno di lavoro sul testo.  Sul suo blog Le Esprit Rouge Due Punto Zero condivide da tempo riflessioni intime sui luoghi, sulle relazioni e sulle esperienze di expat, inclusa una parentesi parigina.  Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
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Mar 28, 2026 • 22min

Francesco Campagna "Naufragare"

Francesco Campagna"Naufragare"Bertoni Editorewww.bertonieditore.comNaufragare di Francesco Campagna (Bertoni Editore, 2024) è una silloge poetica intensa e profonda, un viaggio esistenziale in cui il titolo leopardiano si fa manifesto di spaesamento, erranza e sradicamento interiore.  L’io poetico si immerge in un paesaggio che diventa mente: cieli, odori, silenzi sovrumani si contrappongono al chiasso della contemporaneità, mentre memoria e dolore si intrecciano in un dialogo serrato con la tradizione letteraria.  Da Leopardi a Baudelaire, da Montale a Pirandello, Campagna costruisce versi ricchi di metafore, sinestesie e correlativi oggettivi, con un linguaggio ricercato e una punteggiatura quasi assente che amplifica il ritmo tagliente della sofferenza.  La raccolta racconta la perdita dell’amore come Eden perduto, il passaggio dalla gioia iniziale al pessimismo più cupo, fino allo spleen che abita sezioni come “Il cielo in prigione” e “Spleen”.  Rabbia, disillusione, sogni distrutti e un barlume di speranza si alternano in un percorso autentico e spassionato, capace di scavare nell’io profondo e di provocare nello stesso tempo smarrimento e ritrovamento.  Con Naufragare Campagna consegna al lettore una poesia che è ribellione, riflessione e strumento di sopravvivenza alla frenesia moderna: un libro che merita di essere letto e riletto, perché in ogni verso il nulla diventa parola, e la parola diventa arte.Francesco Campagna è un giovane docente siciliano. Dopo aver insegnato per cinque anni a Milano, attualmente insegna in provincia di Roma.  Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
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Mar 28, 2026 • 24min

Raffaele Passerini "Love bombing"

Raffaele Passerini"Love bombing"Castelvecchi Editorewww.castelvecchieditore.comA volte per ritrovarsi bisogna attraversare un oceano. Più spesso, basta guardare in faccia ciò che ci ostiniamo a chiamare “destino”, anche quando è solo una provincia che ci cresce addosso come una seconda pelle. Raffaele lo sa bene. Ha inseguito il sogno americano fino a consumarne i bordi, salvo scoprire che la frontiera più difficile da varcare era la propria. È lì che riaffiora la vergogna di un’omosessualità taciuta troppo a lungo a una famiglia che chiede conformità o lontananza in cambio della pace. New York, inizio anni Duemila. Raffaele ha trent’anni, un sogno da regista e una fame d’amore che si porta dietro da sempre. In una città che sembra concedere ogni possibilità, incontra Jean-Luc, affascinante e potente, e si convince di aver trovato finalmente l’uomo giusto, quello che per anni ha desiderato in silenzio. Ma il bisogno di essere amati può nascondere dinamiche violente, manipolazioni invisibili, dipendenze emotive. Love bombing è un viaggio di formazione sentimentale, tra amori storti, fughe, occasioni mancate, abbagli luminosi. Una voce intima e carnale che ci confida desideri, ci racconta cadute e ripartenze: tagliente, divertita, profondamente vera.Raffaele PasseriniDopo una giovanile sperimentazione nelle arti visive e nella recitazione, negli USA, studia regia, gira i suoi corti, apre una piccola casa di produzione, collabora con il Lincoln Center Film Society e insegna alla New York Film Academy. Tornato in Italia, insegna alla Roma Film Academy, alla Rome University of Fine Arts, e alla Rome Business School. Gira come regista il docu-film Il Principe di Ostia Bronx (vincitore del Biografilm 2017) e firma due podcast, Labanof (come co-autore, vincitore del Prix Italia 2020) e Virgo. L’universo si fa suono (2022), entrambi per Radio Tre. Love bombing è il suo romanzo d’esordio.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
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Mar 27, 2026 • 29min

Massimo Giuliani "La disputa messianica" Israel Knohl

Massimo Giuliani"La disputa messianica"Farisei, sadducei e la morte di GesùIsrael KnohlTraduzione di Margherita PepoliEdizioni Adelphiwww.adelphi.itUna secolare tradizione iconografica e una vasta letteratura si sono diffusamente interrogate sulla sequenza centrale del processo a Gesù: il «faccia a faccia» con Ponzio Pilato e con le istituzioni degli occupanti romani, le sole tenute a eseguire la sentenza. Pressoché sconosciuta, invece, è la sequenza precedente, cioè la disputa tra farisei e sadducei intorno all’identità di Cristo come Messia. Una sequenza che ora Israel Knohl restituisce in modo magistrale, seguendo in un percorso inedito lo sviluppo millenario di due correnti contrapposte del pensiero biblico, messianica e antimessianica, che collidono drammaticamente nel processo a Gesù. Portatori di una visione «popolare», i farisei credono alla venuta di una «figura eccelsa» in grado di restaurare «la grandezza della Casa di Davide», e pur non riconoscendo in Gesù quella figura, abbracciano la posizione filomessianica. All’opposto, è l’idea stessa di messianismo a risultare blasfema per i sadducei, che ne rigettano le ragioni ultime, dalla resurrezione dei morti ai concetti di premio e castigo. Alfa e omega di questa radicalità dottrinaria, la distanza incolmabile tra il divino e l’umano, a sua volta riconducibile a un’interpretazione severa della Torah. Nel rimarcare come il giudizio su Gesù spettasse proprio ai sadducei – egemoni nel Sinedrio –, Knohl smantella con la sua avvincente narrazione una serie di stereotipi e pregiudizi consolidati: dimostra come le radici teologiche del processo a Gesù siano da ricercarsi in un conflitto interno al giudaismo, non tra giudaismo e (proto)cristianesimo; e come le responsabilità della sua morte non si possano in alcun modo ascrivere al «popolo ebraico nel suo complesso» (Concilio Vaticano II), come vuole l’adagio «deicida» a lungo impresso quale marchio indelebile su un’intera comunità.Israel Knohl è un eminente biblista e storico israeliano, già professore alla Hebrew University e senior fellow allo Shalom Hartman Institute. Le sue ricerche si concentrano sulle origini dell'ebraismo, la formazione della Bibbia ebraica e le figure messianiche, analizzando l'evoluzione delle credenze ebraiche con un approccio interdisciplinare.Massimo Giuliani è professore di Pensiero ebraico presso l’Università di Trento. Studioso dell’ebraismo moderno e contemporaneo, nonché del rapporto tra filosofia e pensiero ebraico, ha approfondito i temi legati alla Shoah, il giudaismo conservative americano e il dialogo ebraico-cristiano, non mancando di svolgere attività di comunicazione pubblica anche su quotidiani e riviste. Curatore dell’edizione italiana di alcune opere di Maimonide, Mosheh Hayyim Luzzatto e Gershom Scholem, ha pubblicato di recente: La giustizia seguirai. Etica e halakhà nel pensiero rabbinico (Firenze 2016); La filosofia ebraica (Brescia 2017); Il Rabbi di Asti. Su Paolo De Benedetti (Brescia 2019); Le terze tavole. La Shoah alla luce del Sinai (Bologna 2019); Il dizionarietto di ebraico. Lingua divina sulle labbra degli uomini (et al., Brescia 2019); Le corone della Torà. Logica e midrash nell’ermeneutica ebraica (Firenze 2021).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

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