il posto delle parole

livio partiti
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Mar 30, 2026 • 27min

Mauro Rivetti "A.L.B.A. Dominus"

Mauro Rivetti"A.L.B.A. Dominus"Golem Edizioniwww.golemedizioni.itAsia, brillante studentessa di Fisica, scompare misteriosamente ad Alba dopo aver assistito a qualcosa che non avrebbe dovuto vedere nei sotterranei del Duomo. Una suora amata e rispettata da tutti precipita misteriosamente dalla sommità del campanile del Duomo, mentre due celebri opere d’arte vengono rubate da due importanti luoghi della città.Cosa si nasconde dietro questi eventi? Sono collegati tra loro? Chi si muove nell’ombra, orchestrando con precisione una serie di avvenimenti inquietanti? Alba, con la sua imponente cattedrale di San Lorenzo, è intrisa di fascino e mistero: una città raccontata come gli albesi non hanno mai osato immaginare. I paesaggi di Langa, Monferrato e Roero diventano il teatro di una storia avvincente, dove capitoli carichi di suspense prendono vita e accompagnano il lettore nel cuore del mistero.Mauro Rivetti è nato a Cuneo nel 1971, vive ad Alba dove lavora come geometra per un’importante multi-nazionale della moda. Il suo amore per questa città e per tutto il comprensorio di Langhe, Monferrato e Roero, unito alla passione per la letteratura gialla, lo hanno ispirato a raccontare questi luoghi carichi di storia in chiave noir. Ha pubblicato con Golem Edizioni Tartufi e delitti (2020), Colline rosso sangue (2022), Ciak si muore (2023), Il mistero del manoscritto (2024) e Di nocciole e sangue (2024). Nel 2023 ha pubblicato il racconto Dolce Atroce inserito nell’antologia Autobiografia del nemico.È direttore artistico di Alba Noir Festival, festival letterario incentrato sulla narrativa di gialli e noir, nonché promotore della manifestazione Albarte Animus e ideatore del Premio Letterario Albedo, inventore dei dolci: Dolce RoLa, BiscoLanze e Langhet Dôss, citati in alcuni dei suoi romanzi.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
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Mar 28, 2026 • 22min

Marta Cantarella "Le strade sbagliate"

Marta Cantarella"Le strade sbagliate"Maschietto Editorewww.maschiettoeditore.comCome si ferma una valanga?È la domanda che Vittoria si pone da quando è tornata nel Nido, a Milano: il luogo da cui era fuggita ventiquattro mesi prima e dove ora prova a rimettere ordine dopo ciò che ha travolto ogni cosa. La separazione dalla Sicilia prima e da Milano poi la conduce a Roma, dove accetta la proposta di Fabrizio ― una conoscenza riemersa dal passato ― e di Luca, suo socio: insieme le promettono un riscatto lavorativo. Ma l’alleanza si incrina. Da complici a rivali, Luca e Fabrizio si insinuano nelle fragilità di Vittoria fino a scomporla. Lei resta intrappolata nei loro colori: il blu degli occhi di Luca, il rosso dei capelli di Fabrizio, il nero del buio in cui si rifugia, incapace di reagire. Dopo mesi trascorsi a nascondersi, Vittoria intraprende un cammino di risalita e decide di riaprire il suo Nido, trasformandolo in un rifugio. Ascoltare il dolore altrui diventa un modo per alleggerire il proprio, capire che le catene del presente sono ferite del passato, e che il fallimento non è una fine ma l’inizio della guarigione. Scopre così che il segreto è nelle strade sbagliate: quelle che sembrano allontanarti, ma sono le uniche capaci di cambiarti davvero.https://www.lespritrougeduepuntozero.com/qualcosa-su-di-me/Marta Cantarella è nata in Sicilia, isola a cui è rimasta visceralmente legata nonostante i continui spostamenti che hanno segnato la sua vita.  Dopo aver lasciato la terra natale, ha vissuto a Milano e poi a Roma, città che diventano luoghi centrali del suo romanzo d’esordio Le Strade Sbagliate, uscito per Maschietto Editore.   Cantarella ha scritto il romanzo tra Tinos e la Sicilia, per poi trasferirsi a Fuerteventura, dove ha trovato rifugio e ispirazione durante l’ultimo anno di lavoro sul testo.  Sul suo blog Le Esprit Rouge Due Punto Zero condivide da tempo riflessioni intime sui luoghi, sulle relazioni e sulle esperienze di expat, inclusa una parentesi parigina.  Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
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Mar 28, 2026 • 22min

Francesco Campagna "Naufragare"

Francesco Campagna"Naufragare"Bertoni Editorewww.bertonieditore.comNaufragare di Francesco Campagna (Bertoni Editore, 2024) è una silloge poetica intensa e profonda, un viaggio esistenziale in cui il titolo leopardiano si fa manifesto di spaesamento, erranza e sradicamento interiore.  L’io poetico si immerge in un paesaggio che diventa mente: cieli, odori, silenzi sovrumani si contrappongono al chiasso della contemporaneità, mentre memoria e dolore si intrecciano in un dialogo serrato con la tradizione letteraria.  Da Leopardi a Baudelaire, da Montale a Pirandello, Campagna costruisce versi ricchi di metafore, sinestesie e correlativi oggettivi, con un linguaggio ricercato e una punteggiatura quasi assente che amplifica il ritmo tagliente della sofferenza.  La raccolta racconta la perdita dell’amore come Eden perduto, il passaggio dalla gioia iniziale al pessimismo più cupo, fino allo spleen che abita sezioni come “Il cielo in prigione” e “Spleen”.  Rabbia, disillusione, sogni distrutti e un barlume di speranza si alternano in un percorso autentico e spassionato, capace di scavare nell’io profondo e di provocare nello stesso tempo smarrimento e ritrovamento.  Con Naufragare Campagna consegna al lettore una poesia che è ribellione, riflessione e strumento di sopravvivenza alla frenesia moderna: un libro che merita di essere letto e riletto, perché in ogni verso il nulla diventa parola, e la parola diventa arte.Francesco Campagna è un giovane docente siciliano. Dopo aver insegnato per cinque anni a Milano, attualmente insegna in provincia di Roma.  Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
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Mar 28, 2026 • 24min

Raffaele Passerini "Love bombing"

Raffaele Passerini"Love bombing"Castelvecchi Editorewww.castelvecchieditore.comA volte per ritrovarsi bisogna attraversare un oceano. Più spesso, basta guardare in faccia ciò che ci ostiniamo a chiamare “destino”, anche quando è solo una provincia che ci cresce addosso come una seconda pelle. Raffaele lo sa bene. Ha inseguito il sogno americano fino a consumarne i bordi, salvo scoprire che la frontiera più difficile da varcare era la propria. È lì che riaffiora la vergogna di un’omosessualità taciuta troppo a lungo a una famiglia che chiede conformità o lontananza in cambio della pace. New York, inizio anni Duemila. Raffaele ha trent’anni, un sogno da regista e una fame d’amore che si porta dietro da sempre. In una città che sembra concedere ogni possibilità, incontra Jean-Luc, affascinante e potente, e si convince di aver trovato finalmente l’uomo giusto, quello che per anni ha desiderato in silenzio. Ma il bisogno di essere amati può nascondere dinamiche violente, manipolazioni invisibili, dipendenze emotive. Love bombing è un viaggio di formazione sentimentale, tra amori storti, fughe, occasioni mancate, abbagli luminosi. Una voce intima e carnale che ci confida desideri, ci racconta cadute e ripartenze: tagliente, divertita, profondamente vera.Raffaele PasseriniDopo una giovanile sperimentazione nelle arti visive e nella recitazione, negli USA, studia regia, gira i suoi corti, apre una piccola casa di produzione, collabora con il Lincoln Center Film Society e insegna alla New York Film Academy. Tornato in Italia, insegna alla Roma Film Academy, alla Rome University of Fine Arts, e alla Rome Business School. Gira come regista il docu-film Il Principe di Ostia Bronx (vincitore del Biografilm 2017) e firma due podcast, Labanof (come co-autore, vincitore del Prix Italia 2020) e Virgo. L’universo si fa suono (2022), entrambi per Radio Tre. Love bombing è il suo romanzo d’esordio.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
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Mar 27, 2026 • 29min

Massimo Giuliani "La disputa messianica" Israel Knohl

Massimo Giuliani"La disputa messianica"Farisei, sadducei e la morte di GesùIsrael KnohlTraduzione di Margherita PepoliEdizioni Adelphiwww.adelphi.itUna secolare tradizione iconografica e una vasta letteratura si sono diffusamente interrogate sulla sequenza centrale del processo a Gesù: il «faccia a faccia» con Ponzio Pilato e con le istituzioni degli occupanti romani, le sole tenute a eseguire la sentenza. Pressoché sconosciuta, invece, è la sequenza precedente, cioè la disputa tra farisei e sadducei intorno all’identità di Cristo come Messia. Una sequenza che ora Israel Knohl restituisce in modo magistrale, seguendo in un percorso inedito lo sviluppo millenario di due correnti contrapposte del pensiero biblico, messianica e antimessianica, che collidono drammaticamente nel processo a Gesù. Portatori di una visione «popolare», i farisei credono alla venuta di una «figura eccelsa» in grado di restaurare «la grandezza della Casa di Davide», e pur non riconoscendo in Gesù quella figura, abbracciano la posizione filomessianica. All’opposto, è l’idea stessa di messianismo a risultare blasfema per i sadducei, che ne rigettano le ragioni ultime, dalla resurrezione dei morti ai concetti di premio e castigo. Alfa e omega di questa radicalità dottrinaria, la distanza incolmabile tra il divino e l’umano, a sua volta riconducibile a un’interpretazione severa della Torah. Nel rimarcare come il giudizio su Gesù spettasse proprio ai sadducei – egemoni nel Sinedrio –, Knohl smantella con la sua avvincente narrazione una serie di stereotipi e pregiudizi consolidati: dimostra come le radici teologiche del processo a Gesù siano da ricercarsi in un conflitto interno al giudaismo, non tra giudaismo e (proto)cristianesimo; e come le responsabilità della sua morte non si possano in alcun modo ascrivere al «popolo ebraico nel suo complesso» (Concilio Vaticano II), come vuole l’adagio «deicida» a lungo impresso quale marchio indelebile su un’intera comunità.Israel Knohl è un eminente biblista e storico israeliano, già professore alla Hebrew University e senior fellow allo Shalom Hartman Institute. Le sue ricerche si concentrano sulle origini dell'ebraismo, la formazione della Bibbia ebraica e le figure messianiche, analizzando l'evoluzione delle credenze ebraiche con un approccio interdisciplinare.Massimo Giuliani è professore di Pensiero ebraico presso l’Università di Trento. Studioso dell’ebraismo moderno e contemporaneo, nonché del rapporto tra filosofia e pensiero ebraico, ha approfondito i temi legati alla Shoah, il giudaismo conservative americano e il dialogo ebraico-cristiano, non mancando di svolgere attività di comunicazione pubblica anche su quotidiani e riviste. Curatore dell’edizione italiana di alcune opere di Maimonide, Mosheh Hayyim Luzzatto e Gershom Scholem, ha pubblicato di recente: La giustizia seguirai. Etica e halakhà nel pensiero rabbinico (Firenze 2016); La filosofia ebraica (Brescia 2017); Il Rabbi di Asti. Su Paolo De Benedetti (Brescia 2019); Le terze tavole. La Shoah alla luce del Sinai (Bologna 2019); Il dizionarietto di ebraico. Lingua divina sulle labbra degli uomini (et al., Brescia 2019); Le corone della Torà. Logica e midrash nell’ermeneutica ebraica (Firenze 2021).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
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Mar 27, 2026 • 28min

Gabriella Belli "Le Alchimiste" Anselm Kiefer

Gabriella Belli"Le Alchimiste"Anselm KieferPalazzo Reale, Milano«L’alchimia non consiste nel fare oro: il vero alchimista non è interessato alle cose materiali, ma alla trasmutazione, alla trasformazione dello spirito». Anselm KieferIn occasione dell’esposizione Kiefer. Le Alchimiste, che presenta la nuova installazione dell’artista appositamente concepita per la Sala delle Cariatidi di Palazzo Reale a Milano, visitabile fino al 27 settembre 2026, Marsilio Arte pubblica l’omonimo catalogo a cura di Gabriella Belli, anche curatrice dell’esposizione. Il catalogo documenta come l’artista rielabori figure storiche e leggendarie, le “Alchimiste”, trasformandole in simboli di conoscenza e resilienza; l’apparato iconografico restituisce con precisione la densità materica delle opere, caratterizzate dall’uso di piombo, cenere, oro e sedimenti organici, tipici della cifra stilistica di Kiefer.La curatrice Gabriella Belli con il contributo Borderò Kiefer. 2024-2026 ripercorre la mostra di Palazzo Reale, evidenziando come queste figure abbiano influenzato la scienza moderna attraverso la cura e la rigenerazione. Il saggio intreccia la storia di Palazzo Reale a Milano con la pittura dell’artista, in una celebrazione del talento femminile e del superamento dei pregiudizi storici attraverso un viaggio simbolico tra oscurità e ragione. Nel suo testo, Belli ripercorre anche il rapporto con l’artista dal punto di vista della curatela, offrendo una rara testimonianza dei processi attraverso cui prendono forma progetti di questa natura.Lawrence M. Principe, con L’Alchimia: una storia di ispirazione e trasformazione, descrive questa disciplina fondamentale per la storia della scienza e della cultura. Il testo esplora la sua evoluzione attraverso il mondo islamico e l’Europa medievale, sottolineando il ruolo cruciale delle donne e la persistente capacità di questa “arte della trasformazione” di ispirare grandi artisti, da quelli fiamminghi del Seicento fino ad Anselm Kiefer.In Sorelle dell’Alchimia. Il fuoco delle donne di Anselm Kiefer, Natacha Fabbri esplora le Alchimiste di Anselm Kiefer come figure capaci di unire distruzione e rinascita, trasformando la Sala delle Cariatidi in un labirinto dove memoria e materia si fondono. La studiosa evidenzia come l’opera di Kiefer recuperi e valorizzi il contributo fondamentale e innovativo, nonché spesso oscurato, dato dalle alchimiste alla conoscenza.Il saggio Una cristianità insostenibile? di Gabriele Guercio analizza la poetica di Anselm Kiefer attraverso il legame tra arte e teologia, interpretando le sue opere come unt tentativo di “incarnazione” della materia e dello spirito.Segue una sezione dedicata alle tavole a colori, ricche di dettagli, che illustrano questo straordinario ciclo dedicato alle Alchimiste, offrendo una panoramica visiva completa. Il catalogo è completato dal regesto delle opere, che fornisce i dettagli tecnici di ogni lavoro esposto, e dalle biografie delle alchimiste curate da Natacha Fabbri, che restituisce preziose informazioni sulle figure storiche e leggendarie che hanno ispirato la cosmogonia dell’artista.Anselm Kiefer - Le Alchimiste / Palazzo RealeUna mostra promossa da Comune di Milano - Cultura prodotta da Palazzo Reale e Marsilio Arte Con il supporto di Gagosian e Galleria Lia RummaCon il sostegno di  Main Sponsor Unipol e Banca IfisA cura di  Gabriella BelliDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
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Mar 27, 2026 • 29min

Daniele Gouthier "La matematica che conta"

Daniele Gouthier"La matematica che conta"Farsi aiutare dai numeri nella vita di tutti i giorniFeltrinelli Editorewww.feltrinellieditore.itDalla matematica in molti durante l’adolescenza si sono tenuti distanti. Non pochi, divenuti adulti, si dicono “L’avessi studiata prima…” e cercano l’occasione di rimediare. Daniele Gouthier ci offre una di queste occasioni, intessendo il suo racconto di quesiti, applicazioni e giochi, di ragionamenti e storie.“A cosa serve la matematica?” è una delle domande più frequenti che l’autore si sente rivolgere dalle persone che incontra. A partire dal senso e dalla genesi di idee, proprietà e teoremi, Gouthier ci guida attraverso numeri ed equazioni, grafici e figure, enigmi e paradossi, fino a gettare uno sguardo su orizzonti matematici insoliti. E il bello è che, più indaghiamo concetti astratti, più ci dotiamo di strumenti per comprendere il mondo attorno a noi: le relazioni tra fatti e false verità, il funzionamento di macchine e tecnologie, le ragioni dietro la forma delle piste di atletica e le dimensioni di una risma di carta, dietro le nostre finanze e dentro le nostre case.Ogni capitolo contiene un gioco da fare o un quesito a cui dare risposta, perché è solo mettendo le mani in pasta che possiamo capire che la matematica si fa facendola. Giocando, risolvendo problemi o tendendo spaghi tra le dita, si può dare forma ai concetti che la animano. Lungo il percorso del libro imbocchiamo deviazioni dall’esposizione principale per andare a toccare situazioni quotidiane autentiche, nelle quali la matematica fa capolino e getta un po’ di luce anche sui casi della vita che ci sembrano ingarbugliati o astrusi.“Astrarre è vedere ciò che c’è nelle cose, una volta che abbiamo tolto tutto quanto non è significativo. Quando arriviamo al nocciolo dell’astrazione (quello che è tale per noi) siamo pronti per allargare gli orizzonti e comprendere nuovi mondi.”Daniele Gouthier, autore di manuali per la scuola, saggi scientifici e libri di problemi matematici, insegna Comunicare la fisica e la matematica alla Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati di Trieste. Si occupa da oltre venticinque anni di comunicazione della matematica e di come scrivere di scienza, con attenzione al rapporto tra matematica e linguaggio, alla percezione pubblica della scienza e al ruolo della comunicazione nella didattica della matematica. Svolge un’intensa attività di formazione rivolta ai docenti.Con Feltrinelli ha pubblicato i saggi Matematica fuori dalle regole (2024), vincitore del Premio Nazionale di Divulgazione Scientifica Giancarlo Dosi 2025 nella sezione Scienze matematiche, fisiche e naturali, e La matematica che conta (2025).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
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Mar 27, 2026 • 24min

Pietro De Marchi "Alla giusta stagione"

Pietro De Marchi"Alla giusta stagione"PoesieEdizioni Casagrandewww.edizionicasagrande.comUna sequenza di quadri, accensioni, piccole “storie naturali” da cui emerge tutto un senso del vivere, delineata in versi dove si alternano toni lirici e giocosi, espressioni colloquiali e citazioni letterarie.La nuova raccolta di poesie di Pietro De Marchi è, come le precedenti, un libro dal passo leggero che rifugge da ogni enfasi drammatica, pur essendo caratterizzato, forse, da un più forte e doloroso senso di dispersione della memoria personale e collettiva. È questa lucida consapevolezza che acuisce, qui, la sensibilità del poeta per le tracce che le persone e le cose lasciano nella nostra esistenza: «reliquie, relitti spiaggiati» dai quali la vita, per quanto fuggevole e impalpabile, può a volte riaffiorare con sorprendente intensità. «Morti siamo, vivi fummo / e questo è tutto, proprio tutto / quel che c’è da sapere», dice l’ignoto di Waterloo in una poesia-monologo collocata al centro del libro. Ma è davvero così? Forse qualcos’altro da sapere c’è, lascia intendere De Marchi, e lo si intuisce nel lavoro del boscaiolo che, sapendola riconoscere, taglia i tronchi «alla giusta stagione», o nel movimento lieve delle bambine in monopattino che con il loro «dlìn dlìn argentino» sembrano suggerire ai passanti: «Caschi pure il mondo / noi oggi siamo qui». Pietro De Marchi ha studiato presso le Università di Milano e di Zurigo, dove ora insegna letteratura italiana come professore titolare. È inoltre „Professeur associé“ all’Università di Neuchâtel e incaricato di corsi all’Università di Berna. Autore di numerosi studi di carattere filologico e letterario, si è occupato di poeti e prosatori della Svizzera italiana, in particolare di Giorgio Orelli, e dirige attualmente un progetto di ricerca del Fondo Nazionale Svizzero. Dal 2006 al 2011 è stato membro del Consiglio di Fondazione di Pro Helvetia. Attivo anche come poeta, ha ottenuto vari riconoscimenti tra cui il premio Schiller nel 2007.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
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Mar 27, 2026 • 21min

Rino Ventriglia "Crocevia del perdono"

Rino Ventriglia"Crocevia del perdono"Perdere e ricostruire la fiducia nelle relazioniEdizioni Città Nuovawww.edizionicittanuova.itAbbiamo perso la capacità di perdonare? Forse no, ma per farlo abbiamo bisogno di metabolizzare la rabbia e il dolore in maniera profonda. E abbiamo bisogno anche di appropriarci di alcuni strumenti essenziali: la consapevolezza di noi stessi, la capacità di elaborare i vissuti emotivi relativi al danno subito, la rinuncia alla vendetta e al risarcimento e la disponibilità a vivere il dolore fino in fondo. Solo così, solo dedicando tempo alla riflessione e alla crescita personale, diventeremo infine capaci di perdonare gli altri e di perdonare noi stessi.Rino Ventriglia è neurologo, psicoterapeuta, analista transazionale didatta e supervisore. Nel 2004 ha fondato il Centro Logos, centro casertano di Analisi Transazionale. È direttore della Scuola di psicoterapia a indirizzo analitico-transazionale psicodinamico di Casapulla (Ce). Attualmente è il presidente dell’A.I.A.T. Associazione Italiana Analisi Transazionale. Insieme alla moglie, Rita Della Valle, è impegnato con le Famiglie Nuove del Movimento dei Focolari; sono co-fondatori di Percorsi di Luce, una metodologia di intervento nata come supporto nella gestione dei rapporti di coppia. È autore di numerose pubblicazioni, tra cui: Le spie rosse dell’Amore (2013); La Montagna Spaccata. La leadership in una prospettiva relazionale (con G. Marrazzo, 2017); Il Perdono: incrocio di sentieri di vita.  Ferite e cicatrici dei rapporti (2017); Analisi transazionale per i disturbi ansiosi (con A. R. Paolillo – E. Benelli, 2022).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
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Mar 26, 2026 • 18min

Michela Musante "La lucerna del mondo"

Michela Musante"La lucerna del mondo"Profili di donne da Andromaca ad Anna AchmatovaAncora Editricewww.ancoralibri.itQuindici emozionanti monologhi, tutti al femminile. Quindici donne famose, in bilico tra realtà storica e immaginazione letteraria, salgono su un palcoscenico virtuale per confessarsi davanti a una platea di lettori. Il loro avvicendarsi è scandito da un ritmo cronologico: prima figura narrante è l’eroina troiana Andromaca, ultima la poetessa russa Anna Achmatova. Tra le protagoniste anche Maria di Nazareth, Lucia Mondella, Emily Dickinson e altre voci affascinanti chiamate a declinare con diverse sfumature lo stesso sentimento: l’amore. Grazie a un poliedrico esercizio di mimesi psicologica e linguistica, Michela Musante riesce a immedesimarsi in ciascuna di queste donne che soffrono, lottano, amano, e che nell’amore umano o divino riconoscono la cifra della loro dignità. «Lo sguardo, figlio, senti i miei occhi spalancati incollati ai tuoi ormai serrati e gonfi? Con questi occhi ti contai le dita di mani e piedi appena uscisti dal ventre e ti adagiarono sul mio petto ansante. Cuore di mamma stanca e lieta, cuore di figlio scaldato da paglia e da fango. Le stelle sopra di noi, allora e oggi, le stelle sempre. Che stanno a guardare e tutto sanno, fino alla fine dei giorni» (dal monologo di Maria di Nazareth).Michela Musante, nata a Milano nel 1966, sposata e madre di due figli gemelli, laureata in Lettere Moderne presso l’Università di Pavia, ha lavorato in editoria come redattrice e traduttrice. Attualmente è docente di Italiano e Latino al Liceo Classico-Scientifico “Marie Curie” di Meda (MB). Nel 2022 l’editrice Àncora ha pubblicato il suo memoriale L’ospite, storia di terribile sofferenza e di miracolosa rinascita della figlia Lucrezia, colpita a dodici anni, nel 2019, da insufficienza epatica fulminante e salvata in extremis da un provvidenziale trapianto di fegato all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo. Dopo questo convincente esordio sono apparsi nel 2025, sempre con il marchio di Àncora, i suoi «vagabonsaggi letterari», riuniti sotto il titolo Prima eravamo azzurri.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

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