

Focus economia
Radio 24
Focus economia è il programma quotidiano dedicato all'approfondimento dei temi dell'attualità dell'economia e della finanza, realizzato con i protagonisti della giornata economico finanziaria e il contributo di giornalisti e analisti de Il Sole 24 ORE. L'obiettivo della trasmissione è di spiegare e analizzare, in termini comprensibili anche "ai non addetti ai lavori", i temi più interessanti della giornata. Appuntamento fisso per i commenti a caldo pochi minuti dopo la chiusura della Borsa.
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Mar 9, 2026 • 0sec
Su benzina e gasolio «accise mobili» in tre mosse: benefici per pochi centesimi
Il governo valuta un intervento rapido sui carburanti attraverso il meccanismo delle accise mobili, che potrebbe essere approvato con un decreto del Mef e del Mase senza passare da nuove norme legislative. L'obiettivo è contenere l'aumento di benzina e gasolio, ma secondo gli esperti l'effetto finale sarebbe limitato a pochi centesimi al litro, con un impatto leggermente maggiore sul diesel. Carlo Stagnaro sottolinea che il margine di intervento resta molto ridotto perché vincolato all'extragettito IVA: circa 2,2 centesimi ogni 10 centesimi di aumento del prezzo. Per questo definisce la misura un sollievo minimo, poco efficace in una fase di scarsità energetica globale. Secondo Stagnaro, in un contesto di tensione come quello legato allo stretto di Hormuz, la priorità dovrebbe essere ridurre i consumi e concentrare gli aiuti su famiglie e imprese realmente più esposte, evitando interventi generalizzati che in passato hanno avuto un costo elevato per la finanza pubblica senza una selezione mirata dei beneficiari. Interviene Carlo Stagnaro, Direttore Ricerche e studi, Istituto Bruno Leoni.Ad Hormuz, i cargo cinesi sono gli unici a non avere limitazioni. Qualcuno cerca di approfittarneIl blocco dello stretto di Hormuz sta rallentando uno dei principali snodi energetici mondiali: normalmente transitano circa 100 navi al giorno, ma ora centinaia di cargo risultano bloccati o in attesa, con merci per un valore stimato in 25 miliardi di dollari. Dallo stretto passa circa un quarto del petrolio mondiale e gran parte del gas naturale liquefatto del Qatar. Le alternative, come l'oleodotto saudita verso il Mar Rosso, coprono solo una parte limitata dei flussi e non compensano il blocco, tanto che Iraq, Arabia Saudita e Qatar stanno già riducendo produzione e capacità di raffinazione. In questo scenario solo le navi cinesi sembrano poter transitare senza restrizioni, perché Teheran continua a distinguere tra paesi ostili e partner strategici. Proprio per questo alcune navi stanno falsificando i dati dei transponder dichiarandosi cinesi per attraversare l'area: almeno dieci casi sono già stati segnalati, compresi cargo e petroliere che modificano temporaneamente identità e bandiera per superare i controlli. Andiamo dietro la notizia con Alessandro Plateroti, Direttore editoriale UCapital.com.Turismo, il conflitto pesa sul settore: Fiavet stima perdite fino a 6 miliardi nel 2026La crisi in Medio Oriente sta producendo un forte impatto sul turismo organizzato italiano. Secondo Fiavet sono già oltre 3.000 i pacchetti turistici cancellati verso l'area del Golfo e più di 20 mila le cancellazioni complessive legate agli hub mediorientali. La perdita diretta di fatturato potrebbe raggiungere 1,5 miliardi di euro, mentre considerando l'indotto e il rallentamento dei collegamenti verso Asia ed Estremo Oriente il danno complessivo rischia di arrivare fino a 6 miliardi nel 2026. A pesare sono soprattutto le sospensioni dei voli da parte di compagnie come Emirates e Qatar Airways e il ruolo strategico di Dubai e Abu Dhabi come snodi per Thailandia, Maldive e Sud-est asiatico. Fiavet segnala anche il rischio di un aumento generalizzato dei costi dovuto al rincaro del petrolio, con perdite fino a 50 mila euro per singola agenzia specializzata sulle rotte più colpite. Intanto tour operator e associazioni di categoria stanno organizzando riprotezioni e voli di rientro, in alcuni casi via Muscat, mentre viene ribadita l'importanza della registrazione dei viaggiatori sul portale "Dove siamo nel mondo" per facilitare eventuali interventi dell'Unità di crisi. Il commento è affidato a Luana De Angelis Vice Presidente FIAVET Confcommercio (Federazione Italiana Associazioni Imprese Viaggi e Turismo)

Mar 6, 2026 • 0sec
Carburanti, Mr Prezzi segnala decine di casi sospetti di speculazione. Incontro al Ministero
Sono state alcune decine i casi di sospetta speculazione sui prezzi segnalati dal Garante per la sorveglianza dei prezzi del ministero delle Imprese a partire da lunedì. Sono casi nei quali il prezzo self praticato era nettamente superiore ai prezzi medi regionali o a quelli nazionali sulla rete autostradale. È quanto si apprende da fonti vicine a Mr Prezzi al termine delle riunioni delle Commissioni allerta rapida sui prezzi convocate questa mattina per monitorare i possibili effetti sui prezzi dei carburanti e del carrello della spesa a seguito del conflitto in Iran e Medio Oriente. Facciamo il punto con Giuseppe Sperduto, presidente FAIB (Federazione autonoma italiana benzinai) della Confesercenti

Mar 5, 2026 • 0sec
Snam, trasporto e stoccaggi nel nuovo piano: 14 miliardi di investimenti entro il 2030
Snam ha presentato il nuovo piano industriale al 2030 concentrato sulla sicurezza energetica e sul rafforzamento delle infrastrutture strategiche del gas. Il gruppo prevede investimenti per 14 miliardi di euro destinati soprattutto al potenziamento della rete di trasporto e dei siti di stoccaggio, con l obiettivo di costruire un sistema energetico piu integrato e competitivo a livello italiano ed europeo. Il piano si basa su crescita industriale, valorizzazione delle partecipazioni e rotazione degli asset. Nel 2025 Snam ha registrato ricavi per oltre 3,8 miliardi, margine operativo lordo a 2,9 miliardi e utile netto rettificato a 1,4 miliardi, con dividendo in crescita del 4%. L indebitamento netto si attesta a 17,5 miliardi. Secondo l azienda la domanda di gas in Italia nel 2026 sara in lieve aumento e non emergono al momento impatti materiali legati alle tensioni internazionali in Medio Oriente e Ucraina, anche se il contesto restera monitorato attentamente. Facciamo il punto con Agostino Scornajenchi (nella foto), amministratore delegato di Snam.Il parlamento cinese riduce il suo obiettivo di crescita nel piano economicoAll apertura della quarta sessione annuale della 14 Assemblea nazionale del popolo a Pechino, Xi Jinping ha presentato il nuovo Piano Quinquennale che definisce le priorita economiche e politiche della Cina nei prossimi cinque anni. Pechino fissa un obiettivo di crescita tra il 4,5% e il 5%, leggermente inferiore al risultato dello scorso anno, mantenendo pero un forte sostegno pubblico all economia con un deficit pari al 4% del Pil. Il piano punta a rafforzare la leadership tecnologica cinese in settori strategici come intelligenza artificiale, informatica quantistica e terre rare, considerate decisive nella competizione con gli Stati Uniti. Previsto anche un aumento del 7% della spesa militare nel 2026, nel quadro del rafforzamento delle forze armate e delle tensioni regionali, in particolare su Taiwan. Sul fronte finanziario saranno destinati 44 miliardi di dollari alle banche statali per sostenere il credito alle imprese tecnologiche e ridurre i rischi sistemici. Il piano affronta anche il tema demografico con misure a sostegno della natalita e dell occupazione e prevede un aumento della produzione agricola fino a 725 milioni di tonnellate per rafforzare la sicurezza alimentare nazionale. Il commento è di Fabio Scacciavillani, Il Sole 24 Ore.Stretto di Hormuz, giù il traffico delle petroliere, su le polizzeLe tensioni in Medio Oriente stanno rallentando fortemente il traffico marittimo nello Stretto di Hormuz, dove risultano ferme oltre 700 navi, di cui circa 200 petroliere. Secondo Reuters il traffico e calato fino all 80%, mentre il mercato assicurativo londinese segnala un forte aumento dei costi per le coperture contro il rischio guerra. Nonostante questo, una parte delle navi continua ad attraversare il passaggio strategico da cui transita circa il 20% del petrolio e del gas naturale liquefatto mondiale. L aumento del rischio ha spinto al rialzo i prezzi energetici e ha reso molto piu costosi noli e assicurazioni, con premi fino a dodici volte superiori ai livelli normali. Le compagnie assicurative stanno rinegoziando le polizze extra war risk e il mercato dei Lloyd s resta in contatto con le autorita statunitensi per definire nuove garanzie contro il rischio politico nella regione. Anche il costo dei trasporti marittimi e aumentato sensibilmente, con rincari fino al 400% per i container e al 300% per le petroliere. Interviene Stefano Messina, Presidente Assarmatori.

Mar 4, 2026 • 0sec
Imprese sempre più preoccupate per l'impennata del prezzo del gas
Cresce l'allarme tra le imprese energivore per il forte aumento del prezzo del gas. In pochi giorni il Psv è salito da 33 a 55 euro al MWh, mentre i future sul Ttf di aprile hanno già raggiunto i 58 euro. Per settori come la ceramica questo significa un possibile extracosto annuale stimato in circa 180 milioni di euro, anche perché solo una parte limitata dei contratti di fornitura è stata bloccata a prezzi precedenti. La preoccupazione riguarda anche l'effetto a catena sul prezzo dell'elettricità e sulla competitività delle industrie italiane ed europee. Diverse associazioni industriali chiedono interventi a livello europeo, dalla revisione del sistema Ets alla definizione di politiche energetiche più stabili e accordi di fornitura di lungo periodo. Nel frattempo il governo ha annunciato un confronto con il sistema produttivo per valutare possibili misure di sostegno nel quadro della conversione del decreto Bollette. Ne parliamo con Sara Deganello, Il Sole 24 OreRincari energetici, come (indirettamente) colpiscono l'agroalimentareL'aumento delle tensioni in Medio Oriente e dei prezzi dell'energia rischia di avere effetti anche sul settore agroalimentare, soprattutto attraverso canali indiretti. Una delle principali preoccupazioni riguarda i fertilizzanti: una quota significativa della produzione mondiale passa dallo stretto di Hormuz, mentre un'altra parte rilevante proviene da Russia e Bielorussia. Eventuali interruzioni nelle forniture potrebbero far aumentare i costi agricoli e, di conseguenza, i prezzi lungo tutta la filiera alimentare. A incidere sono anche i rincari energetici che si trasferiscono sui trasporti, sulla trasformazione industriale e sui materiali di imballaggio. Tuttavia, rispetto alla fase iniziale della guerra in Ucraina, i mercati agricoli partono oggi da una situazione più stabile, con scorte più elevate e una domanda più debole, fattori che potrebbero attenuare eventuali shock sui prezzi. Resta comunque il rischio di volatilità legato all'incertezza geopolitica e alle aspettative degli operatori. Interviene Filippo Roda, Senior Analyst di AretèLavoro, Istat: tasso di disoccupazione a gennaio cala al 5,1%, nuovo minimoA gennaio 2026 il mercato del lavoro registra un miglioramento: gli occupati salgono a oltre 24 milioni e il tasso di disoccupazione scende al 5,1%, il livello più basso dall'inizio delle serie storiche nel 2004. La crescita dell'occupazione riguarda dipendenti permanenti, lavoratori a termine e autonomi, mentre diminuisce il numero delle persone in cerca di lavoro. Anche il tasso di disoccupazione giovanile cala, scendendo al 18,9%. Nonostante questi segnali positivi, resta aperto il nodo dei salari: nel quarto trimestre del 2025 i redditi da lavoro dipendente sono aumentati solo dello 0,5% e le retribuzioni reali nel settore privato restano ancora inferiori del 6,5% rispetto ai livelli del 2020, segno che il recupero del potere d'acquisto è ancora incompleto. Il commento è di Francesco Seghezzi, presidente Fondazione ADAPTOpenAI mette la retromarcia sull'alleanza con il PentagonoOpenAI ha annunciato una revisione dell'accordo siglato con il Pentagono per l'utilizzo dei suoi modelli di intelligenza artificiale all'interno delle reti classificate del Dipartimento della Difesa. L'intesa, pensata per supportare attività come analisi tattiche, logistica e decision making militare, ha però suscitato forti critiche e reazioni negative tra gli utenti, con un aumento significativo delle disinstallazioni dell'app ChatGPT negli Stati Uniti. Il caso è esploso anche in seguito alla scelta della società rivale Anthropic di interrompere la propria collaborazione con il Pentagono, rivendicando limiti più stringenti sull'uso militare dell'IA. Di fronte alla polemica, il CEO Sam Altman ha definito l'operazione iniziale "opportunistica e raffazzonata" e ha annunciato modifiche all'accordo, tra cui il divieto di utilizzo per sorveglianza domestica intenzionale dei cittadini statunitensi e nuove restrizioni sull'accesso da parte di alcune agenzie governative. Il commento è di Biagio Simonetta, Il Sole 24 Ore

Mar 3, 2026 • 0sec
Donald Trump vede franare il consenso sotto i piedi
Dal Pentagono erano stati prospettati a Donald Trump rischi elevati ma anche la possibilità di ottenere risultati militari rilevanti e ritorni economici significativi. Il presidente americano ha deciso comunque di intervenire militarmente contro l'Iran, affiancando Israele in una delle operazioni più complesse degli ultimi decenni, senza un vero confronto con il Congresso: solo dopo quattro giorni di raid il segretario di Stato Marco Rubio e il vicepresidente Vance hanno riferito in aula. La scelta ha creato forti tensioni politiche. Trump viene criticato dai democratici e da alcuni leader progressisti come Gavin Newsom e Zohran Mamdani, ma soprattutto da una parte della sua stessa base Maga, che considera l'intervento un tradimento rispetto alla promessa di non coinvolgere gli Stati Uniti in guerre lontane dagli interessi degli americani. Anche tra i repubblicani cresce la preoccupazione in vista delle elezioni di midterm. Un sondaggio Reuters-Ipsos mostra infatti un sostegno molto limitato agli attacchi: solo il 27% degli americani li approva, mentre il 43% li disapprova. Trump continua a difendere l'operazione - ribattezzata Epic Fury - sostenendo che l'Iran fosse vicino alla bomba atomica e che l'intervento porterà alla stabilizzazione del Medio Oriente. Ma il sondaggio evidenzia un malcontento diffuso: il 56% degli americani ritiene che il presidente sia troppo incline all'uso della forza militare, una posizione condivisa dalla grande maggioranza dei democratici ma anche da una parte degli elettori repubblicani e indipendenti. Andiamo dietro la notizia con Alessandro Plateroti, Direttore editoriale UCapital.com.Aumentano i timori per l'economia globale. Con spirale inflazionistica, Bce pronta ad alzare i tassi?Le tensioni geopolitiche tra Stati Uniti, Israele e Iran stanno generando forte volatilità sui mercati finanziari. Le borse europee registrano cali intorno al 4%, mentre Wall Street ha aperto in ribasso dell'1,5% dopo una chiusura quasi piatta nella seduta precedente. Il conflitto sta incidendo anche sui prezzi dell'energia: la chiusura dello stretto di Hormuz ha spinto il petrolio in rialzo dell'8%, con il Brent arrivato a circa 85 dollari al barile, ai massimi da luglio 2024. Anche il gas è in aumento, vicino ai 60 euro al megawattora, pur restando molto sotto i picchi del 2022. Il caro energia rappresenta una delle principali debolezze strutturali dell'industria europea rispetto a quella statunitense e cinese. In questo contesto crescono i timori per l'economia globale e per una possibile nuova pressione inflazionistica che potrebbe spingere le banche centrali, in particolare la Bce, a valutare nuovi rialzi dei tassi. I dati preliminari di Eurostat indicano infatti che l'inflazione dell'Eurozona è salita a febbraio all'1,9% dall'1,7% di gennaio. In Italia l'inflazione è passata all'1,6% dall'1% del mese precedente, secondo le stime Istat, con un aumento mensile dello 0,8%. Interviene Lorenzo Codogno, Visiting professor alla London School of Economics e al College of Europe e consulente con LC Macro Advisors Ltd dal 2015. È stato capo economista del Ministero dell'Economia e delle Finanze (2006-2015) e di Bank of America a Londra.Petrolio alle stelle, gli effetti sul prezzo della benzinaL'escalation militare in Medio Oriente inizia già a riflettersi sui prezzi dei carburanti. Dopo l'attacco di Stati Uniti e Israele all'Iran e la risposta di Teheran, le quotazioni petrolifere sono salite e le prime conseguenze si vedono sui listini dei distributori. Secondo Staffetta Quotidiana, mentre il Brent è aumentato finora di circa il 6,7%, il gasolio ha registrato un'impennata superiore al 16%, tornando ai livelli di febbraio 2024, mentre la benzina è ai massimi da giugno 2025. Le compagnie hanno già iniziato ad aggiornare i prezzi consigliati: Eni ha aumentato di quattro centesimi al litro benzina e gasolio, IP di tre centesimi sulla benzina e sei sul gasolio, Q8 di cinque centesimi su entrambi i prodotti e Tamoil di tre centesimi. Secondo Unem l'effetto della guerra potrebbe tradursi in un aumento di circa dieci centesimi al litro per il gasolio. L'Europa, spiega il presidente Gianni Murano, soffre una carenza strutturale di diesel a causa della chiusura di diverse raffinerie, ed è quindi costretta a importare prodotti raffinati, in un contesto di competizione internazionale che spinge ulteriormente i prezzi verso l'alto. Preoccupa anche la situazione del gas naturale liquefatto: l'Italia importa dal Qatar circa 9 miliardi di metri cubi di Gnl, pari a metà delle sue importazioni di questo combustibile. Con lo stretto di Hormuz chiuso, sarà necessario rivolgersi ad altri fornitori, come Stati Uniti, Australia, Algeria o Egitto, ma a costi inevitabilmente più elevati. Ne parliamo con Gianni Murano, Presidente Unem.

Mar 2, 2026 • 0sec
Petrolio in volata, strappa anche il gas a +50%
Gregorio Elegi, docente di storia politica e trasporti aerei, spiega come il blocco colpisce gli hub di Gulf e i voli. Sissi Bellomo, giornalista ed esperta di mercati energetici, analizza gli effetti su petrolio, gas e la dipendenza italiana dal GNL. Conversazione su rotte alternative, cancellazioni di voli, rincari energetici e scenari di durata della crisi.

Feb 27, 2026 • 0sec
Intelligenza artificiale, la rivoluzione delle rivoluzioni
Si parla del conflitto tra un grande laboratorio di AI e il Pentagono sull’uso militare dei modelli. Si discute dei grandi tagli occupazionali legati all’automazione e del primo licenziamento italiano con l’AI citata in sentenza. Si affrontano rischi di de‑skilling, la perdita di opportunità per i giovani e proposte come open source, tassazione delle macchine e nuove regole politiche.

Feb 26, 2026 • 0sec
Puntata del 26/02/2026

Feb 25, 2026 • 0sec
Trump: viviamo «una rinascita mai vista». È così?
Nel Discorso sullo Stato dell'Unione Trump rivendica un anno "America First": economia forte, inflazione giù, Usa "di nuovo rispettati" e "un'epoca d'oro" alle porte. Discorso record di due ore, con promesse su immigrazione, dazi e riarmo. Ma i democratici contestano (assenze e proteste) e nella replica Spanberger accusa Trump di "mentire", di durezza sull'immigrazione e di ombre su Epstein; critiche anche da settori conservatori e tensione con la Corte Suprema sui dazi. Interviene Marco Valsania, Sole 24 Ore NY.Respinta la proposta sul congedo paritario. Perché è un'occasione persa per migliorare l'occupazione femminileLa Camera boccia la proposta unitaria del centrosinistra sul congedo paritario dopo il parere della Ragioneria: coperture giudicate "inidonee", costi stimati 3,7 mld nel 2026 fino a 4,5 mld annui dal 2035 (decorrenza 1° gennaio 2026). Le opposizioni chiedevano rinvio per lavorare sulle risorse; la maggioranza parla di "responsabilità" sui conti. Il tema è legato a occupazione femminile e riduzione del gender pay gap, in un Paese che rischia un forte calo di occupati entro il 2040. Il commento è di Alessia Pulvirenti, dottoranda in Economia al DIW Berlin (Istituto Tedesco di Ricerca Economica) e socia del Think-Tank Tortuga.Festival di Sanremo 2026; si stima un impatto sul PIL nazionale pari a 96 milioni di euroSeconda serata del Festival (76ª edizione): ieri 9,6 milioni di spettatori e 58% di share; calendario più tardivo per lasciare spazio alle Olimpiadi invernali. Secondo EY-Parthenon l'impatto economico complessivo vale 252 mln di produzione, con ricaduta sul PIL di circa 96 mln e oltre 1.300 posti di lavoro attivati. Tre canali: spese organizzative, indotto di pubblico/operatori (stima 7.250 arrivi e 500€/giorno), e advertising/sponsor (~70 mln), con effetti anche sui prezzi degli affitti in città. Ci colleghiamo con Marta Cagnola, Radio 24 (da Sanremo).Paramount - Warner: atto finale?Paramount Skydance rilancia su Warner Bros Discovery: offerta rivista a 32$ per azione (da 30), su tutta WBD (inclusi asset legacy). WBD conferma di averla ricevuta ma ribadisce che l'accordo con Netflix resta in vigore e raccomandato dal board. Se WBD cambiasse rotta, Netflix avrebbe 4 giorni per pareggiare; uscire dall'accordo costerebbe 2,8 mld$, che Paramount dice di coprire, con extra pagamenti se la chiusura slitta dal 2027. Voto azionisti WBD fissato al 20 marzo, sullo sfondo rischi antitrust e pressioni politiche (attacchi di Trump a Netflix). Ne parliamo con Gabriel Debach, market analyst di eToro.

Feb 24, 2026 • 0sec
Quattro anni di guerra in Ucraina, Trump accelera sulla pace
Sono passati quattro anni dall'invasione russa dell'Ucraina iniziata il 24 febbraio 2022, un'offensiva che nelle intenzioni del Cremlino avrebbe dovuto riportare rapidamente Kiev nell'orbita di Mosca e che invece si è trasformata nella più grande guerra in Europa dal secondo dopoguerra. Il bilancio umano resta drammatico: secondo le stime del New York Times circa 1,2 milioni di soldati russi e 600mila ucraini risultano morti, feriti o dispersi, mentre le vittime civili sfiorano quota 15mila e quasi 5,9 milioni di persone hanno lasciato il Paese. Mosca controlla oggi circa il 19,4% del territorio ucraino, segno di un conflitto ormai entrato in una fase di logoramento prolungato.Nel giorno dell'anniversario i vertici dell'Unione europea sono a Kiev e ribadiscono il sostegno politico e militare all'Ucraina, sostenendo che la Russia non abbia raggiunto i suoi obiettivi strategici e accusando Mosca di colpire deliberatamente infrastrutture civili ed energetiche. Sul piano diplomatico emerge però una nuova variabile: secondo Bloomberg, Donald Trump punta a un accordo di pace entro il 4 luglio, data simbolica del 250° anniversario della Dichiarazione d'Indipendenza americana. Anche l'Italia conferma il proprio impegno a favore di una pace definita giusta e duratura, sostenendo il percorso negoziale promosso dagli Stati Uniti e il lavoro della coalizione internazionale sulle garanzie di sicurezza per Kiev. Ne parliamo con Fabrizio Pagani, Partner Vitale&Co e docente a SciencesPo di Parigi.AI, Meta scommette su AMD: accordo oltre i 100 miliardiNella corsa globale all'intelligenza artificiale cambia l'equilibrio tra i giganti dei semiconduttori. Advanced Micro Devices, per anni considerata l'alternativa a Nvidia, firma con Meta Platforms un'intesa strategica destinata a ridisegnare la competizione nell'infrastruttura AI. L'accordo prevede forniture di chip per cinque anni per un valore iniziale fino a 60 miliardi di dollari, con la possibilità per Meta di salire fino al 10% del capitale AMD; considerando hardware, incentivi azionari e sviluppo tecnologico congiunto, il valore complessivo dell'operazione potrebbe superare i 100 miliardi di dollari.AMD fornirà fino a sei gigawatt di capacità di calcolo, a partire dalla nuova piattaforma MI450 prevista nella seconda metà dell'anno, oltre a CPU personalizzate progettate per combinare alte prestazioni e minori consumi energetici nei data center dedicati all'AI. Il mercato ha reagito immediatamente con forti rialzi del titolo AMD, segnale della crescente competizione con Nvidia per il controllo delle infrastrutture dell'intelligenza artificiale globale. Analizziamo le implicazioni tecnologiche e industriali con Biagio Simonetta de Il Sole 24 Ore.Auto europea in frenata: il 2026 parte in salitaIl mercato automobilistico europeo apre il 2026 con il segno meno. Secondo i dati Acea, a gennaio sono state immatricolate 961.382 auto in Europa (Ue27+Efta+Uk), in calo del 3,5% rispetto allo stesso mese del 2025, mentre nella sola Unione europea la flessione raggiunge il 3,9%. Crescono però le alimentazioni a basse emissioni: le auto elettriche salgono del 13,9%, le ibride plug-in del 32,2% e le ibride tradizionali del 6,4%, mentre continuano a crollare benzina e diesel.Il confronto con il periodo pre-pandemia resta però il dato più preoccupante: il mercato europeo è ancora inferiore del 21,6% rispetto al 2019, mentre altre aree globali hanno già recuperato. Germania e Francia arretrano, mentre Italia, Spagna e Regno Unito mostrano solo timidi segnali di crescita. Secondo il Centro Studi Promotor, il settore paga anche le difficoltà della transizione energetica europea, con l'auto elettrica che rappresenta ancora appena il 2,3% del parco circolante. Un quadro che approfondiamo insieme a Gian Primo Quagliano, Direttore generale del Centro Studi Promotor.


