

il posto delle parole
livio partiti
Conversazioni intorno ai libri, insieme con gli autoriUn quotidiano culturale"ascoltare fa pensare"www.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
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Mar 9, 2026 • 28min
Paolo Campiglio "Lucio Fontana. La possibilità di un oltre"
Paolo Campiglio"Lucio Fontana. La possibilità di un oltre"Johan & Leviwww.johanandlevi.comFisico da boxeur, spirito in costante ebollizione, Lucio Fontana «non può star quieto»: forgiato dall’esperienza della Grande Guerra e dai due anni passati come gaucho nella pampa, è impegnato in una lotta all’ultimo sangue su tutti i fronti, persino «con la fame», come scriverà lui stesso al padre. Quest’ultimo vorrebbe che il figlio tornasse in patria, a Rosario, dove lo attende una sicura, anche se forse poco stimolante, attività di famiglia; ma Lucio, a Milano senza commissioni e soldi per l’affitto dello studio, non accetta la resa. È questa vita scissa tra due mondi, l’Italia e l’Argentina, e tra due modi di concepire l’arte, l’Ottocento e il Novecento, che lo costringe a continui sacrifici e lo spinge a ribellarsi, prima contro l’eredità familiare borghese e tradizionalista, poi contro il mondo accademico e un sistema dell’arte ostili verso qualsiasi novità; il tutto nel nome dell’Astrattismo – ma un astrattismo personale fatto di purezza e libertà. Dalle felici “intuizioni” di scultore e ceramista tra Milano, Albisola, Parigi e Buenos Aires, la sua tenacia lo porta a redigere il Manifiesto Blanco e a diventare non solo il leader del movimento spazialista, ma anche un punto di riferimento per una nuova generazione di artisti.Paolo Campiglio prova a svelare l’uomo che si cela dietro i famigerati “tagli”, con i suoi dubbi e travagli quotidiani, esplorando anche circostanze meno note della vita di Fontana: il rapporto con le due madri; la sconfinata generosità verso i colleghi più giovani di cui ama circondarsi; la relazione con la donna della sua vita, Teresita Rasini, che saprà aspettarlo anche quando viene creduto morto. Ciò che emerge da queste pagine è una figura combattiva, refrattaria ai compromessi, ma che brilla di un’innata simpatia e di una travolgente ironia, qualità che fecero affermare al critico Raffaele Carrieri: «In tutto quello che fa la temperatura sorpassa il normale voltaggio».Paolo Campiglio, storico dell’arte e curatore, è docente di Storia dell’arte contemporanea all’Università degli Studi di Pavia. Esperto di Lucio Fontana, di cui ha analizzato negli anni i rapporti con l’architettura, l’attività di ceramista, la dimensione del disegno, si è dedicato in particolare a interessi interdisciplinari quali l’analisi delle relazioni tra arti visive e architettura nella seconda metà del Novecento.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Mar 9, 2026 • 29min
Marco Ansaldo "Mare nero"
Marco Ansaldo"Mare nero"Sei paesi, le leggende, la guerraMarsilio Editoriwww.marsilioeditori.itConfine sensibile dell’Impero romano, scenario di espansione dei domini commerciali genovese e veneziano nel Medioevo, teatro di guerra nell’Ottocento e protagonista del nuovo ordine globale nel xx secolo, il Mar Nero è oggi un’area cruciale dello scacchiere politico. Non è solo, infatti, il centro del conflitto tra Russia e Ucraina, ma anche il crocevia di interessi mondiali di primaria importanza. Con gli strumenti del cronista e lo sguardo curioso del viaggiatore, Marco Ansaldo ci guida attraverso i principali paesi del «grande lago salato»: da Odessa e dalle coste martoriate dell’Ucraina a Varna, in Bulgaria; da Batumi, in Georgia, dove in estate si affollano i vacanzieri all’ombra della minaccia russa, alla Romania, cerniera sottile tra l’Europa e le sue periferie orientali. L’itinerario tocca anche l’Abkhazia, territorio rivendicato dalla Georgia ma proclamatosi indipendente, e la Crimea, obiettivo delle mire espansionistiche di Putin, per arrivare a Trebisonda, da cui la Turchia lancia le sue migliori navi da trivellazione alla ricerca di giacimenti di gas. Il risultato è un racconto sorprendente fatto di scoperte e incontri, di grande letteratura e personaggi inattesi, in cui spesso il frastuono dei combattimenti cede il passo all’eco delle leggende che tutt’oggi popolano il Mar Nero. Mitologia e geopolitica, guerra e pace si mescolano e alternano di continuo in questo bacino: se ogni nazione che vi si affaccia vive il proprio passato come un presente incandescente, è dalle sue acque scure che forse emergerà anche il nostro futuro.Marco Ansaldo (1959), già inviato speciale de «la Repubblica» per la politica internazionale, oggi è analista geopolitico, consigliere scientifico di «Limes» da Istanbul, vaticanista per «Die Zeit» e consulente de La7 per il programma Atlantide. Ha insegnato all’Università Luiss e ha collaborato con Rai Radio 3. Alla Turchia ha dedicato tre libri (Chi ha perso la Turchia, Uccidete il Papa, Il caso Ocalan), una lunga serie di reportage e interviste, programmi in radio e in tv, conferenze e convegni, le voci dell’Enciclopedia Treccani e del Dizionario Utet, l’invenzione del Foro di dialogo intergovernativo fra Italia e Turchia.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Mar 9, 2026 • 18min
Daniele Olschki "140 anni di libri"
Daniele Olschki"140 anni di libri"La casa editrice Olschki, fondata nel 1886 a Verona da Leone Samuele Olschki – bibliofilo di origine prussiana –, poi trasferitosi a Firenze, celebra nel 2026 i suoi 140 anni. Oggi guidata dalla quinta generazione, ha attraversato tre secoli, due guerre mondiali, esili forzati, leggi razziali, distruzioni belliche e alluvioni, mantenendo un catalogo focalizzato sulle scienze umanistiche nella più vasta accezione del termine, che oggi supera i 6.000 titoli.Le celebrazioni si sono aperte a febbraio con alcuni appuntamenti nell’ambito della quinta edizione di TESTO2026. Tra questi, una mostra presso la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, aperta fino al 14 marzo, in cui vengono ripercorse le tappe fondamentali della storia di Olschki attraverso alcune opere librarie monumentali. Dal 14 al 18 maggio, poi, la casa editrice parteciperà al Salone internazionale del libro di Torino, con uno stand dove riscoprire il catalogo e le novità in corso di pubblicazione, e proponendo l’evento intitolato Dante Globale, che metterà a confronto prospettive internazionali sulla fortuna dell’Alighieri e della Commedia nel mondo, a partire da America, Russia e Cina.Il culmine delle celebrazioni sarà il 10 giugno a Palazzo Vecchio, nel Salone dei Cinquecento, con una giornata di festeggiamenti insieme a tutti gli autori, le autrici, i collaboratori, le collaboratrici e le istituzioni che hanno contributo alla fortuna della casa editrice Olschki. All’evento, che sarà visibile in diretta streaming, parteciperanno Padre Bernardo, il professor Carlo Sisi, Daniele Olschki e Carlo Ossola, Lucia Tongiorgi Tomasi, Cristina Acidini, Lorenzo Bianconi, Giuseppina La Face, Edoardo Barbieri e Giuliano Pinto per la sezione scientifica del catalogo. Chiuderà la giornata Gherardo Olschki, per una panoramica sulle prospettive presenti e future della casa editrice. In più, nei mesi successivi, la Olschki aprirà le porte di Villa Doni, situata in viuzzo del Pozzetto 8 a Firenze, la storica sede della casa editrice, dando la possibilità al pubblico di conoscere l’azienda, la sua storia e il suo patrimonio materiale e immateriale, con la prospettiva di future visite guidate e l’apertura di un caffè letterario. In autunno, dal 2 al 4 ottobre, la Olschki prevede di partecipare al Pisa Book Festival; mentre a Firenze, grazie alla rete di collaborazioni storiche con le istituzioni culturali cittadine come quella con il Gabinetto Vieusseux, ha in programma una serie di eventi e presentazioni dedicati alla storia editoriale, alle scelte tipografiche e alla progettazione dei libri, rafforzando il legame tra tradizione, innovazione e responsabilità culturale che da sempre la caratterizza.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Mar 9, 2026 • 32min
Mario Del Pero "Buio americano"
Mario Del Pero"Buio americano"Gli Stati Uniti e il mondo nell'era TrumpEdizioni del Mulinowww.mulino.itArrivato alla Casa Bianca Trump non ha offerto alcun messaggio inclusivo; ha soffiato sul fuoco di divisioni politiche, sociali e razziali; ha adottato un linguaggio brutale e neoimperiale; e ha promosso un disegno che scuote l’ordine costituzionale e l’equilibrio tra i poteri. È espressione della polarizzazione degli Stati Uniti o stiamo assistendo a un assalto ai fondamenti della democrazia americana?Donald Trump è presidente degli Stati Uniti, e il mondo si trova a fare i conti di nuovo con la sua ascesa, questa volta meno avventata della prima, più dura e determinata. Il suo arrivo al potere non è solo il risultato di un’elezione, ma di una crisi identitaria che nessuno ha davvero affrontato e che è ora visibile in ogni sua azione, e l’ultimo atto di un processo iniziato da tempo di drastica ridefinizione dell’interesse nazionale americano. Mario Del Pero, uno dei più autorevoli americanisti del nostro tempo, analizza quello che succede oltreoceano. Ogni fase di questa amministrazione chiama in causa la storia: identità, polarizzazione, sistema politico disfunzionale, crisi economica, disuguaglianze e fratture razziali. In questo contesto, Trump non è solo un prodotto della politica statunitense, ma l’acceleratore di un declino che l’America sembra non voler riconoscere.Mario Del Pero è professore ordinario di Storia Internazionale e Storia degli Stati Uniti all’Institut d’études politiques - SciencesPo di Parigi, dove insegna storia globale e storia della politica estera statunitense. I suoi ultimi libri pubblicati sono: «Era Obama. Dalla speranza del cambiamento all’elezione di Trump» (Feltrinelli, 2017), «Libertà e Impero. Gli Stati Uniti e il Mondo, 1776-2016» (Laterza, 2017) e «In the Shadow of the Vatican. Texan Evangelical Missionaries in Cold War Italy» (Cambridge UP, 2025).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Mar 9, 2026 • 25min
Beatrice Del Bo "Tutto in una notte"
Beatrice Del Bo"Tutto in una notte"Una storia insonne del MedioevoEdizioni del Mulinowww.mulino.it… e così le notti medievali si colmano di meraviglia, come se mille e una storia vibrassero alla luce della lunaLa notte medievale è tutt’altro che vuota o silenziosa. Le città e i villaggi sono vivi, illuminati da lanterne, torce e falò. Le persone lavorano, pregano, festeggiano e tessono relazioni e alleanze politiche. Le notti sono il palcoscenico per amori segreti e letture appassionate o devote, per feste chiassose e viaggi avventurosi, furti e inganni, ubriacature e miracoli. Anche quando il sonno prende il sopravvento, la quiete è solo apparente. Il buio si popola di suoni e rumori che si infiltrano nei sogni, a volte trasformandoli in incubi. Beatrice Del Bo ci guida in un viaggio notturno e insolito attraverso case, monasteri, botteghe, campi di battaglia e taverne, raccontando un Medioevo insonne e vibrante, molto più affascinante di quanto siamo abituati a immaginare.Beatrice Del Bo insegna Storia economica e sociale del Medioevo e Didattica della storia nell’Università degli Studi di Milano. È co-curatrice della Festa del libro antico e medievale di Saluzzo. Con il Mulino ha pubblicato «L’età del lume. Una storia della luce nel Medioevo» (2023) e «Arsenico e altri veleni. Una storia letale nel Medioevo» (2024).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Mar 9, 2026 • 17min
Nicola Ravera Rafele "Nubifragio"
Nicola Ravera Rafele"Nubifragio"Harper Collinswww.harpercollins.itL’isola appare all’improvviso, un taglio di roccia nera dopo quattro ore di celeste compatto, odore di nafta e rollio. La luce scivola sull’acqua come su carta lucida, quando Marta e Gerry, una coppia di quarantenni con una figlia di due anni, si mischiano alla folla di vacanzieri scalpitanti.La settimana perfetta che attendono da un anno sta per cominciare.Attorno a loro si crea una piccola comunità: gli amici Lorenza e Giovanni, Blu, la scontrosa figlia di lui, un celebre architetto vanesio e una donna misteriosa venuta sull’isola con un progetto preciso.Sono allegri e fatui, perfettamente a proprio agio nella scia di chiacchiere futili e battute, improvvise malinconie e primi bilanci esistenziali. Ma un senso di disastro imminente sembra aleggiare sulle loro teste, è lo spirito di questo tempo inquieto: si ride mentre il mondo affonda.Tra una chiacchiera e l’altra però il cielo si fa scuro, il vento si alza e, quando la montagna inizia a crollare, il disastro metaforico prende dei contorni terribilmente reali.Nicola Ravera Rafele si trovava a Stromboli la notte in cui l’isola è stata devastata e la sua casa travolta. A partire da questa esperienza, come solo i veri scrittori sanno fare, ha immaginato un romanzo corale e potente in cui i grandi temi del nostro tempo – la paura del cambiamento, la fragilità delle relazioni, il senso di precarietà totalizzante – si trasformano in un racconto luminoso, di rara intensità emotiva. Una riflessione lucida e struggente su cosa ci tiene uniti e cosa rischia di dividerci quando il mondo, dentro e fuori di noi, vacilla.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Mar 9, 2026 • 21min
Maria Chiara Rioli "Senza rifugio"
Maria Chiara Rioli"Senza rifugio"Storia dei profughi palestinesiEditori Laterzawww.laterza.itGli eventi recenti nella Striscia di Gaza hanno riacceso l’interesse del pubblico verso una comprensione più profonda delle radici storiche del conflitto israelo-palestinese. Le mobilità forzate – dall’esilio della maggioranza dei palestinesi nel 1948 alle espulsioni del 1967, fino ai trasferimenti che si sono susseguiti nei decenni successivi – rappresentano un elemento imprescindibile della storia di quest’area. Questo libro ricostruisce la storia dei rifugiati palestinesi utilizzando fonti documentarie inedite e immagini provenienti da archivi disseminati in tutto il mondo. E lo fa coprendo un arco temporale straordinariamente ampio, che parte dalle migrazioni all’interno dell’impero ottomano nel XIX secolo fino ad arrivare agli sviluppi più recenti, passando attraverso i momenti cruciali delle espulsioni nel 1948 e dell’occupazione nel 1967. Una prospettiva di lungo periodo che permette di comprendere continuità e rotture storiche spesso ignorate dalla cronaca contemporanea, offrendo chiavi di lettura originali per interpretare il presente. Le vicende dei rifugiati palestinesi, infatti, investono anche il modo con cui viene ricostruito e narrato il conflitto arabo-israeliano. I palestinesi non sono stati privati soltanto di case, comunità e territori: da esuli e rifugiati, sono state anche negate la loro soggettività e l’identità, presentati come vittime e mai protagonisti.Una storia mai raccontata, oggi più necessaria che mai.Maria Chiara Rioli insegna Storia contemporanea presso l’Università di Modena e Reggio Emilia. Coordina progetti di ricerca europei ed è autrice di volumi e saggi sulla storia del conflitto israelo-palestinese. Tra le sue pubblicazioni, A Liminal Church: Refugees, Conversions and the Latin Diocese of Jerusalem, 1946-1956 (Brill 2020) e L’archivio Mediterraneo. Documentare le migrazioni contemporanee (Carocci 2021).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Mar 6, 2026 • 31min
Raffaele Simone "La vita anteriore"
Raffaele Simone"La vita anteriore"Memorie di una generazione, con figureEditori Laterzawww.laterza.itIntrecciando la scrittura di memoria e la pura narrazione, La vita anteriore è l’autobiografia dell’unica generazione nella storia –quella nata a cavallo degli anni Quaranta –che in una sola vita abbia ‘saltato un evo intero’, trascinata da un turbine incessante dalla fine del Medioevo a un Mondo Nuovo ancora senza nome. Con una scrittura lucida e appassionata, potenti zoomate tra allora e ora e continue dissolvenze tra la memoria personale e lo sguardo storico, La vita anteriore racconta questo turbine, con l’aiuto di un ricco album di fotografie (di persone, oggetti, ambienti, situazioni sociali e personali) che danno forte evidenza visiva al lungo cammino da ‘come eravamo’ a come siamo diventati.La vita anteriore è l’autobiografia della generazione nata a cavallo degli anni Quaranta, che ha un tratto che la rende particolare. È l’unica nella storia che si sia trovata a ‘saltare un evo intero’ – o forse più di uno – e a superare in una vita sola tanti radicali capovolgimenti di modi di vivere e di pensare.Nell’intervallo tra allora e ora è infatti cambiata ogni cosa, più volte, fuori e dentro di noi: le case e le famiglie, l’ambiente, i codici di comportamento, i modi di divertirsi, di lavorare, di stare insieme, di amarsi, le relazioni tra le persone e i rituali sociali, l’educazione e la scuola, gli oggetti e i gadget della vita quotidiana, l’abbigliamento e la concezione del corpo, dell’identità personale e del sesso, le pratiche religiose, il modo di guardare e di fotografare, di parlarsi e di telefonare, i mezzi di trasporto e il modo di viaggiare, la cura della salute, il modo di mangiare, l’eros e le passioni, la compassione e la pietà, le forme politiche e la socialità. Questo incessante turbine di cambiamenti, di cui le generazioni successive non sanno nulla, ha bisogno di essere raccontato perché, per una strana deformazione imposta dalla modernità, quanto più sappiamo di quel che accade, tanto meno ci rendiamo conto di quel che scompare e va via. Con una scrittura appassionata, forti zoomate tra passato e presente e continue dissolvenze tra la memoria personale e lo sguardo storico, La vita anteriore racconta questo turbine, vividamente restituito dalle molte fotografie di persone, oggetti, ambienti, situazioni sociali e personali. Raffaele Simone, linguista di reputazione internazionale, è autore del primo trattato italiano di linguistica (Fondamenti di linguistica, Laterza 1990, più volte ristampato) e di numerosi saggi e volumi tecnici. Ha progettato opere di consultazione (come il Grande dizionario analogico della lingua italiana per Utet e l’Enciclopedia dell’Italiano per l’Istituto della Enciclopedia Italiana). Ha pubblicato libri sulla modernità culturale e politica tradotti in più lingue, tra i quali: Presi nella rete. La mente ai tempi del web (2012, Premio Castiglioncello); Come la democrazia fallisce (2015, Prix du Livre Européen); L’ospite e il nemico. La grande migrazione e l’Europa (2018); Divertimento con rovine. La nostra vita tra guerra e pandemia (2022). Per Laterza, tra l’altro: L’università dei tre tradimenti (1993); La Terza Fase. Forme di sapere che stiamo perdendo (2000, Premio Rhegium Iulii); La mente al punto. Dialogo sul tempo e il pensiero (2002); La grammatica presa sul serio (2022).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Mar 6, 2026 • 26min
Alberto Frigo "Di arte si vive"
Alberto Frigo"Di arte si vive"Come la pittura resiste al tempo, e il potere che ha su di noiAnders Solferinowww.solferinolibri.itViviamo sommersi da immagini, che scorrono via velocemente e che teniamo a distanza negli schermi dei telefoni e dei pc. Eppure, i quadri restano fermi e chiedono a gran voce la nostra attenzione e la nostra presenza in carne e ossa. Possiamo assistere in streaming a un concerto, a una conferenza, a una messa, a uno spettacolo teatrale. Però un quadro ammirato dal vivo è diverso da un quadro visto sullo schermo di un cellulare o di un computer.Capire come mai un’opera d’arte abbia questo privilegio non è per niente semplice e Alberto Frigo, filosofo e pittore, prova a farlo stando da entrambi i lati del cavalletto, perché parlare della pittura senza averla praticata è come parlare delle nuvole senza averci mai volato sopra. Che qualità deve avere un dipinto per resistere appeso alle pareti di casa, tenendo quotidianamente testa ai nostri sguardi? È qualcosa che non ha a che fare né con le teorie del bello, né con la passione (o il feticismo) per l’antico conservato nei musei, ma con una filosofia dell’arte più attenta a come le opere nascono e a come possono entrare nelle nostre vite, accompagnandole per anni, reclamando sempre lo stesso sguardo attento, stupefatto, curioso.Alberto Frigo insegna Storia della filosofia moderna all’Università Statale di Milano ed è stato visiting professor all’Università Sorbona e al Collegium de Lyon – Institut d’Études Avancées. Si è occupato in particolare di Pascal, ha curato varie edizioni di testi di Montaigne e prepara attualmente una nuova traduzione italiana dei Saggi per i Meridiani Mondadori. Scrive di storia dell’arte per «Le Figaro magazine» e per diverse testate italiane e internazionali.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Mar 5, 2026 • 21min
Claudio Segat "I disarmati"
Claudio Segat"I disarmati"Bottega Errante Edizioniwww.bottegaerranteedizioni.itEra come uno svuotarsi. E sentiva quel silenzio, che non era solo il silenzio di lassù, era il silenzio di tutto, di tutto ciò che esisteva in quel momento.Un piccolo borgo nelle Valli del Natisone, al confine con la Slovenia, fa da sfondo a una storia dai ritmi alterati, rivoluzionari in quanto lenti, dove il tempo è una bolla, dove ogni gesto, ogni parola, assume un significato altro. Alcuni uomini, principalmente un ex ambasciatore, un ex clown, un coltivatore di mele, un bidello di scuola media, con i loro gesti e le loro narrazioni, cambiano il mondo. Le donne sono lontane, la presenza femminile è per lo più nell’assenza, nel desiderio, nella nostalgia. Ma questo microcosmo non è chiuso in se stesso, è in relazione con l’Altrove, con gli altrove che ogni personaggio porta con sé e in cui la sua anima non smette di essere e di voler essere: Praga, il Danubio, l’India, Berna… Un romanzo in cui i protagonisti sono disarmati di fronte a un mondo dove il semplice “stare” diventa l’unica cosa che ha senso.Claudio Segat, nato a Frauenfeld, nel Cantone di Thurgau (Svizzera) nel 1960 da genitori veneti emigrati. Ha trascorso i primi anni d’infanzia vicino al lago di Costanza; poi si è trasferito con la famiglia a Gaiarine (Treviso). Per diverso tempo è vissuto a Pordenone, ma attualmente risiede a Udine, dove insegna. L’editore Santi Quaranta ha pubblicato nel 2003 Gli orecchini verdi di Anna Daniela, la sua opera prima che ha avuto due edizioni; nel 2011, Passeggiata con mio padre, che ha ottenuto l’anno successivo il prestigioso Premio Letterario Latisana per il Nord-Est; nel 2014, Innamorarmi è stato così semplice; nel 2017 Una sognatrice a Trieste.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/


