

il posto delle parole
livio partiti
Conversazioni intorno ai libri, insieme con gli autoriUn quotidiano culturale"ascoltare fa pensare"www.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
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Mar 12, 2026 • 24min
Alessandro Zattarin "Interposte persone"
Alessandro Zattarin"Interposte persone"Andrea Molesini Editorewww.molesinieditore.itDate a un uomo una maschera, e vi dirà la verità. Interposte persone è un libro di personaggi, una galleria di ritratti, una Spoon River di nomi illustri tratteggiati con umorismo giocoso: un piccolo pantheon privato che diventa pubblico per la comunità dei lettori, intrecciando fili dall’inizio alla fine, dai titoli delle sezioni (Maniere e Figure, Fanciullini e Occasioni) ai titoli delle poesie (Kafka e il Casanova di Bibliotecario in Boemia, Panini e Saba per il gioco del calcio, e così via). Ogni poesia è agganciata all’altra da un riferimento esplicito o implicito, come il nesso tra Poeta della domenica e Corrado Govoni che scrive Le cose che fanno la domenica: chi legge potrà divertirsi con la tradizione letteraria del Novecento, con la storia della musica (Ravel e Couperin) e perfino con la critica musicale (Debussy e Monsieur Croche). E se è vero che un libro è uno specchio, questa autobiografia in maschera potrà rivelarsi, forse, l’autobiografia del lettore.Interposte personeSi lotta per il pane e per le roseche passano tra l’essere e l’avereil tempo di capire che le cosenon chiedono il permesso di accadere.Alessandro Zattarin (Padova, 1973) è saggista, traduttore, pianista, organizzatore di concerti e spettacoli. Ha pubblicato tre volumi di critica letteraria: Tre storie d’amore e di sonetti. Gozzano, Saba, Caproni (2003); Le stanze di Venere. Poesia d’amore in forma di sonetto nel Novecento italiano (2004); «Anch’io voglio scrivere per musica». Pascoli e il melodramma (2014). Questo è il suo primo libro di poesie.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Mar 12, 2026 • 26min
Carlo Altini "Thomas Hobbes. Elementi di legge naturale e politica"
Carlo Altini"Thomas Hobbes. Elementi di legge naturale e politica"Olschki Editorewww.olschki.itQuesta opera di Hobbes costituisce il primo laboratorio sistematico della sua filosofia. Lo scopo è chiaro: individuare un fondamento razionale per la conoscenza non solo della natura, ma anche della politica. Qui la lezione di Galileo fonda l’intera scena teorica: la dimensione materialistico-meccanicistica propria della nuova scienza naturale permea l’universo hobbesiano nella sua totalità, in polemica con Aristotele e la Scolastica, giungendo a delineare un quadro organico dei rapporti tra filosofia naturale e filosofia morale, tra scienza e politica, tra antropologia e psicologia che sarà decisivo per l’impalcatura del pensiero moderno.Thomas Hobbes (1588-1679) è uno dei più grandi pensatori dell’epoca moderna. Nato nel Wiltshire, nel sud-ovest dell’Inghilterra, compie i suoi studi a Oxford, ma non intraprende la carriera universitaria; grazie al suo ruolo di precettore presso la famiglia Cavendish ha comunque la possibilità di accedere a un patrimonio librario di prim’ordine e di compiere numerosi viaggi nel continente, entrando in contatto con importanti intellettuali dell’epoca, come Galilei, Descartes, Mersenne, Boyle, Spinoza, Bramhall e Wallis.L’opera che lo rende noto in tutta Europa come pensatore eterodosso è il De cive (1642), ma sarà il Leviathan, pubblicato nel 1651, a conferirgli l’immortalità.Sua massima aspirazione è la composizione di un sistema filosofico radicalmente antiaristotelico, in grado di tenere insieme teologia, filosofia prima, filosofia naturale, antropologia e filosofia civile: esso prenderà forma nel 1655 con il De corpore e, nel 1658, con il De homine, i quali, insieme al De cive, costituiscono i suoi Elementa philosophiae.“Archivio Thomas Hobbes. Testi e Studi” nasce con due intenti reciprocamente in dialogo. Il primo, di taglio storico-filosofico, mira a presentare una prospettiva critica e aggiornata sull’opera di Hobbes e sulla sua ricezione: in un’ottica di rigore scientifico, la collana ospita nuove traduzioni dei testi hobbesiani e dei suoi principali interpreti, corredate da un ampio apparato critico e bibliografico, con l’intento di offrire sia edizioni di saggi mai tradotti, sia nuove edizioni di opere già presenti in Italia, ma ormai datate e di difficile reperibilità. Il secondo intento, di matrice filosofico-politica, mira a individuare nel pensiero di Hobbes uno snodo fondamentale per la comprensione della modernità, dalle sue origini alla sua crisi, nei suoi vari aspetti metafisici, scientifici, antropologici, religiosi e politici. L’intreccio tra le due prospettive produce un contributo di riflessione storico-critica in grado di illuminare alcuni caratteri della nostra contemporaneità – dalle relazioni di potere nello spazio globale al ruolo dell’umano nell’era del digitale – sulla cui interpretazione possono avere ancora presa, per similitudine o per differenza, le categorie filosofiche moderne, notevolmente modellate da Hobbes.Carlo Altini è professore ordinario di Storia della filosofia nell’Università di Modena e Reggio Emilia, direttore del Convegno nazionale dei dottorati di ricerca in filosofia e componente della direzione della rivista «Filosofia politica». Nelle sue ricerche si è occupato delle origini, degli sviluppi e della crisi della modernità filosofica e politica, ricostruendo la storia e la teoria di alcuni concetti (progresso, utopia, democrazia, sovranità, potenza/potere, guerra/pace) e analizzando il contributo di alcuni pensatori moderni e contemporanei (tra cui Machiavelli, Hobbes, Harrington, Spinoza, Clausewitz, Carl Schmitt, Karl Löwith, Gershom Scholem e Leo Strauss, di cui è uno dei maggiori specialisti a livello internazionale).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Mar 12, 2026 • 18min
Valerio Callieri "AS3"
Valerio Callieri"AS3"Fandango Libriwww.fandangolibri.itCosa ereditiamo e cosa lasciamo di noi con il racconto della nostra vita? Trasferita nella sezione Alta Sicurezza di Rebibbia, Anna è stata una trafficante internazionale di cocaina.Ha perso tutto: gli anni, la libertà, e soprattutto Veronica, la figlia adolescente che rifiuta persino di vederla dopo averla giudicata incapace di prendere atto dei suoi crimini.Anna crede che Veronica non abbia mai avuto l’opportunità di ascoltare il suo racconto, ma solo quello inesatto e giudicante di preti e magistrati.Con l’intento di rivelare finalmente alla figlia le cose come stanno, coinvolge due detenute in un progetto di condivisione delle loro storie criminali e di emozioni inconfessabili. Così Monica, ex rapinatrice rabbiosa e disincantata, trova la forza di raccontare la sua storia di abusi e di vendetta, e di ammettere una gioia amara per l’arresto del figlio.Virginia, una donna romanì tenuta incatenata da bambina, racconta la sua fuga e la sua convinzione di essere diventata più forte dopo aver condiviso con le altre un dolore profondo.Tra conflitti aspri e un’intimità inaspettata, le tre donne tessono un filo autentico nella vita feroce e assurda del carcere. Un filo che forse permetterà di comunicare con chi sta fuori, o almeno con se stesse.Nato da un laboratorio di scrittura tenuto dall’autore nel carcere di Rebibbia, AS3 è un romanzo di voci e di ascolto, un dramma di Antigoni e Creonti che si gioca tra le mura del carcere più popolato d’Italia. Una lente d’ingrandimento spietata che permette di osservare i sentimenti universali.Valerio Callieri ha pubblicato per Feltrinelli due romanzi, Teorema dell’incompletezza con cui ha vinto il Premio Calvino XXVIII e Le furie, oltre a un libro nonfiction, È così che ci appartiene il mondo.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Mar 12, 2026 • 16min
Gabriella Bosco "Maratona Simenon"
Gabriella Bosco"Maratona Simenon"circolo dei lettori, Torinowww.circololettori.itFondazione Circolo dei lettori in collaborazione con Adelphi celebra Georges Simenon, uno degli scrittori più prolifici e influenti del Novecento, autore che ha saputo attraversare i confini del genere del sospetto e ha reso la proprie storie letteratura universale. Sabato 14 marzo a Torino, al Circolo dei lettori e delle lettrici, è tempo della Maratona Georges Simenon, un'intera giornata dedicata allo scrittore belga e all'indimenticabile Maigret, ispettore geniale di una Parigi inedita, tinta di noir, che è stata letta e tradotta in più di 50 lingue nel mondo. «Georges Simenon come sappiamo non è stato soltanto un grandissimo e prolificissimo autore di gialli, ma anche uno straordinario narratore “puro”, si pensi a un romanzo come "L’uomo che guardava passare i treni" e a tante altre sue opere. Ma al di là della qualità indiscutibile della sua produzione, Simenon ci ha lasciato una grande lezione: nessuno più di lui ha incarnato l’idea che la scrittura richiede metodo, disciplina, lavoro. Oggi lo celebriamo dunque sia in quanto classico sia come esempio di dedizione a un’arte che lo ha letteralmente posseduto» è il commento di Giuseppe Culicchia, direttore Fondazione Circolo dei lettori. La Maratona Georges Simenon prende il via nel primo pomeriggio con L'Ispettore Maigret: un'icona della letteratura poliziesca conversazione tra la scrittrice e conduttrice radiofonica Loredana Lipperini e lo scrittore Marco Malvaldi insieme a Gabriella Bosco, docente di Letteratura francese presso l’Università di Torino; una analisi del metodo investigativo del commissario parigino, che a differenza dei classici detective brillanti e segugi per professione procede, invece, per intuizione umana, ascolto e comprensione psicologica. A seguire, l'incontro Oltre Maigret: i romanzi psicologici di Simenon con lo scrittore Marco Balzano e l'autrice e conduttrice radiofonica Florinda Fiamma, in dialogo con il giornalista Alessandro Colombo, per un appuntamento con le pagine di un Simenon inaspettato, senza delitto, se non quello di aver indagato sulle contraddizioni della natura umana dei propri personaggi fino a portarli alla torsione esistenziale. A chiudere la maratona, il reading Maigret e la vecchia signora con l’attore Stefano Fresi, voce ufficiale di Maigret per gli audiolibri della Collezione Maigret di Emons, in cui l'attore leggerà cosa accadde: Quando Arlette si voltò, e Maigret vide la macchia chiara del suo viso e il tratto deciso, sanguigno, della bocca…Le Maratone della Fondazione Circolo dei lettori nascono per celebrare le parole dei grandi autori e delle grandi autrici della letteratura mondiale in uno spazio in cui ritrovarsi tra le pagine di un libro. Dopo Virginia Woolf, Andrea Camilleri, Jane Austen, Dracula, Il Conte di Montecristo, Agatha Christie la Fondazione Circolo dei lettori celebra Georges Simenon in una festa per chi ama i suoi libri e per chi imparerà ad amarli.h 15.30L'Ispettore Maigret: un'icona della letteratura poliziescacon Loredana Lipperini e Marco Malvaldi modera Gabriella BoscoA differenza dei classici brillanti detective, Maigret conduce le indagini seguendo un metodo umano e intuitivo, fondato sull'ascolto e sulla comprensione psicologica più che sulle prove forensi. Le storie, ambientate soprattutto a Parigi, restituiscono un ritratto vivido della società francese e costruiscono un universo narrativo altamente riconoscibile.h 17Oltre Maigret: i romanzi psicologici di Simenoncon Marco Balzano e Florinda Fiamma, modera Alessandro ColomboOltre ai polizieschi, Simenon ha firmato romanzi psicologici che esplorano l'inquietudine, il desiderio e la colpa. Personaggi tormentati attraversano situazioni limite, mentre la scrittura essenziale mette a nudo il lato oscuro della società. Il racconto supera i confini del genere e si apre al dramma umano.h 18.30Maigret e la vecchia signorareading con Stefano FresiStefano Fresi è la voce di Maigret per gli audiolibri di Emons, che dal 2013 ha inaugurato Collezione Maigret, con le letture dei romanzi più celebri. In Maigret e la vecchia signora il commissario arriva a Étretat, sulle coste della Normandia, per indagare sulla morte di una cameriera, tra svolte narrative e intensa esplorazione psicologica. In collaborazione con Emons Libri e AudiolibriDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Mar 12, 2026 • 25min
Pasquale Ionata "Tutto è immaginazione"
Pasquale Ionata"Tutto è immaginazione"Il potere spirituale della menteEdizioni Città Nuovawww.edizionicittanuova.itIl libro si propone di aiutare a capire quale sia la nostra vera identità, grazie all’uso intelligente e profondo dell’immaginazione che permette di sperimentare il potere spirituale della mente attraverso l’accettazione incondizionata dell’inevitabile, la scoperta dell’oblio come essenza del perdono e il senso della felicità, che sta nel non trattenerla per sé ma donarla. Passando dalla psicoanalisi alla neurologia, dalla fisica all’ecologia, dalla mistica alla letteratura, dall’ipnosi alle parabole, ecc., sempre mossi dal desiderio di vivere grazie all’immaginazione la presenza del divino in noi, verifichiamo concretamente che l’intero universo è dentro di noi e che ognuno di noi è insieme sia amore che consapevolezza in gioiosa relazione con gli altri.Pasquale Ionata è psicologo e psicoterapeuta, esperto di psicotraumatologia e ipnositerapia metaforica. Già docente di psicologia della personalità presso la Pontificia Facoltà “Auxilium” di Roma. Con Città Nuova è autore di sette pubblicazioni, tra le quali: Nati per amare (2006), e Diventa ciò che sei (2012).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Mar 12, 2026 • 24min
Lisa Bentini "Cose che nessuno vede"
Lisa Bentini"Cose che nessuno vede"Edizioni Kalòswww.edizionikalos.comDue assenze, lontane nel tempo ma unite dallo stesso battito: quella del cane Beverly e quella della Bambina, morta nell’estate del 1969, mentre l’uomo metteva piede sulla Luna. Attraverso un doppio binario narrativo, il libro intreccia la memoria personale e quella familiare, l’amore incondizionato per un animale e il mistero di un dolore sempre sussurrato, quasi taciuto. La voce dell’autrice si muove tra passato e presente, tra le fotografie sbiadite di famiglia e i gesti di una quotidianità perduta, cercando un linguaggio per verbalizzare la mancanza e per accogliere ciò che resta quando tutto svanisce. Con una simbologia unica, sospesa tra il mondo reale e quello ignoto, Lisa Bentini restituisce al lettore un romanzo di memoria e affetti, intimo e luminoso, che parla di assenza e tenerezza, ma soprattutto della forza silenziosa con cui la vita, nonostante tutto, continua a trovare spazio tra le crepe del tempo.Lisa Bentini si è laureata in Letteratura Contemporanea a Bologna. Docente di Lettere dal 2006 è intervenuta in seminari e pubblicazioni su romanzo, poesia e teatro. Scrive inoltre sulle pagine culturali del Manifesto e su riviste online di letteratura. Questo è il suo primo romanzo.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Mar 11, 2026 • 16min
Ilaria Rossetti "Qualcuno da odiare"
Ilaria Rossetti"Qualcuno da odiare"Guanda Editorewww.guanda.itNel 1937 Abele ha diciott’anni ed è un soldato nell’impresa coloniale fascista: il regime per lui rappresenta la speranza di poter aprire un suo forno e diventare panettiere come suo padre. L’Etiopia è la terra dell’avventura e della conquista, e quando tutto finisce e si ritorna a casa, sconfitti, Abele si scontra con la realtà: il Novecento corre e bisogna stare al passo, è una freccia lanciata verso il boom economico, i supermercati che arrivano anche in provincia, la legge sul divorzio e le donne che reclamano la parità dei diritti. Il tempo passa e Abele invecchia coltivando un astio profondo verso un mondo che non ha mantenuto nessuna delle sue promesse: la rabbia è il suo modo per sopravvivere, l’ideologia l’unica lettura della realtà in grado di spiegargli di chi è la colpa. Così è anche per Ludovica, trentenne che si trascina in un presente faticoso, sentendosi invisibile e tradita dalle generazioni precedenti. Finché non incontra Abele, ormai centenario, grazie a Idea Sociale, un gruppo neofascista che sembra prendersi cura di coloro che stanno ai margini, che sa comprendere e indirizzare il rancore, la solitudine. Ma è proprio in questo inaspettato legame che si apre una possibilità per fare i conti con sé stessi, con la propria memoria e le proprie paure, e forse per mettere finalmente tutto in discussione.Ilaria Rossetti è nata a Lodi nel 1987. Nel 2007 ha vinto il Premio Campiello Giovani con il racconto La leggerezza del rumore. Ha scritto i romanzi Tu che te ne andrai ovunque (2009), Happy Italy (2011), Le cose da salvare (2020, Premio Neri Pozza, Premio Salerno Libro d’Europa e Premio Lugnano), La fabbrica delle ragazze (2024, Premio Acqui Storia e finalista al Premio Biella Letteratura e Industria), e i saggi Stig Dagerman. Il cuore intelligente (2021) e Parole. Dire la cosa giusta, o l’arte dell’esattezza (2023). Tiene corsi e laboratori di scrittura e narrazione, e dal 2022 insegna alla Scuola Holden di Torino.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Mar 11, 2026 • 24min
Roberto Maggiani "Un uomo in Argentina"
Roberto Maggiani"Un uomo in Argentina"Il ramo e la foglia edizioniwww.ilramoelafogliaedizioni.itQuesto romanzo non ci parla di ciò che sarebbe potuto avvenire ma di ciò che potrebbe essere avvenuto: è una ipotesi plausibile su una certa storia dalla fine della Seconda guerra.*Argentina, 1975. In un paese della provincia di Cordoba, l’ottuagenario Adrian Schneider vive da solo dopo la morte della moglie. È accudito dalla cognata Loida, dal marito di lei e dal nipote. Li aiuta Ania, la badante. Ma un venerdì mattina, sul quotidiano c’è una notizia che suscita scalpore: un giornalista ha identificato a Miramar, nella provincia di Buenos Aires, un efferato nazista che Adrian aveva fatto conoscere alla propria famiglia come un lontano parente e con un nome diverso. Questo genera dei sospetti: ne era a conoscenza? È l’inizio di indagini di famiglia che cercano di fare luce su alcune incongruenze nella vita di Adrian. I rapporti con la badante si fanno tesi. Loida vorrebbe risolvere in famiglia ogni sospetto, contrariamente ad Ania. Tra nervosismi, tentativi di dialogo e l’ostinata chiusura dell’ottuagenario, la vicenda si evolve in un intenso dialogo familiare. Si scaverà nel passato e negli anni della Germania nazista collegando fatti storici noti, per alcuni dei quali l’autore propone una plausibile e avvincente rilettura, ad avvenimenti familiari. Ed è proprio a partire dal passato che i personaggi di questo coinvolgente romanzo si rivelano.*Franco Buffoni ha proposto "Un uomo in Argentina" di Roberto Maggiani al Premio Strega 2026. Questa la motivazione:«Con lucidità, stile e un efficace istinto cinematografico del racconto, l’autore non ci parla di ciò che sarebbe potuto avvenire ma di ciò che potrebbe essere avvenuto. Illumina in sostanza una ipotesi plausibile su una vicenda conseguita alla fine della Seconda guerra mondiale. Alla luce di quanto oggi sappiamo circa la cosiddetta Rat Line, la via dei topi, alias la fuga in America meridionale – grazie alla potente copertura di alcuni apparati vaticani – di molti criminali nazisti, Maggiani riesce a creare un ottimale equilibrio tra storica verosimiglianza e eleganza di scrittura: “Se dovessi fare un film su di lei, lo inizierei con un primo piano sulla sua barba”. La replica giunge immediata, quanto scocciata: “Addirittura, un film… come le viene in mente. Non c’è nulla da raccontare della mia vita. È tra le più insignificanti”. “Lei dice?”.»**Roberto Maggiani è nato a Carrara nel 1968, dal 2001 vive a Roma, dove insegna. Laureato in Fisica all’Università di Pisa, ha conseguito un Master in Scienza e Tecnologia Spaziale all’Università Tor Vergata di Roma; si è occupato di divulgazione scientifica, con articoli pubblicati su rivista, e del rapporto tra poesia e scienza.Tra le sue opere in versi, si segnalano: Sì dopo sì, Edizioni Gazebo, 1998; Forme e informe, Edizioni Gazebo, 2000; L’indicibile, Fermenti Editrice, 2006; Angeli in volo, Edizioni L’Arca Felice, 2010; Scienza aleatoria, LietoColle, 2010; Navigazioni incerte, LaRecherche.it, 2011; Nella frequenza del giallo, LaRecherche.it, 2012; Spazio espanso, LaRecherche.it, 2013; La bellezza non si somma, Italic, 2014; Marmo in guerra, Edizioni la Grafica Pisana, 2014 (con fotografie di Paolo Maggiani); Angoli interni, Passigli, 2018; Poscienza, Il ramo e la foglia edizioni, 2024.In prosa: L’ordine morale del Paradiso, LaRecherche.it, 2015; Affinità divergenti, Italic pequod, 2018; Un uomo in Argentina, Il ramo e la foglia edizioni, 2026.Di saggistica: Poesia e scienza: una relazione necessaria?, Edizioni CFR, 2011.Tra le antologie curate si segnala: Quanti di poesia, Edizioni L’Arca Felice, 2011.Sue poesie, articoli, traduzioni dal portoghese e interventi critici sono stati pubblicati su varie riviste e antologie. In particolare, si segnalano le seguenti traduzioni di poesie dal portoghese, curate per Il ramo e la foglia edizioni: Poco allegretto, Manuel de Freitas, 2021; Il giardino di Sophia, Sophia de Mello Breyner Andresen, 2022.La sua opera poetica ha ricevuto vari riconoscimenti.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Mar 11, 2026 • 19min
Rosalia Messina "I mitici"
Rosalia Messina"I mitici"Chipiùneart Edizioniwww.chipiuneartedizioni.comRiccardo Antichi, di famiglia numerosa e tutt’altro che agiata, era geniale, bravissimo in tutto; in Matematica, in particolare, non aveva rivali. Al penultimo anno del liceo scientifico io, Riccardo e Stefano Santoro andavamo ogni tanto a giocare a calcio insieme. Una volta Riccardo, che allora solo io chiamavo Ric, aveva accennato a un appuntamento che aveva con Giulia per studiare Matematica.Comincia così la storia dei Mitici, quattro ragazzi che l’amicizia e lo studio avvicinano e che la vita, con le diverse scelte che impone, finisce col dividere. Ma il legame che avevano costruito si è davvero dissolto nel tempo a causa dei tradimenti, dei rancori e dell’abitudine?Con sensibilità e capacità di introspezione Rosalia Messina ci conduce tra i drammi, le delusioni e la voglia di ricominciare dei personaggi, nelle loro vicende che, comuni o straordinarie che siano, finiscono con l’assomigliare a quelle di ciascuno di noi. Rosalia Messina, siciliana, vive a Bologna. Ha pubblicato opere di narrativa: Prima dell’alba e subito dopo (Perronelab, 2010); i romanzi Più avanti di qualche passo (Città del sole, 2013), Marmellata d’arance (Arianna, 2013 e 2025), Gli anni d’argento (Algra, 2015), Morivamo di freddo (Durango, 2017), Uno spazio minimo (Melville, 2017), La stagione dell’angelo (ChiPiuNeArt, 2020), Nulla d’importante tranne i sogni (Arkadia, 2023). Ha pubblicato, inoltre, libri per bambini: Favole a colori (Algra, 2015), La vera storia del gatto con gli stivali (Oakmond Publishing, 2018), Il signor Demisteri a Rivaboscosa (Collettivo IL COSTRUTTORE, Amazon, 2025 con illustrazioni di Danilo R. Venturoli); testi teatrali: Orfeo – Andata e ritorno dal mondo delle ombre (Il Convivio 2018); la raccolta di poesie Cronache del disamore (NullaDie, 2019). Ha vinto numerosi premi letterari.Lettrice appassionata, collabora con Letteratitudine, Sololibri e 84 Charing Cross. Cura la rubrica letteraria quindicinale Una tisana, un libro nell’ambito del programma IpsoFacto (Canale Europa TV) condotto da Francesca GhezzaniDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Mar 11, 2026 • 23min
Marco Gigante "Il fuoco che arde l'anima"
Marco Gigante"Il fuoco che arde l'anima"Indagini filosofiche sull'amoreAnders Solferinowww.solferinolibri.itDifficile sfuggire a quel sentimento formidabile e sublime che chiamiamo amore. Ma che cosa significa amare? Cosa accade quando ci innamoriamo?E perché le parole «ti amo» possono generare tanto sconcerto? Sono alcune delle domande a cui non solo i filosofi, ma donne e uomini di ogni tempo hanno tentato di rispondere. L’amore ci guida lungo i sentieri del sapere, in una ricerca di sé e dell’altro che è il cuore di ogni possibile felicità; spesso si accompagna alla paura, a passioni che ci fanno perdere il contatto con il mondo, anche se poi è proprio nello smarrimento che è possibile ritrovarsi. Questo libro è un insieme di indagini sull’amore.Ne esplora volti, incognite, enigmi, restituendo la complessità di un sentimento che la filosofia continua a interrogare e che oggi, nell’epoca del consumismo, resiste alla sua mercificazione imperante.Marco Gigante è dottore di ricerca in Filosofia e Scienze della Formazione. È autore di numerosi articoli pubblicati su riviste italiane e internazionali e dei saggi Il dovere di non essere sé stessi. La filosofia dell’il y a nell’opera di Emmanuel Levinas e L’inizio indicibile. Forme di vita e linguaggio in Wittgenstein.I suoi interessi di ricerca riguardano la filosofia del linguaggio, l’estetica e l’ermeneutica. Attualmente è professore di storia e filosofia al liceo.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/


