il posto delle parole

livio partiti
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Jan 8, 2026 • 18min

Fernando Lizzani "La nera ombra delle aquile"

Fernando Lizzani"La nera ombra delle aquile"Ianieri Edizioniwww.ianieriedizioni.comLa morte misteriosa – omicidio o suicidio? – di Ascanio Vertunni, un autore di bestseller dalla carriera bizzarra, potrebbe avere una spiegazione tra le righe dei suoi romanzi. Una regista in disarmo, Cassandra Scalisi, capitata nel posto sbagliato al momento sbagliato, s’intestardisce: vuole capire cosa sia davvero accaduto allo scrittore. Tra eventi letterari, studi televisivi e set allestiti in luoghi inquietanti, Fernando Lizzani racconta, in una sorta di thriller con venature brillanti, l’azzardo e la paura di Cassandra alle prese con personaggi che nascondono segreti e oppongono reticenze. Un romanzo che è quasi il pretesto per realizzare un affresco, tra luci e ombre, del mondo del cinema romano e delle trappole della tv, senza trascurare le storture dell’ambiente editoriale.Fernando Lizzani, nato a Roma il 22 dicembre 1963, è regista televisivo da circa vent’anni. Ha diretto programmi come Linea Blu, Linea Verde Orizzonti, Top – Tutto quanto fa tendenza, Linea Verde, Linea Verde Life e Camper.Prima di dedicarsi alla regia, è stato critico cinematografico per giornali e riviste. Ha inoltre scritto fumetti, documentari, fiction radiofoniche, programmi televisivi e, non accreditato, sceneggiature di film horror.Ha pubblicato i romanzi Piccole infamie vista mare (Edizioni Aporema, 2020), Le notti di Artemide (Bertoni Editore, 2021) e Alberi (Brè Edizioni, 2022), scritto insieme a Mariano Rampini.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
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Jan 8, 2026 • 21min

Lucia Valcepina "Un biglietto per Texel"

Lucia Valcepina"Un biglietto per Texel"Ronzani Editorewww.ronzanieditore.itLisa, chitarrista jazz che si muove in un universo magmatico di narcisisti e prime donne, scompare improvvisamente da Milano lasciando solo un biglietto, spingendo così il fratello Nicola e l’amica Giulia a seguirne le tracce in un viaggio che ripete, tappa dopo tappa, l’itinerario percorso dai tre protagonisti quando erano ragazzi, nell’estate del 1999. Un’esperienza che comportò una cesura nel loro rapporto a causa di un incidente avvenuto nell’isola olandese di Texel, e che lasciò dolorosi strascichi nelle loro vite. Oggi, a distanza di ventitré anni, Giulia e Nicola tornano sulle medesime strade, seguendo le indicazioni che Lisa ha disseminato lungo il percorso e, grazie a una serie di incontri con personaggi abili nell’arte del non-dire, rileggono con disincanto il proprio passato e le proprie ambiguità. Lo scenario è quello di un’Europa post pandemica sulla quale i due amici si interrogano, paragonandola all’idea utopistica che li ispirava a vent’anni, sulla soglia del nuovo millennio, quando i muri sembravano caduti e il futuro era il luogo del possibile. Ora, con la guerra alle porte, pare che quell’Europa abbia tradito le sue promesse e violato i sogni dei ragazzi di allora, mentre il senso di precarietà storica si unisce all’inquietudine  per le scelte di Lisa.A guidarli è il percorso artistico della musicista, in un contesto dominato dal virtuosismo e dall’entropia. Giulia e Nicola hanno la sensazione di muoversi sul filo di un’imprecisione temporale, in una costante asincronia rispetto agli eventi. Eppure, “l’isola dei volatili” li attrae verso il mare del Nord, esattamente come il jazz, un’arte ibrida, meticcia, in grado di conciliare gli opposti e di ricomporre l’unità a partire dalla frammentazione. Una Babele di suoni li aspetta, e il battito di una terra che palpita.Lucia Valcepina. Autrice e performer, scrive sugli inserti culturali di «La Provincia» di Como, Lecco e Sondrio. Ha pubblicato saggi di Drammaturgia per la rivista «Comunicazioni sociali» (Vita e Pensiero), reportage sul mondo dell’arte contemporanea, il racconto sonoro Alfred e Jack per Fabbrica dei Segni (con Lux Bradanini), e curato alcuni volumi, tra cui la raccolta di racconti della russista Milli Martinelli Ancora e sempre aprile (Biblioteca dei Libri Perduti), e il romanzo collettivo del gruppo Schiribìz, per la Biblioteca di Bormio, con il relativo laboratorio di scrittura. Ha ideato e portato in scena monologhi e spettacoli teatrali sui temi della postmodernità e sulle voci letterarie del Novecento. Nel 2022 ha pubblicato il suo primo romanzo Il paradosso dell’ossigeno (Dominioni ed.), e nel 2024, per la stessa casa editrice, la biografia romanzata Primordiale bellezza dedicata alla poliedrica figura dell’astrattista Carla Badiali.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
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Jan 8, 2026 • 18min

Beppe Tosco "Mafialda"

Beppe Tosco"Mafialda"Disegni di Valerio ChiolaGallucci Editorewww.galluccieditore.com“Tarli combattenti, lucciole fragili, mantidi vedove, bombi e camole del miele e una ragna malefica. Una fiaba ronzante e magica, un mondo minimo e fortissimo che non si arrende mai”.Luciana LittizzettoNel fienile vive un’allegra comunità di insetti, tra cui il tarlo Scheggia. Un giorno arriva una ragna, Mafialda (così si chiama la nuova venuta), che si presenta come grande benefattrice. Ben presto però rivela la sua natura di prepotente tiranna e prende il sopravvento, spadroneggiando e vessando tutti gli altri abitanti. Scheggia e i suoi amici, Stecco, Bombo, Lenta e Brazil, si rendono conto che bisogna cacciarla, ma per cercare di sconfiggerla sono costretti a mettere a rischio la loro stessa vita…Beppe Tosco è da sempre l’autore di fiducia di Luciana Littizzetto. Ha firmato diversi libri e scrive testi per la televisione (tra gli altri, per gli attori comici Enrico Bertolino, Ale e Franz, Luca e Paolo, Geppi Cucciari, Sabrina Impacciatore). In questa avventura tra horror e humour ha coinvolto anche il figlio Francesco. Valerio Chiola, classe ’88, è illustratore, fumettista, autore, storyboard artist e character designer. Ha collaborato e collabora con editori nazionali e internazionali. Per Gallucci ha illustrato i romanzi di Pietro Clementi Non è colpa della cicogna, La favolosa favola della fatina Scemarella e La famiglia Transylvania.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
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Jan 8, 2026 • 17min

Roberto Battiston "Energia"

Roberto Battiston"Energia"Una storia di creazione e distruzioneRaffaello Cortina Editorewww.raffaellocortina.itL’energia è un elemento onnipresente e fondamentale per ogni società umana: la sua abbondanza o scarsità, il suo costo e la sua origine definiscono il tipo di sviluppo o di declino di un gruppo, di una comunità o di una nazione nel corso della storia. Capire cos’è l’energia, come si trasforma e come si conserva è utile per orientarsi nel mondo attuale e futuro, per comprendere aspetti che vanno dall’economia all’astrofisica, dall’industria alla bolletta della luce, dalla scelta dell’automobile alla progettazione di un’abitazione sostenibile, dalla fisiologia alla nutrizione; per scegliere e decidere cosa è meglio fare a livello individuale e collettivo; per valutare strategie e decisioni politiche. Quella dell’energia è una storia che lega in modo stretto scienza e società, e che Roberto Battiston racconta affrontando i molti nodi del dibattito contemporaneo – il cambiamento climatico, la geopolitica delle risorse, la povertà energetica, le implicazioni etiche delle nostre scelte – per smontare preconcetti e illuminare connessioni spesso invisibili. Roberto Battiston è professore ordinario di Fisica sperimentale all’Università degli Studi di Trento, dove si occupa di fisica spaziale e astroparticellare, alla ricerca della materia oscura e dell’antimateria, in collaborazione con l’INFN e l’ASI. Ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti tra cui lo Space Economy (Roma, 2017), la Hall of Fame (IAF, 2019) e l’International Science and Technology Cooperation Award (Pechino, 2019). Nel 2017 gli è stato dedicato l’asteroide 21256 Robertobattiston. Tra i suoi libri, La prima alba del cosmo (2019) e L’alfabeto della natura (2022).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
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Jan 7, 2026 • 22min

Luca Castagna "L'America nel mondo"

Luca Castagna"L'America nel mondo"Duecento anni di Dottrina MonroeScholéwww.morcelliana.netOgni grande potenza ha una dottrina che considera vitale per i propri interessi, che stabilisce credenze e riesce a forgiare l’identità nazionale. Nel caso degli Stati Uniti tali funzioni vengono assolte da poco più di due secoli a questa parte dalla Dottrina elaborata dal presidente James Monroe in un celebre discorso del 1823. Confrontarsi con essa permette di comprendere come l’identità americana si sia storicamente definita attraverso il confronto/scontro con l’altro, e di considerare il millenarismo redentore alla base della sua autoproclamata missione. Questo volume intende mettere in risalto la natura eminentemente positiva della Dottrina Monroe, vedendo in essa una sorta di prefigurazione imperiale, di americanizzazione ante litteram delle categorie di impero e di sfera di influenza nell’età contemporanea.Luca Castagna è professore associato di Storia contemporanea presso l’Università di Salerno. Collabora con la rivista «Storia e Futuro» ed è membro direttivo della «Rassegna Storica Salernitana». Tra le sue pubblicazioni: A Bridge Across the Ocean. The United States and the Holy See between the Two World Wars (The Catholic University of America Press, 2014) e la co-curatela Le libertà in ostaggio. Mappe di mediazione interculturale fra storia, politica e diritto (con G. Macrì, Castelvecchi, 2021).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
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Jan 7, 2026 • 18min

Pablo D'Ors "Devozione"

Pablo D'Ors"Devozione"Vita e Pensierowww.vitaepensiero.itCome rispondere alla sete di un contatto intimo con Dio? Come arrivare alla preghiera contemplativa che nel comprendere i nostri desideri umani li trascende nella relazione con Gesù? Esistono vie da praticare, esempi e prospettive concrete che possano guidare il nostro cammino? Pablo d’Ors, maestro di meditazione e scrittore affermato, mette qui in campo entrambi i suoi registri. Dapprima quello narrativo proponendoci una sua rielaborazione dei Racconti del pellegrino russo, classico della lettura devozionale, in una riscrittura insieme fedele e aggiornata della ricerca del giovane innamorato di Dio che trova infine la purificazione e la pace nella preghiera del cuore, nelle giaculatorie che accordano il respiro, il battito, l’intimo fisico e spirituale. È la devozione non nel senso di un sentimento di affetto ammirato verso qualcuno, ma del concreto fervore religioso. E questa forma devozionale, ci fa scoprire d’Ors, è sorella della meditazione, con cui dà vita a un intreccio fecondo al quale è dedicato il breve saggio nella seconda parte del libro, con l’autore che ci guida alla pratica dell’esicasmo partendo dalla sua esperienza personale: le letture che lo hanno formato, gli ostacoli che ha trovato sul cammino, gli incontri con i maestri di diverse tradizioni spirituali che gli hanno cambiato la vita. Un libro personale e intenso, che dalla parola conduce al cammino interiore, dalla «poetica» della scrittura alla «mistica» dell’esperienza spirituale, per capire che il pellegrino russo siamo noi, con la nostra sete di risposte e soprattutto di gioia vera. E che, alla fine, è solo l’amore a guarirci.Pablo d’Ors (1963), nato a Madrid da una famiglia di artisti e scrittori, è sacerdote cattolico dal 1991. Nel 2014 ha fondato l’associazione «Amigos del desierto», con cui condivide l’avventura della meditazione. Narratore e saggista molto amato in Spagna, con Vita e Pensiero ha già pubblicato Biografia del silenzio (2014), autentico fenomeno editoriale, il toccante Sendino muore (2015), L’oblio di sé (2016), incentrato sulla figura di Charles de Foucauld, Entusiasmo (2018), romanzo di formazione sulla vocazione religiosa, Biografia della luce (2021), spunti per la meditazione a partire da episodi evangelici, I contemplativi (2024), racconti che hanno a che fare con le grandi questioni della coscienza di sé e della crescita personaleDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
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Jan 7, 2026 • 21min

Andrea Cardoni "La parte migliore del paese"

Andrea Cardoni"La parte migliore del paese"Fandango Libriwww.fandangolibri.itMattia Taidelli è uno che non sa di niente e che finora ha preso atto di tutto. Ha preso atto quando Valeria, una influencer, si è stabilita a casa sua dopo la prima notte in cui era stato proprio bravo.Ha preso atto sul posto di lavoro, schiacciato dalla smania di successo di Vittorio Belbusti, il fondatore del Progetto dei Ragazzi, un’azienda dall’approccio umanista che produce trasmissioni tv.Prende atto quando gli ritirano la patente ed è costretto ai lavori socialmente utili per Esserci Sempre: un’associazione storica, ma sconosciuta, di volontari del soccorso, gli eroi di tutti i giorni di cui il mainstream, la politica e il resto del Paese si ricordano solo all’indomani di una catastrofe.Ma Mattia Taidelli ha paura del sangue e baratta l’impossibilità di salire su un’ambulanza dando visibilità a Esserci Sempre con un podcast, Mamaiut, realizzato con i racconti dei soccorsi fatti dai volontari in ambulanza.Il podcast funziona e all’improvviso il volontariato diventa l’unica voce che il Paese vuole ascoltare. E l’entertainment se ne appropria.Andrea Cardoni con un taglio sferzante e ironico ci offre un catalogo di buoni e meno buoni, tra le macerie della sanità pubblica e la crisi del volontariato, tra le pressioni di una vita ridotta a performance e il bisogno di approvazione che passa sui social network, tra la retorica dell’eroismo e la morale piegata all’entertainment.Andrea Cardoni è di Roma. È stato cooperante in Tanzania, è volontario e fa parte di un’organizzazione che si occupa di soccorso e protezione civile. È autore di documentari e podcast, radio e tv. Ha scritto Tutti romani tutti romanisti per Marcos y Marcos, Tutto quello che non doveva succedere per Fandango Libri. Ha partecipato alla scrittura del Repertorio dei matti della città di Roma (Marcos Y Marcos) e Atlante dei corpi terrestri (CTRL). Ha scritto per Altreconomia, Vita.it, Redattore Sociale, Altrianimali, Minima et Moralia, QcodeMagazine, Qualcosa.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
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Jan 6, 2026 • 27min

Fabio Galimberti "Ascolto"

Fabio Galimnberti"Ascolto"L'orecchio tagliato dello psicoanalistaOrthotes Editricewww.orthotes.comChe cosa vuol dire ascoltare? Che cosa è diventato l’ascolto dopo l’invenzione freudiana della psicoanalisi? E che cosa fanno uno psicoanalista e un paziente in seduta quando parlano e ascoltano? Guidato da queste domande, ho attraversato per alcuni anni la mia pratica clinica e quella di altri colleghi, muovendomi tra testi psicoanalitici, filosofici, letterari, e anche nel campo della musica, del cinema e del teatro. Mi è capitato di fare diverse scoperte nella traversata, anche dietro storie e concetti che credevo di conoscere bene.C’è tanto bisogno di ascolto, si dice. Ma che cosa vuol dire ascoltare? Crediamo di saperlo: capire, entrare in consonanza, essere empatici e ricettivi, comprendere chi parla anche al di là dell’espressione verbale. Ma nella pratica clinica (e forse anche nella vita quotidiana) questa è una versione semplicistica dell’ascolto e persino fuorviante. Uno psicoanalista da quest’orecchio non ci sente così tanto, perché non ha scorciatoie o miracolose facoltà di ricezione. Avere orecchio nella cura, un orecchio tagliato per l’ascolto, è risvegliarsi dal sogno della comunicazione riuscita, è sottrarsi alla fantasia dell’unione perfetta tra parlante e uditore. È ammettere che tra i due c’è una spaccatura, incolmabile, che si rivela ad esempio nella stranezza degli equivoci, dei malintesi e dei fraintendimenti, quella spesso presente nelle opere d’arte (in letteratura, cinema o teatro che sia). Dando rilievo a questa stranezza, l’ascolto analitico non è solo consonante o risonante, ma soprattutto dissonante.Fabio Galimberti lavora come psicoanalista a Milano, è membro della Scuola lacaniana di psicoanalisi e dell’Associazione mondiale di psicoanalisi, docente dell’Istituto freudiano per la clinica, la terapia e la scienza (sede di Milano) e dell’Istituto superiore di studi freudiani (sede di Catania). Tra i suoi libri: Il corpo e l’opera. Volontà di godimento e sublimazione (Macerata 2015), Bion. L’esperienza emotiva della verità (Milano 2017) e Il principe nero. Don Giovanni, un sogno femminile (Milano 2019).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
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Jan 6, 2026 • 22min

Adam Vaccaro "Percorsi di Adiacenza"

Adam Vaccaro"Percorsi di Adiacenza"Antologia di ricerca critica dei linguaggi della poesia e dell'arteMarco Saya Edizioniwww.marcosayaedizioni.net “Adiacenza è prima di tutto, prima che un’idea di poesia, un’idea/gesto poetica; cioè appartiene a quel tipo di ipotesi che tanto fanno venire in mente quegli esperimenti fatti con una serie di scimmie chiuse in una stanza: c’è una banana appesa a una sedia… per cui prende la sedia, la posiziona, vi sale sopra e prende la banana… naturalmente, beata la scimmia che ha una banana, bella, mangiabile e evidente in mano. Con l’analisi del testo la faccenda è più complicata e opinabile… Quindi una ricerca aperta…  non posso sapere quanto di essa conserverò, confermerò o modificherò fra 5 o 10 anni. Adiacenza vuol dire viaggio o lettura/scrittura entro la rete enne dimensionata di un testo qualunque (letterario e no, poetico e no) come luogo costituito da una rete di linguaggi, o tessuto/mappa testuale. Rete che costituisce il testo come soggetto e questi come testo. Viaggio in una spazialità cosmogonica, enne dimensionata… Il viaggio, nel testo e altrove, ci porta a riconoscere che quello che pensavamo di conoscere (noi stessi)  non lo conosciamo affatto. Il testo vivo ci propone in effetti un viaggio che moltiplica ciò che non conosciamo, insieme a ciò che conosciamo. Aumenta la crisi e non la riduce.”  Adam Vaccaro (Bonefro 1940) vive a Milano. Tra le ultime raccolte: La casa sospesa, Novi L. 2003, La piuma e l’artiglio, Editoria&Spettacolo 2006; Seeds, Semi, Chelsea Editions 2014, Tra Lampi e Corti, Marco Saya 2019 e Identità Bonefrana, Di Felice 2020; Google - Il nome di Dio, puntoacapo 2021; In respiratia zilei, Nel Respiro del giorno, trad. Alexandru Macadan, Editura Cosmopoli, Bacau, Romania, 2023. È presente nell’Atlante della Poesia contemporanea curato dall’Università di Bologna. Ha pubblicato Ricerche e forme di Adiacenza, Asefi, 2001. È tra i saggisti di: Sotto la superficie - Quaderno sulla poesia contemporanea de La Mosca di Milano, Bocca 2004; La Poesia e la carne, La Vita Felice 2009. Diversi i riconoscimenti ed è tradotto in Spagnolo, Inglese e Rumeno. Presiede l’associazione Milanocosa (www.milanocosa.it). Cura la rivista online Adiacenze, materiali di ricerca e informazione culturale del Sito di Milanocosa.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
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Jan 6, 2026 • 16min

Matteo Predaroli "La casa dei papaveri"

Matteo Predaroli"La casa dei papaveri"Mursia Editorewww.mursia.com«Ascolto il silenzio e cerco di distogliere la mente. La Casa dei Papaveri entra in funzione adesso. Tutti nei loro letti, equipaggiamento pronto. Un cartello all’entrata dei dormitori dice: “Ricordatevi di chiudere questa porta, prima di aprire quella dell’inconscio”.»In un piccolo paese delle Alpi, Lisa, un’adolescente geniale e introversa, inventa un social network unico nel suo genere, dove gli utenti non postano selfie, ma i loro sogni più intimi. Presto il progetto digitale diventa catalizzatore di incontri inaspettati: Mario, un ex seminarista della Genova bene in crisi d’identità, e Jennifer, una torinese tormentata da una dipendenza sessuale, si ritrovano immersi in una rete invisibile che li guida verso la Casa dei Papaveri, un’ex colonia estiva trasformata in rifugio per sognatori lucidi. In questo luogo sospeso tra realtà e inconscio, i protagonisti affrontano paure profonde, segreti irrisolti e desideri sopiti. Tra esperienze oniriche e confronti spietati, si apre per ciascuno un percorso di trasformazione interiore.Matteo Predaroli (Genova, 1981) lavora nell’Area Politiche Sociali del Comune di Genova. Tra il 2001 e il 2010, ha pubblicato poesie e racconti in diverse antologie. Ha esordito con il romanzo BarchediCarta (2010), vincitore del premio nazionale Carlo Piaggia nella sezione editi nel 2016. Dal 2015 è socio dell’Officina Letteraria di Genova, un’associazione culturale che promuove corsi di scrittura creativa ed eventi letterariDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

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