il posto delle parole

livio partiti
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Feb 17, 2026 • 26min

Lidia Maggi "Dio vede e provvede?"

Lidia Maggi"Dio vede e provvede?"Ripensare la Provvidenza con la BibbiaPrefazione di Daniel AttingerEdizioni Messaggero Padovawww.edizionimessaggero.itIn queste pagine, troverete un altro Dio, quello vero, non fatto da mano o da ideologia umana, non Gesù fatto Dio, ma Dio fatto Gesù, un Dio tanto affascinato dall’essere umano da farsi lui stesso umano. Un Dio che non è il deus ex machina delle tragedie greche, ma Voce! E Voce paradossale che non solo interpella, chiama, consola, invita alla gioia, ma che addirittura custodisce chi l’ascolta e crede in lei. Il copione di questa grande sceneggiatura è la Bibbia stessa che, in queste poche pagine, appare ben diversa da come l’immaginiamo solitamente...«Non cade foglia che Dio non voglia»; «Dio vede e provvede»: così recitano i proverbi della provvidenza, uditi e ripetuti dai credenti, di generazione in generazione. Quella che nominiamo come provvidenza divina è la roccia su cui si erge la fede semplice, che ricorre spontanea mente a Dio, confidando nella sua amorosa cura. Se Dio è un padre, una madre, allora si prenderà cura di me, come i genitori si prendono cura dei figli. Non c’è bisogno nemmeno di dirlo: si sa che è così. Questa fiducia nella provvidenza ha retto l’urto di eventi drammatici: terremoti, pestilenze, guerre, genocidi…Lidia Maggi, pastora battista, appartiene a una confessione cristiana di tradizione riformata. A lei è stato affidato un ministero biblico itinerante. Gira l’Italia per far conoscere le Scritture e aiutare a riscoprire la forza e la bellezza della Bibbia, una parola antica che ha ancora tanto da dire. Per Edizioni Messaggero Padova ha già pubblicato Bibbia e web. Navigare nella vita (2022)Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
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Feb 16, 2026 • 23min

Maurizio Cecchetti "Non serve scomodare gli dei"

Maurizio Cecchetti"Non serve scomodare gli dei"Il kitsch è dentro di noiOfficina Librariawww.officinalibraria.netChe cos’è il kitsch? Come si presenta nell’età in cui tramonta il buon gusto? Troppo di tutto: la nostra è un’epoca carica di «segni, linguaggi, cose, stili, parole indipendenti», generati dal desiderio affannoso e confuso di bellezza. Attraverso colori, musiche, narrazioni, un mondo troppo pieno satura i sensi e l’immaginario. Non si può più ridurre il kitsch, come già suggeriva Hermann Broch, al male nell’arte. Da queste pagine emerge una figura mobile, inafferrabile, una sorta di categoria universale del nostro presente. Perché «il kitsch non è il brutto o il cattivo gusto, ma il come se ne fa uso a fini estetici»; è il testimonial perfetto e ambiguo del dominio del mercato sulla vita di ogni uomo.Il volume si arricchisce di dodici disegni di Giorgio Bertelli realizzati appositamente dall'artista per questa edizione.Maurizio Cecchetti (Cesena, 1960), critico d’arte, saggista ed editore svolge da decenni un’azione di critica militante su giornali e riviste. Attualmente collabora a «La Stampa» e a «Finestre sull’arte». Ha pubblicato vari volumi, tra cui I cerchi delle betulle (Milano 2007), Pelle di vetro. Il libro dell’antiarchitettura (Milano 2010), Fuori servizio. Note per la manutenzione di Marcel Duchamp (Milano 2018), Come fu che la Biennale di Venezia diventò un circo (Milano 2024), Gli anni di Fancello (Milano 2024).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
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Feb 16, 2026 • 28min

Tullio Avoledo "Ultimo valzer di una ragazza perbene"

Tullio Avoledo"Ultimo valzer di una ragazza perbene"Neri Pozza Editorewww.neripozza.itÈ un inverno insolito quello in cui l’avvocato Vittorio Contrada è costretto a guardare in faccia il suo passato. E quel passato ha gli occhi azzurri, la pelle morbida e l’incedere elastico di Claudia, compagna di liceo che Vittorio non vede da oltre vent’anni. Ex barricadera dai forti ideali, Claudia ora è sposata con Eugenio Morlacchi, imprenditore green dall’incredibile successo. Ha casa a Milano, un palazzetto sul Canal Grande a Venezia, gioielli, un autista, ma soprattutto Claudia ha una figlia, Ada, e Ada ha un problema grave. Qualcuno la minaccia, uno stalker, un possibile rapitore, qualcuno che potrebbe avere un conto in sospeso col Morlacchi. Ma a Contrada basta poco – parlarne con la sua squadra ormai rodata, la socia Gloria Almariva e il ruvido tuttofare Ciuffo, al secolo Andrea Benati – per capire che le cose non stanno affatto come Claudia gli ha raccontato fra le lacrime. Che la giovane Ada forse non è una ventenne indifesa di fronte alle brutture del mondo. Che quando le luci fuori si spengono e nel buio delle stanze si accendono gli schermi di computer e cellulari, Ada si trasforma. Il suo segreto è di quelli che non si confessano a cuor leggero, la sua doppia vita farebbe vergognare una ragazza perbene, ma le sue ragioni sono adamantine, incomprensibili per gli adulti che la circondano e, di certo, pericolose. Salvare Ada sarà per Vittorio e i suoi un tuffo in ricordi agrodolci e insieme una corsa verso un orizzonte sempre più minaccioso. Mentre sulla città scende – lievissima, incurante – la neve. Dopo Come si uccide un gentiluomo, Tullio Avoledo torna con un giallo che non teme di guardare a fondo nelle debolezze umane, per raccontarcele poi con penna ironica e feroce, piena di inaspettata tenerezza.Tullio Avoledo è nato a Valvasone (Pordenone) nel 1957. Ha esordito nel 2003 con il fortunatissimo L’elenco telefonico di Atlantide (Sironi e poi Einaudi) e ha pubblicato altri quindici romanzi per Sironi, Einaudi, Chiarelettere e Marsilio. Ha vinto il Premio Scerbanenco 2020 con Nero come la notte (Marsilio 2020) e ha partecipato al “Metro 2033 Universe”, una narrazione collettiva internazionale sul mondo post catastrofe nucleare immaginato dallo scrittore russo Dmitrij Gluchovskij. I suoi titoli sono stati tradotti in varie lingue. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
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Feb 15, 2026 • 29min

Paolo Crimaldi "Sesso eroico furore"

Paolo Crimaldi"Sesso eroico furore"Prefazione di Ivan CattaneoEdizioni Spazio Interiorewww.spaziointeriore.comUn libro sul sesso senz’altro unpolitically-correct, ma proprio per questo in grado di smuovere il lettore in profondità, sgretolando blocchi e tabù, offrendo nuove prospettive, affrontando il disagio legato alla sfera del sesso e tramutandolo in potenziale evolutivo.Il sesso è croce e delizia dell’umanità dalla notte dei tempi, ma in pochi ne conoscono il potenziale evolutivo e ancor meno sanno come sfruttarlo per operare una vera crescita interiore ed energetica. Analizzando, con taglio lucido e acuto, gli aspetti ancora oggi più spinosi e controversi – dall’immaginario all’identità sessuale, dal sesso nella terza età alle cosiddette perversioni – Crimaldi restituisce al sesso la sua dimensione di forza per la realizzazione personale e lo sviluppo sessuale e ricostruisce il proficuo rapporto tra sesso ed evoluzione psicospirituale. Un libro senz’altro unpolitically correct, ma proprio per questo in grado di smuovere il lettore in profondità, sgretolando blocchi e tabù, offrendo nuove prospettive, affrontando il disagio più o meno cosciente legato alla sfera del sesso e tramutandolo in potenziale evolutivo. È solo riprendendo la dimensione umana, viscerale, sporca, conflittuale, ma anche travolgente, eccitante, passionale del sesso che possiamo scoprire il valore della vita e della creatività presente in ognuno di noi.«Un percorso spirituale è un viaggio verso la libertà, l’indipendenza emotiva e culturale, una ricerca di senso che si trova attraverso l’incontro con la propria solitudine, ma anche con gli altri, provando a mantenere sempre un atteggiamento di apertura e disponibilità, ma mai di sudditanza o simbiosi. Pertanto la dimensione spirituale nella sessualità nasce dal superamento del pregiudizio di genere, dalla ricerca dell’altro come compagno di un percorso che tramite la scoperta del piacere reciproco porta al raggiungimento di un appagamento fisico fonte di benessere e di equilibrio psicologico. Il rapporto sessuale, se finalizzato alla ricerca del piacere e non vissuto come dovere, è sempre apportatore di una carica creativa, di un’energia fisica e mentale in grado di farci fare grandi cose, aiutando così a trovare il senso profondo della nostra esistenza».Paolo Crimaldi è uno dei più famosi astrologi italiani. Laureato in Filosofia e specializzato in Psicologia e in Psicosintesi, ha studiato il pensiero magico ed esoterico in relazione al rapporto tra Oriente e Occidente, con una particolare attenzione al periodo rinascimentale e alle modalità di approccio alle problematiche antropologiche nello studio delle civiltà. Attualmente insegna Filosofia in un liceo romano e si occupa di divulgare le tematiche oggetto dei propri studi conducendo delle rubriche in radio e in televisione. È autore di numerosi libri, tra cui Chirone, un viaggio dal Passato al Futuro, Iniziazione alla Terapia Karmica, Iniziazione all’Astrologia Karmica, Iniziazione agli Amori che cambiano la Vita. Con Edizioni Spazio Interiore ha pubblicato Sogni ed evoluzione (2014) e Sesso Eroico Furore (2020).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
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Feb 15, 2026 • 24min

Giovanni Agnoloni "La prossima notte"

Giovanni Agnoloni"La prossima notte"Transeuropa Edizioniwww.transeuropaedizioni.itUna telefonata nella notte. Una voce che Aaron Stewart credeva di non poter più sentire: quella del padre, scomparso dieci anni prima e dato per morto. Da quel momento, la vita del centravanti della Fiorentina cambia per sempre. Per inseguire quel mistero irrisolto, parte da Firenze verso Montepulciano, Siena, Roma e oltre, in un viaggio proteso verso Sud che riecheggia una trasferta della squadra viola dell’immediato dopoguerra, snodandosi tra vecchie rapine mai dimenticate, profezie lasciate in sospeso e destini incrociati con l’ombra della guerra nei Balcani. Sul campo da gioco come nella vita, ogni scelta diventa una sfida: fidarsi o fuggire, conservare il passato o provare a riscattarlo. La prossima notte è un romanzo di padri e figli, di colpe e redenzioni, in cui lo sport si intreccia alla memoria e la suspense rivela l’enigma più difficile da affrontare: quello della propria identità.Giovanni Agnoloni (Firenze, 1976) è scrittore, traduttore e blogger. Ha pubblicato il romanzo psicologico Viale dei silenzi (Arkadia, 2019), quello di viaggio Berretti Erasmus (Fusta, 2020), la tetralogia distopica Internet. Cronache della fine (Galaad, 2021), il concept-book di racconti Da luoghi lontani (Arkadia, 2022, con Carlo Cuppini e Sandra Salvato) e il saggio Le rivelazioni del viaggio (Ediciclo, 2025). Ha curato e tradotto opere su J.R.R. Tolkien, Shakespeare e Bolaño (Bolaño selvaggio, Miraggi, 2019, con Marino Magliani), nonché testi di Bergoglio, Biden, Harris, Wenger, Valle e Straub. Traduce da e verso l’inglese e da altre cinque lingue. Come traduttore, ha ricevuto il Premio “La Quercia del Myr” (2023) e il “Premio Letterario Internazionale Casinò di Sanremo Antonio Semeria” (2025).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
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Feb 14, 2026 • 24min

Carlo Ginzburg "Il vincolo della vergogna"

Carlo Ginzburg"Il vincolo della vergogna"Letture obliqueAdelphi www.adelphi.it«Il paese al quale apparteniamo non è, come vuole la retorica, quello che si ama, ma quello di cui ci si vergogna, o di cui ci si può vergognare»: questa frase, tratta dal saggio che dà il titolo al nuovo libro di Carlo Ginzburg, ha suscitato, dopo un attimo di sconcerto, il consenso delle persone più diverse, anche se il peso della vergogna cambia a seconda dei tempi, e da paese a paese. Ma il vincolo che deriva dalla vergogna ci invita a riflettere sui limiti della nozione stessa di individuo: il filo conduttore dei saggi qui raccolti, che affrontano in maniera obliqua un autore, un libro, un’immagine, una frase, addirittura una parola. L’analisi approfondita di casi particolari apre la strada a una serie di generalizzazioni, a risposte che provocano altre domande. Parlare di microstoria, a proposito di questa strategia cognitiva, sembra legittimo: ma i risultati sono più importanti delle etichette. Chi legge è invitato a condividere la gioia della ricerca, e l’incontro con l’inaspettato.Carlo Ginzburg (1939) ha insegnato all’Università di Bologna, a UCLA, alla Scuola Normale di Pisa. Tra i suoi libri, tradotti in più di venti lingue: I benandanti (1966, nuova ed. 2020); Il formaggio e i vermi (1976, nuova ed. 2019); Miti emblemi spie (1986); Storia notturna (1989, nuova ed. 2015); Il giudice e lo storico (1991); Rapporti di forza (1990); Occhiacci di legno (1998, nuova ed. 2019); Nessuna isola è un’isola (2002); Il filo e le tracce. Vero falso finto (2006), Paura reverenza terrore (2015); Nondimanco. Machiavelli, Pascal (2018); La lettera uccide (2021). Apparso nel 1981 e arricchito di quattro Appendici nel 1994, Indagini su Piero è uscito ora presso Adelphi, accompagnato da un’inedita Postfazione, I formaggi e i vermi (2019), I benandanti (2020), Miti emblemi spie (2023).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
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Feb 13, 2026 • 15min

Gianni Agostinelli "Storia funesta di un velista per caso"

Gianni Agostinelli"Storia funesta di un velista per caso"Donald Crowhurst e il primo giro del mondo in solitariaBibliotheka Edizioniwww.bibliothekaedizioni.itDonald Crowhurst non è un velista. Non ha una barca né ha mai affrontato una regata. Eppure, quando nel marzo 1968 il Sunday Times lancia la Golden Globe Race, il primo giro del mondo in barca a vela, in solitaria e senza scali, decide di partecipare. Le cinquemila sterline in palio gli permetterebbero, infatti, di salvare dal fallimento la sua attività commerciale e dare un futuro alla famiglia. Riuscirà nel suo sogno?Gianni Agostinelli ci regala un romanzo tenero e malinconico, dove le onde della speranza si infrangono contro gli scogli della realtà.Gianni Agostinelli ha esordito nel 2015 con Perché non sono un sasso, romanzo finalista al Premio Calvino. Nel 2020 ha pubblicato Resti (Italo Svevo). Il suo ultimo libro è Il trucco è resistere. Vita e imprese di Carlo Airoldi, ultramaratoneta (Piano B).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
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Feb 13, 2026 • 19min

Andrea Chimenti "Senza fermata"

Andrea Chimenti"Senza fermata"Ronzani Editorewww.ronzanieditore.itCi affascina e ci intimorisce il fluire inesorabile del tempo: trascina la nostra vita, quella di chi ci ha preceduto e annuncia quella di chi verrà. Qualcuno ha parlato di illusione e qualcun altro di relatività. Se ciò che viviamo è relativo a noi stessi, ogni vicenda sembra a sé stante, ma se la realtà potesse avere un occhio al di fuori, tutto apparirebbe unito e simultaneo.Andrea Chimenti scrive dieci racconti ognuno dei quali scivola dentro il successivo rispettando il luogo degli accadimenti, ma infischiandosene del tempo. I personaggi si sfiorano pur appartenendo a epoche diverse. Sono episodi indipendenti legati da un’unica narrazione morale, che mostrano personaggi ordinari messi dinnanzi a scelte straordinarie.In queste storie c’è l’umanità che resiste, nel buio, facendo la cosa giusta anche quando nessuno guarda. Sono racconti sulla salvezza, quella quotidiana, fatta di scelte vere, piccoli gesti e dignità. Una raccolta di piccole vicende umane volte ad afferrare la vita, a strappare un lembo di quel tempo che sembra scorrere vertiginoso, ma che forse è semplicemente immobile. La meraviglia di un’incomprensibile esistenza.Andrea Chimenti (Reggio Emilia, 1959), cantautore italiano, frontman, dal 1983 al 1989, dei Moda, uno dei gruppi capostipiti del rock italiano. Nel 1990 inizia la sua carriera da solista e intraprende diverse collaborazioni con grandi artisti italiani: Pierò Pelù, Patrizia Laquidara, David Sylvian, Gianni Marlocco, e altri. Ha lavorato come attore per il cinema e il teatro, realizza colonne sonore, installazioni e sonorizzazioni di mostre d’arte. Nel 2014 ha pubblicato il suo primo romanzo, Yuri (Zona), nel 2020 la raccolta di racconti con audiolibro L’Organista di Mainz (Lorusso Editore).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
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Feb 13, 2026 • 20min

Carlo Baroni "Essere James Bond"

Carlo Baroni"Essere James Bond"Identikit di un agente segretoEdizioni Areswww.edizioniares.itJames Bond non invecchia: cambia volto (al cinema), ma il suo mito resta inscalfibile.L’agente segreto, impeccabile e letale, “nasce” nel 1953 dalla penna di Ian Fleming (1908-1964) e nel ’62 buca lo schermo con Sean Connery. Fedele alla Corona britannica (chiunque la porti), pistola Walther sempre carica, Aston Martin modificata, smoking e cocktail a ogni latitudine, fascino magnetico e proverbiale: ecco i tratti dell’icona apprezzata persino da Umberto Eco. Con ironia e passione, Carlo Baroni decripta il pedigree di 007: scandaglia il suo passato, indaga sull’uomo dietro la spia, nonché sul romanziere celato dietro il suo personaggio più celebre.Essere James Bond. Identikit di un agente segreto è un ritratto tridimensionale ricco di curiosità e pieno di brio: non può mancare la ricetta del Vodka Martini per una meritata pausa prima di una nuova spericolata missione.Carlo Baroni, rivela in questo libro la sua ammirazione per 007. Avrebbe voluto fosse la sua autobiografia, ma soffre di vertigini.Carlo Baroni, giornalista del Corriere della Sera, con Ares ha pubblicato Essere James Bond. Identikit di un agente segreto, in cui rivela la sua ammirazione per 007. Avrebbe voluto fosse la sua autobiografia, ma soffre di vertigini.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
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Feb 12, 2026 • 23min

Katja Hrobat Virloget "Esodo. Il silenzio di chi resta"

Katja Hrobat Virloget"Esodo. Il silenzio di chi resta"Traduzione Lucia Gaja ScuteriBottega Errante Edizioniwww.bottegaerranteedizioni.itIo avevo chiesto a casa, avevo fatto delle domande, me lo ricordo, nel ’54, ’55, perché in prima elementare eravamo in quarantatré, ma ogni giorno mancava qualcuno. E io tornavo a casa e dicevo: “Mamma, non c’è questo e questo, non c’è Vinicio, non c’è Lucio, non c’è più Maria, ma dove sono andati?”. “Ah, sì” mi diceva “vedrai che torneranno”. Ma io ero piccola, vivevamo molto isolati… Guardi, ora le dirò una cosa: io l’esodo l’ho scoperto soltanto quando ho letto i libri di Tomizza. E questo all’Università di Belgrado! Non se ne parlava, ecco.Un’antropologa e ricercatrice indaga le memorie dei rimasti dopo l’esodo: uomini e donne che nei turbolenti anni del secondo dopoguerra non hanno lasciato l’Istria assieme a gran parte della comunità italiana per raggiungere l’Italia; persone che sono rimaste in Jugoslavia e da maggioranza sono diventate minoranza. Voci scomode sia per chi vorrebbe raccontare l’esodo solo come migrazione di vittime sia per chi invece lo intende solo come opzione di scelta. Voci ridotte al silenzio per decenni che finalmente raccontano la propria storia.Nel complesso mosaico di ciò che è stato l’esodo giuliano-dalmata, si inserisce ora un tassello mancante: il racconto dei destini delle persone comuni che rimasero, che si adattarono, che ricostruirono una società assieme a coloro che arrivarono dall’interno della Jugoslavia a colonizzare il “selvaggio West” istriano.Un racconto composto da testimonianze toccanti, raccolte in dieci anni con rigoroso metodo antropologico nell’area litoranea slovena e con un obiettivo principale: abbandonare gli stereotipi e lasciare finalmente parlare il silenzio.Katja Hrobat Virloget  (Koper/Capodistria, 1976) Professoressa ordinaria e direttrice del dipartimento di Antropologia e Studi culturali della facoltà di Studi umanistici dell’Università del Litorale di Koper/Capodistria. Nelle sue ricerche, spesso di carattere interdisciplinare, si occupa di migrazioni e movimenti della popolazione, memoria, identità, patrimonio, folklore e mitologia.Lucia Gaja Scuteri (Lubiana, 1985) Traduttrice freelance e mediatrice culturale. Dopo la laurea in Lingua e letteratura slovena presso l’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”, consegue il dottorato in Storia contemporanea e Linguistica slovena presso l’Università del Litorale di Koper/Capodistria. Si occupa di promozione della letteratura slovena in Italia e all’estero. Per Bottega Errante Edizioni ha tradotto Bestiario di confine di Primož Sturman. Vive tra Napoli, Slovenia e Irlanda.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

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