
Dentro alla filosofia La filosofia teoretica di Schelling
Apr 1, 2026
Si esplora la concezione schellinghiana dello spirito come parte dell’assoluto insieme alla natura. Si discute il rapporto soggetto-oggetto e l’autocoscienza come atto autocreativo. Si descrivono i due modi d’agire dell’autocoscienza e le tre fasi: sensazione, intuizione produttiva e riflessione verso la volontà. Si collega il tutto alle forme e categorie kantiane.
AI Snips
Chapters
Books
Transcript
Episode notes
Assoluto Come Natura e Spirito Uniti
- Schelling sostiene che l'Assoluto è contemporaneamente Natura e Spirito, e la filosofia teoretica esplora la parte dello Spirito che deve rivelare la Natura.
- Questo doppio movimento completa la filosofia della Natura, mostrando che in entrambi i poli l'altro elemento tende a emergere e a riconciliarsi.
Lo Spirito Contiene La Natura Secondo Fichte
- Schelling riprende Fichte: nell'Io con la I maiuscola è già contenuto il Non-I, cioè la Natura; quindi nello Spirito è implicita la presenza dell'oggetto.
- Questo rende la filosofia teoretica debitrice di Fichte, cambiando però alcune formulazioni per riconciliare i due poli.
Doppia Azione Dell'Autocoscienza Limitata E Illimitata
- L'autocoscienza è per Schelling un'attività autocreatrice che agisce in due modi: reale (incontro con i limiti) e ideale (tendenza all'illimitato).
- Queste due dimensioni coesistono e si implicano, poiché il superamento dei limiti richiede la conoscenza dei limiti stessi.

