

Macro
Il Sole 24 Ore
Le analisi sulle notizie a impatto globale in un dialogo con i nostri giornalisti, le nostre firme e le voci più interessanti e competenti sui temi del momento. La sera, attorno all’ora dell’uscita dal lavoro, un tema di ampia portata è commentato dalle voci scelte dal Sole 24 Ore in una conversazione per riflettere sui principali eventi dell’economia, della tecnologia, della cultura e della politica internazionale.
Episodes
Mentioned books

Feb 24, 2025 • 11min
Germania post voto: per il vincitore Merz ora la sfida sul “freno al debito”
Nel voto in Germania (record per affluenza) vince la Cdu, l’ultradestra di Alternative für Deutschland dilaga, la Spd frana ma resta al Governo, la Linke sorprende. Il leader dei cristianodemocratici Friedrich Merz prenota la poltrona da cancelliere. Ma con chi governerà? E riuscirà a sospendere il “freno al debito

Feb 21, 2025 • 59min
Trump punta su petrolio e gas per il dominio energetico
Deregulation e facilitazioni per aumentare la produzione da fonti fossili, eolico e solare esclusi dal decreto sull’emergenza energetica nazionale, che il presidente americano Donald Trump ha promulgato con uno dei primissimi ordini esecutivi del suo mandato. È cominciato così il nuovo corso della politica energetica a stelle e strisce. E il 14 febbraio il presidente ha anche dato vita al National Energy Dominance Council, organismo che dovrà promuovere le industrie energetiche nazionali. L’obiettivo è abbassare i prezzi, spingere Pil e bilancio ma anche sostenere lo sviluppo di settori chiave come quello dell’intelligenza artificiale. È un piano che avrà successo? Ne abbiamo parlato con il corrispondente da New York del sole 24 Ore Marco Valsania e con la collega esperta di materie prime Sissi Bellomo.

Feb 20, 2025 • 16min
Trump, Putin e il sogno di colonizzare l’Ucraina
La bozza di accordo presentata dalla Casa Bianca a Kiev il 7 febbraio (e rifiutata da Zelensky) si sarebbe tradotta in una «colonizzazione economica perpetua» secondo The Telegraph, con condizioni più pesanti di quelle imposte nel 1919 a Versailles alla Germania sconfitta. Cosa vuole guadagnare davvero Trump dalla pace in Ucraina? Dagli Stati Uniti l’analisi di Marco Valsania

Feb 19, 2025 • 33min
Ma davvero Usa ed Europa sono diventati avversari?
Con il ritorno alla Casa Bianca di Donald J. Trump, 47° presidente degli Stati Uniti, la divaricazione di interessi strategici tra le due sponde dell’atlantico è diventata plateale nell’entità e irrituale nei modi. Basta pensare al discorso del vicepresidente J. D. Vance alla conferenza di Monaco. E’ una rottura epocale? Che effetti può avere sui due scenari di guerra, in Ucraina e a Gaza? Che cosa deve fare l’Europa per conquistarsi un posto al “tavolo degli adulti”? Basterà la strigliata di Mario Draghi per far fare uno scatto di maturità alla politica europea? Il vicedirettore del Sole 24 Ore, Daniele Bellasio, ne discute a Macro con Alessia De Luca, esperta di politica statunitense e di vicino oriente, e responsabile dell’Ispi Daily Focus, newsletter quotidiana dell’stituto per gli studi di politica internazionale.

Feb 18, 2025 • 16min
Chip e data storage: anche Singapore nel Risiko mondiale tech<br/>
La Città Stato produce il 10% dei chip mondiali, come tutti i Paesi Ue messi assieme. E punta sul data storage, business in grado di oscurare finanza e logistica, i due tradizionali pilastri dell’economia locale. Quali sono le ambizioni di Singapore nel Risiko mondiale tech? L’analisi di Rita Fatiguso

Feb 17, 2025 • 9min
Germania, l’auto sulla folla e lo sceriffo JD Vance: quanti voti sposteranno?
In Germania a pochi giorni dalle elezioni cresce la tensione, dopo l’auto sulla folla a Monaco, gli attacchi antieuropei del vicepresidente Usa JD Vance, la disinformazione russa al lavoro sui social e le manifestazioni di piazza contro l’ultradestra di Alternative für Deutschland. Dove finirà il voto degli indecisi? Da Berlino l’analisi di Gianluca Di Donfrancesco

Feb 14, 2025 • 56min
La guerra all’immigrazione dell’America di Trump
Donald Trump ha fatto della severità nei confronti dell’immigrazione illegale un pilastro della sua campagna presidenziale e, appena entrato alla Casa Bianca, ha già promulgato misure di vasta portata. Rafforzando non solo quelle contro l’immigrazione illegale, ma anche contro alcune forme legali. Ha sospeso il programma di reinsediamento dei rifugiati; ha introdotto restrizioni al processo di richiesta di asilo; ha ordinato il dispiegamento di truppe aggiuntive al confine con il Messico; un ordine esecutivo recente prevede la trasformazione della base navale di Guantanamo Bay in un centro di detenzione per migranti irregolari; ha annunciato la fine dei programmi di protezione temporanea per migranti provenienti da Paesi come Cuba, Haiti, Nicaragua e Venezuela; sta cercando di eliminare il diritto alla cittadinanza per nascita per i figli di migranti irregolari. Inevitabili le critiche. Tanto che l’American Civil Liberties Union ha intentato addirittura una causa contro l’amministrazione Usa, sostenendo che i migranti detenuti a Guantanamo Bay sarebbero stati privati dell’accesso adeguato a rappresentanza legale e ad altri mezzi di comunicazione. Allo stesso tempo, sul fronte economico, alcuni analisti suggeriscono che la riduzione dell’immigrazione potrebbe avere effetti negativi sull’economia statunitense. Ne abbiamo parlato a Macro con Alfonso Giordano, Docente di Population Environment And Sustainability alla Luiss “Guido Carli”; Christopher Hein, Docente di Migration And Refugee Policies alla Luiss “Guido Carli”; Marco Valsania, Corrispondente Il Sole 24 Ore da New York; Luca Veronese, giornalista Il Sole 24 Ore.

Feb 13, 2025 • 9min
Germania divisa dai migranti
Un tedesco su quattro ha una storia di migrazione alle spalle. La Germania accoglie ogni anno 600mila stranieri. Gli ingressi illegali sono in calo. Eppure è sul tema dell’immigrazione che si giocheranno i voti dei tedeschi, anziché sulla competitività industriale o tecnologica della Locomotiva d’Europa. Perché? Da Berlino l’analisi di Gianluca Di Donfrancesco

Feb 12, 2025 • 33min
Ma quanta paura dobbiamo avere delle parole di Trump?
Il 47° presidente degli Stati Uniti, Donald J. Trump, ha vinto la campagna per la sua rielezione a suon di promesse e di slogan populisti. Ora che è tornato alla Casa Bianca inonda ogni giornale di tutto il mondo di dichiarazioni, a volte anche molto provocatorie e sorprendenti. Sono solo parole? Trump va preso sul serio, ma non in senso letterale? Eppure le parole di Trump, soprattutto ora che è di nuovo presidente, spesso diventano o creano fatti. Insomma, come parla Trump? Daniele Bellasio, vicedirettore del Sole 24 Ore, ne discute con David Allegranti, giornalista, studioso di comunicazione politica e autore di “Come parla un populista - Donald Trump, i social media e i fatti alternativi” (Mimesis).

Feb 10, 2025 • 12min
I dazi di Trump: fanno l’America grande o piccola?
Dazi, dazi e controdazi: Donald Trump ha iniziato la sua seconda presidenza con il caotico protezionismo che aveva promesso. Stiamo rivedendo il film del primo mandato o c’è qualcosa di diverso? E qual è stato il bilancio delle trade war passate: hanno fatto America Great Again o si sono rivelate un boomerang? Da Philadelphia l’analisi di Marco Valsania


