il posto delle parole

livio partiti
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Jan 23, 2026 • 26min

Mauro Caneschi "Le stagioni delle illusioni"

Mauro Caneschi"Le stagioni delle illusioni"Arkadia Editorewww.arkadiaeditore.itAnni Cinquanta, in Toscana arriva il cambiamento dettato dai nuovi tempi. Per i giovani del periodo si avvera finalmente un sogno, quello di un’epoca di successi, di imprese, di progetti da realizzare dopo i disastri dell’ultimo conflitto mondiale. Il percorso sembra in discesa e, pagina dopo pagina, si scoprono desideri, cambiamenti, mutamenti che solo con il senno di poi potranno essere meglio interpretati. Ma, con il succedersi delle decadi, agli anni irripetibili si avvicendano quelli che portano alla contestazione, al terrorismo, a fenomeni di violenza inaudita, sia nel contesto nazionale sia in quello internazionale. Mauro Caneschi, con garbo, ironia, a volte irriverenza, ma sempre con grande piglio narrativo, ci descrive un trentennio colmo di suggestioni, speranze, ma anche illusioni e disastri di varia natura, il tutto condito da una umanità strabordante che sa cogliere i momenti ironici e quelli drammatici.Mauro Caneschi è nato ad Arezzo dove tuttora vive e lavora.Diplomato al Liceo Classico F. Petrarca di Arezzo, laureato in Chimica Pura presso l’Università degli Sudi di Firenze, Diplomato in Gemmologia al G.I.A. (Gemological Institute of America), ha lavorato come consulente nel campo dei Metalli Preziosi e come docente di Chimica presso l’Istituto Tecnico Industriale G. Galilei di Arezzo.Ha tenuto un corso quadriennale presso l’Università La Bicocca di Milano ed ha pubblicato articoli per La Nazione, Il Sole 24h, l’Orafo Italiano ed altre riviste del settore.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
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Jan 23, 2026 • 34min

Matteo Auciello "Tecniche miste di trasformazione"

Matteo Auciello"Tecniche miste di trasformazione"il ramo e la foglia edizioniwww.ilramoelafogliaedizioni.itDopo il rapimento e l’uccisione di Aldo Moro, nell’estate del 1978, la tensione degli attentati è continua e palpabile, si respira confusa allo smog e al caos delle città. In questa nube di ansia collettiva si muove lo psicoanalista Nicola Severino, un uomo solitario e introverso, diviso tra l’attrazione per Enrica, sua giovane paziente, e l’amicizia di Monica, vecchia compagna di militanza. Quando Enrica e Michele, il suo ragazzo, si ritrovano arruolati nei Proletari Armati per la Rivoluzione, una scombinata formazione marxista-leninista, tutto precipita. Michele resta ferito in una rapina di autofinanziamento, Enrica scompare di casa, Nicola e Monica si avventurano sulle loro tracce. In questa deriva si compone l’atmosfera di Tecniche miste di trasformazione, che segue i personaggi nelle loro traiettorie instabili, mosse dal caso e dalle intermittenze del desiderio, più che dal rigore dell’ideologia.Combinando introspezione e ironia, il romanzo di esordio di Matteo Auciello mette insieme lotta armata e psicoanalisi, entrambe “tecniche di trasformazione”, per evocare le trasformazioni della società italiana sul finire degli Anni di piombo.*«Così quelle vite individuali si muovevano, quella di Nicola e dei passanti, quella di chiunque altro in quell’ora sonnolenta. Gli attentati si erano fatti più frequenti, alla televisione si vedevano più spesso le vittime, i loro corpi sgranati sullo schermo, le sagome coperte da un lenzuolo. Ma non era facile seguire tutti i fatti, Nicola non guardava la TV. Lui leggeva i quotidiani, L’Unità, qualche volta Il Manifesto. Forse qualcuno teneva il conto delle azioni armate, forse le classificava secondo la matrice, neofascista o comunista rivoluzionaria, forse secondo il tipo di arma, forse secondo il luogo o il giorno, l’ora, la stagione.»Matteo Auciello è nato nel 1969 a Pescara, dove vive e lavora. Come attore teatrale ha realizzato spettacoli da autori come Rimbaud, Büchner, Foster Wallace. Ha pubblicato un libro di poesia, Dove ora sono (Italic, 2013), Premio Gozzano Opera Prima. Tecniche miste di trasformazione è il suo esordio narrativo.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
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Jan 22, 2026 • 17min

Stefano Mauri "Scuola per Librai"

Stefano MauriVice Presidente Scuola per Librai Umberto e Elisabetta MauriRitorna per la 43esima edizione il Seminario di perfezionamento della Scuola per Librai Umberto e Elisabetta Mauri che propone il tradizionale appuntamento in quattro giornate presso la storica Fondazione Giorgio Cini di Venezia.L’annuale Seminario che coinvolge editori e librai italiani e internazionali, organizzato dalla Fondazione Umberto e Elisabetta Mauri con il contributo di Messaggerie Libri e Messaggerie Italiane, e in collaborazione con l’Associazione Italiana Editori, l’Associazione Librai Italiani e il Centro per il Libro e la Lettura, si svolgerà dal 27 al 30 gennaio 2026.La prima giornataI lavori del Seminario apriranno con la prima giornata martedì 27 gennaio 2026 alle 15.00 con i saluti di benvenuto di Alberto Ottieri (Presidente della Fondazione Umberto e Elisabetta Mauri), Stefano Mauri (Vicepresidente della Fondazione Umberto e Elisabetta Mauri) e Renata Codello (Segretario Generale della Fondazione Cini).Seguiranno i saluti di Innocenzo Cipolletta (Associazione Italiana Editori) e Paolo Ambrosini (Associazione Librai Italiani). Seguiranno la presentazione delle giornate didattiche a cura di Alberto Ottieri, della Giornata conclusiva a cura di Stefano Mauri, e delle libraie e librai allievi a cura di Luca Domeniconi (Gruppo Feltrinelli), che con Edoardo Scioscia (Gruppo Libraccio) introdurrà agli argomenti didattici del Seminario e ai gruppi di lavoro. La giornata si concluderà alle 17 con l’intervento Le identità delle librerie italiane: classificazione e trend di Tiberio Sarti (Ubik).La seconda giornata, mercoledì 28 gennaio, a cura di Alberto Ottieri e Roberto Miglio (Messaggerie Italiane), sarà dedicata a La gestione della libreria: l’assortimento, il conto economico e il Customer Care: alle ore 9 Mirco Dordolo (Gruppo Libraccio) parlerà de Il conto economico come strumento di gestione, cui seguirà alle 10.30 l’intervento di Giovanni Franza (Emmelibri) Dalla gestione economica a quella finanziaria e, alle ore 11.45, la lezione di Anita Barrella (Gruppo Feltrinelli) Il percorso tematico e la redditività dell’assortimento.Nel pomeriggio, torna alle 14.30 Anita Barrella con La misurazione quantitativa dell’assortimento: la rotazione, il concetto di copertura. Alle 15.30 il libraio Vittorio Graziani, vincitore del 19esimo Premio per Librai Luciano e Silvana Mauri (Libreria Centofiori, Milano), parlerà di Customer Care: il punto di vista di un libraio. Chiuderà la giornata Luca Paleari (Emmelibri) con l’intervento Agentic AI. L’equipaggio invisibile.La terza giornata, giovedì 29 gennaio, condotta da Alberto Ottieri e Tiberio Sarti, sarà dedicata al lavoro di gruppo: al mattino a partire dalle ore 9 libraie e librai partecipanti applicheranno quanto appreso nel corso delle giornate precedenti e presenteranno i risultati del loro lavoro con Luca Domeniconi e Edoardo Scioscia. Nel pomeriggio, alle 15, verranno consegnati gli attestati di partecipazione, e a seguire, alle 15.30, si terrà una tavola rotonda dedicata al tema Le librerie internazionali: elementi distintivi nel rapporto con il proprio pubblico alla quale interverranno Javier Arrevola (Casa del Libro), Michael Busch (Thalia), Alessandra Carra (Gruppo Feltrinelli) e James Daunt (Waterstones e Barnes & Noble).La giornata conclusiva, venerdì 30 gennaio, a cura di Stefano Mauri e condotta da Giovanna Zucconi, si aprirà alle 9.30 con gli Scenari economici di mercato introdotti e coordinati da Alberto Ottieri, e con gli interventi di Angelo Tantazzi (Prometeia) Proiezioni per il 2026: dove va la spesa delle famiglie italiane? e di Innocenzo Cipolletta Il mercato del libro in Italia.Alle 10.15 Stefano Mauri e Alberto Ottieri ricorderanno Silvana Mauri, nel ventennale della sua scomparsa. In seguito, verranno assegnati il ventesimo Premio per Librai Luciano e Silvana Mauri e la settima Borsa di lavoro Nick Perren.Si terrà poi alle ore 11.15 la consueta tavola rotonda internazionale, coordinata da Stefano Mauri, cui parteciperanno James Daunt (Waterstones e Barnes & Noble), Sonia Draga (Presidente della Federazione Europea degli Editori e editore di Sonia Draga Publishing House), e due dei tre principali editori di varia mondiali: Brian Murray (Harper Collins Publishers) e David Shelley (Hachette Book Group e Hachette UK).Alle 12.45 l’intervento conclusivo Corpi, schermo e linguaggio del neuroscienziato Vittorio Gallese, cui seguiranno i saluti di chiusura di Stefano Mauri e Alberto Ottieri.Il Seminario di Perfezionamento della Scuola per Librai Umberto e Elisabetta Mauri – ricorda la nota – “è da sempre un importante momento di confronto sul mondo del libro, in cui si prendono in esame i diversi aspetti e le criticità proprie di un’attività affascinante e fondamentale per la diffusione della cultura come quella delle librerie: gestione, organizzazione, distribuzione, commercializzazione e promozione. Un laboratorio, dunque, in cui si vuole progettare, discutere, conoscere le dinamiche di un mondo complesso ma sempre vitale che ha al suo centro il libro“.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
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Jan 21, 2026 • 22min

Antonella Caruso "La voce di Hind Rajab"

Antonella Caruso"La voce di Hind Rajab"Giovedì 22 gennaio, per la rassegna "Schermi d'autore invernali", sarà ospite del Cineclub Méliès di Busca l'analista ed esperta di geopolitica Antonella Caruso, che colloquierà col pubblico a seguito della proiezione del film "La voce di Hind Rajab" di Kaouther Ben Hania.  29 gennaio 2024. I volontari della Mezzaluna Rossa ricevono una chiamata di emergenza. Una bambina di sei anni è intrappolata in un’auto sotto attacco a Gaza, e implora di essere salvata. Mentre cercano di tenerla al telefono fanno tutto il possibile per farle arrivare un’ambulanza. Il suo nome era Hind Rajab.C’era qualcosa di elettrico nell’energia che circondava questo progetto, così immediato, così vivo. Non avrei mai immaginato che sarebbe stato possibile completarlo dall’inizio alla fine in soli dodici mesi. Ecco come è iniziato tutto: ero nel bel mezzo della campagna per gli Oscar di Les filles d’Olfa e mi preparavo mentalmente a entrare finalmente in pre-produzione per un film che avevo passato dieci anni a scrivere. Poi, durante uno scalo all’aeroporto di Los Angeles, tutto è cambiato. Ho sentito una registrazione audio di Hind Rajab che implorava aiuto. A quel punto la sua voce si era già diffusa su Internet. Ho subito provato un misto di impotenza e di sconvolgente tristezza. Una reazione fisica, come se la terra mi fosse mancata sotto i piedi. Non potevo continuare come previsto. Ho contattato la Mezzaluna Rossa e ho chiesto loro l’audio completo. Dopo averlo ascoltato, ho capito che non c’erano più dubbi e che dovevo lasciar perdere qualunque altra cosa. Dovevo fare questo film. Ho parlato a lungo con la madre di Hind, con le persone reali che erano dall’altra parte di quella chiamata, quelle che hanno cercato di aiutarla. Ho ascoltato, ho pianto, ho scritto. Poi ho tessuto una storia attorno alle loro testimonianze, usando la vera registrazione audio della voce di Hind e costruendo un film ambientato in un’unica location, in cui la violenza rimane fuori campo. È stata una scelta deliberata. Perché le immagini violente sono ovunque sui nostri schermi, sulle nostre timeline, sui nostri telefoni. Volevo concentrarmi sull’invisibile: l’attesa, la paura, il suono insopportabile del silenzio quando l’aiuto non arriva. A volte ciò che non vedi è più devastante di ciò che vedi. Al centro di questo film c’è qualcosa di molto semplice, e molto difficile da affrontare. Non posso accettare un mondo in cui un bambino chiede aiuto e nessuno arriva. Quel dolore, quel fallimento, appartengono a tutti noi. Questa storia non riguarda solo Gaza. Parla di un dolore universale. E credo che l’invenzione narrativa (soprattutto quando trae spunto da eventi verificati, dolorosi e reali) sia lo strumento più potente del cinema. Più potente del rumore delle ultime notizie o dell’indifferenza dello scrolling. Il cinema può preservare un ricordo. Il cinema può resistere all’amnesia.Che la voce di Hind Rajab possa essere ascoltata.Regia di Kaouther ben HaniaAntonella Caruso è analista geopolitica e consulente strategica, esperta di dinamiche politiche e di sicurezza in Medio Oriente e Nord Africa. Attualmente è Consigliera Scientifica di Limes – Rivista italiana di geopolitica e Direttore Esecutivo della Fondazione Vittorio Dan Segre. Vanta una prestigiosa carriera nelle istituzioni internazionali, culminata nel ruolo di Direttrice della Divisione Medio Oriente e Asia Occidentale (MEWAD) presso il Dipartimento degli Affari Politici delle Nazioni Unite a New York. In precedenza, ha ricoperto l'incarico di Senior Advisor per l'area MENA presso il Ministero degli Affari Esteri italiano, contribuendo attivamente alla nascita del forum di dialogo mediterraneo "5+5". Specializzata in lingua e cultura araba, con studi condotti tra Roma e Il Cairo, ha alternato l’attività diplomatica alla ricerca accademica e alla consulenza di alto livello, affermandosi come una delle voci più autorevoli nel panorama italiano per l'analisi dei conflitti regionali e dei processi di democratizzazione nell’area arabo-islamica.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
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Jan 21, 2026 • 28min

Flavio Soriga "Sardinia noir"

Flavio Soriga"Sardinia noir"Tre casi per Martino CrissantiBompiani Editorewww.bompiani.itMartino Crissanti è un carabiniere antropologo che non ha fretta di dire la sua, che non ama le certezze, che non è sicuro di nulla e conosce il valore del dubbio. Eppure indaga, chiede, cerca – quando la professoressa Marta Deiana, bella e disinibita, i capelli rossi tagliati corti e gli occhi di caffè forte, viene trovata morta; o quando il cadavere di una donna appartenente a una delle famiglie più importanti della città viene scoperto in una cabina sulla spiaggia; ma anche quando la segnalazione del ritrovamento di un’escavatrice rubata accende in lui il sospetto che dietro un reato così semplice si possa celare una trama molto più violenta. Questo volume comprende i due romanzi di Flavio Soriga dedicati a Martino Crissanti, Neropioggia e Metropolis, insieme all’inedito Kalashnikov.Flavio Soriga, è nato a Uta, in provincia di Cagliari. A venticinque anni ha vinto, con il romanzo d’esordio I diavoli di Nuraiò, il premio Italo Calvino per inediti. Tutti i suoi romanzi sono pubblicati da Bompiani.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
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Jan 21, 2026 • 30min

Lucia Todaro "Elogio dell'attenzione"

Lucia Todaro"Elogio dell'attenzione"Istruzioni per vivere senza rimpiantiFeltrinelli Editorewww.feltrinellieditore.itCircolo dei Lettori, NovaraMercoledì 21 Gennaio, ore 18:00P.za Martiri della Libertà, 3 - Novara Presentazione del libro "Elogio dell'attenzione" con Lucia TodaroIn un presente dominato dalla frenesia e dove la distrazione è la regola, Lucia Todaro – instancabile osservatrice dell’animo umano – ci invita a fermarci.E a prestare attenzione. Perché l’attenzione ci salva dalla superficialità, ci aiuta a individuare la strada verso la nostra realizzazione e a uscire dalla trappola dell’ovvio. Ci permette di “accorgerci” di ciò che è essenziale per noi: nei rapporti, nel modo in cui affrontiamo il cambiamento, nelle scelte che facciamo (o evitiamo).Attraverso episodi di vita, aneddoti commoventi e riflessioni acute, l’autrice ci guida con lucidità ed empatia in un viaggio alla scoperta di sfumature, emozioni taciute, inclinazioni, gesti piccoli che indicano cose grandi. Perché accorgersi, in fondo, è un atto rivoluzionario, che salva dal rimpianto, rende presenti e capaci di amare, decidere e cambiare.Questo libro nasce da qui: dal desiderio di rispondere a un bisogno spesso inespresso, quello di vivere con consapevolezza e presenza attiva, di trovare un senso, riconoscendo ciò che conta per te prima che il tempo scivoli via.Ti è mai capitato di arrivare a fine giornata e non ricordare cosa hai vissuto davvero? Di sentirti sopraffatto da mille cose, ma allo stesso tempo vuoto, distratto? O di avvertire il rammarico di non aver colto un’occasione, compreso un gesto o uno sguardo?Lucia Todaro, psicopedagogista laureata in Filosofia e specializzata in Scienze umane, si dedica da oltre trent’anni al benessere emotivo, relazionale e spirituale delle persone, attraverso la consulenza, la formazione e l’orientamento.Opera in contesti aziendali, scolastici, sociali e sportivi, collaborando con enti come Caritas, Aido, Sportello Scuola Volontariato, Curia di Como e di Milano; dal 1995 è referente psicopedagogica per il Centro Sportivo Italiano. Tiene incontri, convegni e webinar in tutta Italia, nei quali condivide esperienze, competenze e strategie per vivere con maggiore consapevolezza e autenticità. Nei suoi corsi lascia sempre in dono “promemoria emotivi”, piccoli segni che accompagnano chi li riceve nel proprio cammino di crescita e realizzazione.Per Feltrinelli ha pubblicato La felicità possibile. Piccoli indizi di quotidiana saggezza (2024) e Elogio dell'attenzione. Istruzioni per vivere senza rimpianti (2025).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
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Jan 20, 2026 • 21min

Luca Misculin "Mare aperto"

Luca Misculin"Mare aperto"Storia umana del Mediterraneo centraleEinaudi Editorewww.einaudi.itMi prendo il mondo, Parmawww.miprendoilmondo.itDomenica 25 Gennaio 2026, Ore 10:30 - 11:30Luca Misculin e Valerio NicolosiDove l’umanità si fermaSala Pizzetti, Paganini CongressiUna conversazione sul nostro presente in movimentoCon la Direzione Futura di Mi prendo il mondoin collaborazione con Einaudi e UTET Dalla storia del Mediterraneo antico alle rotte contemporanee dei migranti, Luca Misculin e Valerio Nicolosi dialogano con le ragazze e i ragazzi della Direzione Futura su mare e confini, tra coraggio e ingiustizie, offrendo uno sguardo sul mondo con gli occhi dell’altro. La storia millenaria del Mediterraneo raccontata per quella che è: una grande epopea umana. Dai Neanderthal alle misteriose civiltà dell’età del bronzo, dagli imperi in guerra fino al mare di oggi, è qui che decidiamo chi diventare.Per gran parte della storia umana il mare ha suscitato una sensazione precisa: la paura. Persino in un posto come il Mediterraneo centrale, dove Europa e Africa si guardano a poca distanza. La storia di questo pezzo di mondo, di un mare che può essere un ponte ma anche una barriera invalicabile, dice molto di noi.Dagli uomini preistorici che dalle sue sponde osservavano quelle acque oscure e minacciose senza mai trovare il coraggio di attraversarle, alle popolazioni che per prime intagliarono un tronco e lo misero in acqua; dai mercanti di ossidiana e i loro riti perduti, alle misteriose civiltà dell’età del bronzo; e ancora: le conquiste degli imperi, le scorribande dei pirati, i flussi migratori che da nord andavano verso sud, come gli italiani che furono spediti in Libia dal regime fascista, o quelli che da sud vanno verso nord, come le migliaia di persone che oggi si affidano a traversate rischiosissime in cerca di una nuova vita o anche solo della sopravvivenza.Luca Misculin fa un vero e proprio carotaggio storico, raccontando la stratificazione di popoli, uomini e miti che si sono succeduti nel corso dei secoli. E allo stesso tempo racconta il Mediterraneo di oggi, le sue isole e i suoi porti, i suoi uccelli migratori e i cavi sottomarini che lo attraversano, i suoi luoghi più inaccessibili, come basi militari abbandonate o piattaforme petrolifere.Muovendosi fra le coste libiche e tunisine, Pantelleria e Linosa fino a Lampedusa, Misculin ci fa conoscere un mare tutt’altro che nostrum, mostrandoci il Mediterraneo come fosse la prima volta, con tutte le sue contraddizioni, la sua severa spietatezza, la sua straordinaria profondità storica e umana.Luca Misculin fa il giornalista e lavora al «Post» dal 2013. Si occupa soprattutto di migrazione, di Europa e di storie molto antiche. Negli anni ha curato i podcast La nave, La fine del mondo e L'invasione. Ogni sabato conduce l'edizione del weekend di Morning. Molto piú saltuariamente conduce Prima pagina su Radio 3. Per Einaudi ha pubblicato Mare aperto. Storia umana del Mediterraneo centrale (2025).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
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Jan 20, 2026 • 30min

Giovanni Cocco "Il mistero della cascata"

Giovanni Cocco"Il mistero della cascata"Edizioni Piemmewww.edizpiemme.itLa prima indagine del maresciallo Mantegazza, nuovo grande protagonista del giallo italiano.Omicidi, sparizioni, guarigioni miracolose in Alta Brianza.Il maresciallo Alfredo Mantegazza arriva sulla scena del crimine con una gran voglia di fumare. Ma ha smesso, ormai da qualche tempo, ed è sempre più nervoso, nonostante le sigarette elettroniche, il cane Ruben, le lavatrici che scandiscono la sua vita solitaria: le ha provate tutte, ma nulla riesce a calmarlo. Specie ora, di fronte a un caso così insolito. Roberto Riva, un giovane di trent'anni, ultimo erede di un impero industriale, è stato trovato morto nelle acque ghiacciate del Lago Segrino, all'estremo confine della Brianza comasca e lecchese. La pista del suicidio non convince il maresciallo: perché un ragazzo ricco, di buona famiglia e a un passo dal matrimonio avrebbe dovuto uccidersi? E chi può essere l'assassino? L'unico dettaglio fuori posto riguarda la vita spirituale della vittima. Roberto, da alcuni mesi, frequentava una misteriosa cascata presso cui si raccolgono numerosi fedeli sedotti dal carisma di Laide Frigerio, santona, veggente e guaritrice. Mantegazza intuisce che i Riva e la Frigerio nascondono qualcosa. L'azienda guidata dal padre e dallo zio di Roberto è l'unico appiglio che tiene unita una famiglia sconvolta da invidie, rancori e gelosie. Il culto della cascata invece, sempre più seguito, sta riscuotendo donazioni sospette. Giovanni Cocco torna al poliziesco con un protagonista irresistibile: lo smisurato, irriverente e umanissimo Mantegazza. Un investigatore che parla senza filtri morali, afflitto dai propri dubbi, da una salute precaria e dal ricordo dell'amata moglie Marta. Il nuovo grande giallo italiano.Giovanni CoccoÈ nato a Como nel 1976. Ha pubblicato Angeli a perdere (No Reply, 2004), La Caduta (Nutrimenti, 2013, Premio Campiello Selezione Giuria dei Letterati), Il bacio dell'Assunta (Feltrinelli, 2014), La promessa (Nutrimenti, 2015) e Una grazia sconosciuta (Editoriale Scientifica, 2024). È coautore, insieme ad Amneris Magella, della fortunata serie poliziesca del commissario Stefania Valenti, pubblicata in Italia da Marsilio e tradotta negli Stati Uniti e nei principali Paesi europei. Il mistero della cascata è il primo romanzo che ha per protagonista il maresciallo Alfredo Mantegazza.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
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Jan 19, 2026 • 28min

Elisabetta Liguori "Il figlio ostinato"

Elisabetta Liguori"Il figlio ostinato"Edizioni Piemmewww.edizpiemme.itSalento, 1892. Specchia è un borgo di pietra friabile e inconsapevole, bloccato sul suo arrocco collinare sin dall'anno mille. Poco prima di raggiungere la maggiore età, Aniello Visconti decide di scappare per inseguire il sogno di diventare musicista. Suo padre Alfredo, direttore d'orchestra, vuole che smetta di suonare e si dedichi a un lavoro più sicuro. Teme che possa risvegliarsi quella che per lui è una segreta maledizione di famiglia. Così Aniello, che possiede un talento che non vuole tacere, s'imbarca a Bari e raggiunge Napoli, determinato a frequentare il prestigioso conservatorio della città. Il suo destino incrocia e inchioda quello di uomini illustri nel campo della musica, ma soprattutto, nel tempo, quello di tre donne. La moglie, la compagna, la figlia: tre amori diversi, tre diverse dosi dello stesso veleno. Anni dopo, Aniello torna a Specchia come maestro di musica, ma lo spirito di un secolo breve e violento raggiunge anche l'entroterra pugliese: la guerra e l'ascesa del fascismo destabilizzano la sua famiglia, già calamitata da dubbi, litigi, contrasti. Aniello vede nello specchio il fantasma di Alfredo: un uomo che non ha mai capito né tollerato, che pure ha sempre guardato con grandissima attenzione, come sempre si fa, alla fine, con i padri. Elisabetta Liguori è la voce di un Salento che ancora non è stato raccontato. Il figlio ostinato è un romanzo che intreccia le vite di due generazioni, la passione per la musica popolare e le leggende di una terra segnata dal desiderio, dalla superstizione e dalla malelingua, splendida e terribile a un tempo.Elisabetta LiguoriNata a Lecce nel 1968, vive e lavora nella sua città presso il Tribunale per i Minori. Ha collaborato con riviste come Nuovi Argomenti e con il Corriere del Mezzogiorno. È tra gli autori dell'associazione Piccoli maestri, cura laboratori di scrittura e il Lecce Festival Letteratura. Esordisce con Il credito dell'imbianchino (Argo, finalista Premio Berto 2005), cui seguono Il correttore (peQuod, 2007), Tutto questo silenzio (Besa, 2010), La felicità del testimone (Manni, 2012). Tra le altre pubblicazioni: Kora, una storia a colori (2014), Il secondo giorno (2015), Lo spazio dentro (2017). Nel 2022 ha pubblicato su Storytel la serie audio Il metodo Aquilani.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
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Jan 19, 2026 • 26min

Maurizio Zanardi "Le scritture del Grande Infante"

Maurizio Zanari"Le scritture del Grande Infante"Sull'opera-vita di Enzo MoscatoCronopio Edizioniwww.cronopio.ita cura di Claudio Affinito, Antonia Lezza, Matteo Palumbo, Maurizio ZanardiL’idea di un libro collettivo dedicato alle scritture di Enzo Moscato è insorta tra noi di Cronopio dopo la pubblicazione di Archeologia del sangue, di cui Moscato prometteva un seguito che aveva già cominciato a scrivere prima della sua scomparsa. Archeologia del sangue ci aveva così colpiti, commossi e rallegrati, da imporci di segnalare che qui, a Napoli, viveva non solo un’ineguagliabile creatura teatrale, ma anche un essere che si dedicava infaticabile, nella luce e nell’ombra, nel rischio dell’andare in scena e nella protezione di uno spazio appartato – quella esigenza di “clandestinità” che aveva condiviso col “compagnello di giocate” Antonio Neiwiller – all’invenzione di scritture, teatrali, filosofiche, linguistiche, letterarie. musicali.Enzo Moscato è stato un drammaturgo, attore e sceneggiatore italiano. Prolifico autore e interprete teatrale nonché cantante, esordisce in Morte di un matematico napoletano (1992) di Mario Martone. Prete «pop» in Libera (1993) di Pappi Corsicato, è voce melodica di una Napoli tra grazia e perdizione in Rasoi (1993), ancora di Martone, di cui è anche co-sceneggiatore. Surreale Gesù in una sacra rappresentazione a basso costo (Viaggio clandestino - Vite di santi e di peccatori, 1994, di R. Ruiz), in Pozzi d’amore, episodio di I racconti di Vittoria (1995) di A. De Lillo tratto da una sua pièce, monologa sulla morte. Sempre per la De Lillo è il travestito autorecluso protagonista di Maruzzella, episodio del collettivo I vesuviani (1997), e il pensatore illuminista Gaetano Filangieri in Il resto di niente (2005) di A. De Lillo. In Mater natura (2006) di M. Andrei assume le ambigue e divertite vesti di Europa.Come drammaturgo la sua opera è ambientata in larga parte nei Quartieri Spagnoli dove Moscato è cresciuto, come il monologo «Luparella» (1997), «Toledo suite» (2011) e i racconti di «Tempo che fu di Scioscia» (2014).Ha raccontato la sua vita nel libro autobiografico Archeologia del sangue (1948-1961) (Cronopio 2020), finalista al Premio Napoli.«La mia lingua teatrale – in verità un misto multi sonoro e ritmico di napoletano a altri idiomi (italiano, francese, inglese, tedesco, spagnolo, greco, latino, saraceno…) – un po’ è inventata, artificiale, costruita “sub vitro” come in un’officina alchemica, privata e segretissima, un po’ è il ricalco esagerato, iperbolico, ridondante del caos multietnico-poliglottico che ci gira, ai tempi nostri, attorno».Enzo Moscato è morto a Napoli nel 2023. Così ha dichiarato Mario Martone: «Dobbiamo ricordare Enzo Moscato non solo come grande artista di teatro, ma come poeta. Forse il più straordinario poeta che Napoli abbia espresso negli ultimi decenni».Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

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