il posto delle parole

livio partiti
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Feb 9, 2026 • 17min

Roberta Calandra "La maledizione di Venezia"

Roberta Calandra"La maledizione di Venezia"The OrphanOrelli Edizioniwww.orelliedizioni.altervista.orgTra il luccichio del Canal Grande e le ombre di una delle leggende più inquietanti di Venezia, prende vita una storia che intreccia passione, mistero ed esoterismo.Il nuovo romanzo pubblicato da Orelli Edizioni conduce il lettore nel cuore segreto della laguna, dove il confine tra passato e presente si fa sorprendentemente sottile.Protagonista della vicenda è Michel, popstar dal fascino irregolare ed erede di una dinastia segnata da una maledizione secolare. In cerca di libertà — o forse di perdizione — Michel acquista Ca’ Dario, la casa più famosa e temuta di Venezia, teatro di morti misteriose e fonte di miti oscuri.A sconvolgere il fragile equilibrio del ragazzo è l’arrivo di Adam, un giovane archeologo inglese sulle tracce di un presunto tesoro templare nascosto tra i simboli della città.La loro ricerca si trasforma presto in un viaggio iniziatico: tra visioni, enigmi esoterici e un’attrazione che travolge ogni resistenza, Michel e Adam scoprono che il passato non è mai davvero sepolto. Venezia diventa un labirinto di segni e desideri, dove ogni passo li avvicina a una verità che potrebbe salvarli… o condannarli.Un romanzo per chi ama:thriller carichi di tensione e atmosfera;storie new adult intense e sensuali;relazioni LGBTQ+ trattate con profondità ed energia emotiva;misteri storici, simbolismi e leggende veneziane;narrazioni in cui arte, amore e oscurità si intrecciano.Nota dell’editoreQuesto libro esplora temi maturi, tra cui amore libero, relazioni LGBTQ+, uso di sostanze psicotrope e linguaggio esplicito. La lettura è consigliata a un pubblico adulto (18+).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
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Feb 9, 2026 • 18min

Enrico Chierici "Nioi"

Enrico Chierici"Nioi"Gli odori del mondoNeos Edizioniwww.neosedizioni.itùUna fiaba contemporanea che si fa spy story tra un’isola giapponese, Lecce, Barcellona, Berlino e Torino Che cosa possono avere in comune Kaori, ragazza giapponese che vive da reclusa in un’isola semisconosciuta del Pacifico, e Alfredo, neolaureato originario di Lecce, fantasioso e un po’ indolente? Da questa improbabile combinazione di protagonisti prende l’avvio “Nioi”, il nuovo romanzo di Enrico Chierici, una fiaba contemporanea, che omaggia la tradizione del Sol Levante e intreccia diversi generi narrativi: la cronaca di un amore nascente, la spy story, il romanzo di formazione.Il racconto prende il titolo dal termine nipponico che indica l’olfatto: Nioi è il senso che si sublima, che si eleva fino a diventare etereo ed evanescente, entrando così in contatto con il resto del mondo. È la materia che si fa spirito: una trasformazione che ha luogo non in virtù di qualche intervento esterno ma perché è lo stesso senso a trovare in sé la forza per cambiare, per evolvere.La protagonista, Kaori, ha un super potere: sente gli odori che i venti catturano in ogni luogo del mondo per poi attraversare gli oceani e arrivare da lei. È in grado di assegnare a ciascun essere umano l’odore del suo respiro e di non perderlo, riesce a scomporre gli odori e capire chi li ha generati. Per questo vive lontana da tutti, sulla piccola isola di Yururi di cui è l’unica abitante: l’odore degli altri esseri umani è per lei tanto forte da risultare insopportabile. Il contrario di Kaori – raffinata, eterea, fatata – è Alfredo, suo coetaneo che vive nella casa dei genitori a Lecce. I due dovranno collaborare a distanza per cercare una persona che non si trova più: una ricerca che vedrà Alfredo muoversi tra Barcellona, Berlino e Torino. Questo rapporto improbabile sarà fonte di cambiamento: nella giovane giapponese nascerà per la prima volta il desiderio di un incontro; Alfredo imparerà a osservare con più attenzione ogni cosa intorno a lui, riscoprirà la potenza dei  suoi cinque sensi, rimasti intorpiditi per troppo tempo.Spiega l’Autore: «Questo romanzo viaggia a due velocità. Da una parte c’è l’intrigo, una ricerca condotta in modo insolito, che detta un ritmo incalzante alla lettura; dall’altra c’è il desiderio di stimolare nel lettore la voglia di confrontarsi con i propri sensi – primo tra tutti Nioi, l’olfatto – che sono ciò che ci mette in relazione con il mondo ma, contemporaneamente, sono capaci di spalancare ricordi. In un mondo che va troppo veloce c’è il rischio di usarli poco e male. All’origine di “Nioi” c’è anche l’incontro in una sala del Mao, il museo di arte orientale di Torino, con “carpa che risale la corrente”, un kakemono di Maruyama Ōzui dipinto alla fine del ‘700. Lì davanti – abitato dallo stupore per essere riuscito a scorgere la figura immensa del pesce che in un primo momento mi era celata – mi sono chiesto quante volte mi sia capitato di non riuscire a cogliere le cose importanti, immense, perso come sono nell’attenzione ai dettagli, alle cose trascurabili, o semplicemente distratto, sempre troppo di fretta». Enrico Chierici, nato a Genova nel 1972, chimico, vive a Torino insieme alla moglie e ai tre figli. Per anni è stato vicino ai ragazzi attraverso lo scoutismo, imparando l'importanza di capire e cercare di realizzare i propri sogni. E ha scoperto che scrivere è, per lui, uno di questi. Con Neos ha pubblicato i romanzi Barbon Style nel 2017, e Di che accordo sei? Storia di fango e di blues nel 2018, Senza copertura nel 2020, Sognami libero nel 2021 e Righe nel 2023. È stato curatore dell’antologia Chi vuol essere padre sia, 2020. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
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Feb 9, 2026 • 15min

Antonella Parigi "Moncalieri Legge"

Antonella Parigi"Moncalieri Legge"www.visitmoncalieri.itVenerdì 13 e sabato 14 febbraio 2026 a Moncalieri si svolgerà la nuova edizione di Moncalieri Legge, manifestazione che, in una veste rinnovata, animerà per due giornate il territorio con iniziative dedicate ai libri, alla parola e alla cultura condivisa. Il programma prevede momenti di lettura collettiva, performance, incontri e altre attività pensate per valorizzare il dialogo tra autori, lettori e cittadini. Moncalieri Legge è un progetto di Comune di Moncalieri e Visit Moncalieri, con il contributo della Regione Piemonte, realizzato dal Comitato Moncalieri Cultura e dalla Biblioteca Civica “Antonio Arduino”.Tanti gli appuntamenti in programma, tutti a ingresso gratuito: la nuova rassegna Rivelazioni diretta da Nicola Lagioia, alle Fonderie Limone, e una nuova edizione del Premio Letterario Città di Moncalieri, che andrà quest’anno a Viola Ardone, oltre alle iniziative che coinvolgeranno attivamente le scuole, le biblioteche del circuito BI.TO e i Gruppi di Lettura che hanno risposto alla call lanciata lo scorso ottobre allo scopo di raccogliere proposte che sono confluite nel programma. La rassegna Rivelazioni, sotto la direzione artistica di Nicola Lagioia, propone un ciclo di incontri, lezioni e momenti di approfondimento alle Fonderie Limone. Gli incontri sono a ingresso libero; è consigliata la prenotazione su visitmoncalieri.it.Ad aprire la rassegna, venerdì 13 febbraio, due incontri dedicati in modo particolare alle studentesse e agli studenti degli Istituti Comprensivi di Moncalieri e Torino, ma aperti al pubblico. Alle ore 9.30 la scrittrice Vanessa Roghi terrà la lezione Sotto i nostri occhi: quello che non vediamo a scuola, che comprenderà la presentazione di un testo inedito e un confronto finale con il pubblico. Alle ore 12.00 la lezione Voler bene al proprio corpo con Vittorio Lingiardi sarà dedicata al corpo come teatro della psiche: a partire dalla sua più recente pubblicazione, Farsi male (Einaudi, 2025), lo psichiatra e psicoterapeuta indagherà il fenomeno dell’autolesionismo, comportamento che raggiunge il suo picco in adolescenza, cercando di dare voce a un dolore che non trova parole. In serata, alle ore 21.00,  Paolo Nori racconta Delitto e castigo: lo scrittore e traduttore porterà in scena un monologo che offrirà una rilettura teatrale di quello che forse è il romanzo più popolare di Fëdor Dostoevskij.Come si diventa ciò che non si è è l’incontro che apre la giornata di sabato 14 febbraio, ore 10.30: Nicola Lagioia firma una lezione sull’imparare a fare le cose, su quel processo di apprendimento che riguarda tutti e che nessuno è in grado di spiegare con facilità, e in cui l'arte – e persino il mondo dei libri – può svolgere un ruolo davvero imprevisto. Alle ore 12.00 lo scrittore Paolo Pecere terrà l’incontro Il senso della Terra. Raccontare e comprendere i luoghi dall’ecologia alla letteratura: un percorso di immagini e testi su luoghi di tutto il pianeta, tratti da diverse lingue e culture, per riflettere su come lo sguardo e il pensiero danno senso ai luoghi e quindi alla presenza umana sulla Terra.La giornata prosegue alle ore 15.30, con l’incontro Il reincanto della lettura della scrittrice Loredana Lipperini: in un’epoca in cui i lettori diminuiscono, tornare alle storie - sostituite troppo spesso dalle autonarrazioni - diventa la chiave per reincantare non solo i libri ma il mondo stesso, come già sanno le reti di lettori e di lettrici che, senza clamore, rendono vivi i territori. Di cosa significa Raccontare la guerra ci parlerà alle ore 17.00 la giornalista Francesca Mannocchi, che chiuderà la rassegna offrendo una riflessione sulla narrazione contemporanea dei conflitti, tra propaganda e omissioni, tra l’urgenza della testimonianza e il rischio della spettacolarizzazione, portando esempi di reportage, tecniche narrative e scelte linguistiche che incidono sulla percezione del lettore.Nel mese di ottobre è stato lanciato un invito a tutte le biblioteche del sistema BI.TO con l’obiettivo di rendere i Gruppi di Lettura protagonisti attivi di Moncalieri Legge. Un percorso partecipato che ha portato alla selezione dei libri più amati tra quelli pubblicati nel 2025, e alla designazione del vincitore del Premio Letterario Città di Moncalieri, assegnato a Tanta ancora vita (Einaudi, 2025) di Viola Ardone.La serata di premiazione si terrà venerdì 13 febbraio alle ore 18.00 presso il Teatro delle Fonderie Limone, e vedrà come protagonisti anche gli studenti e le studentesse dell’Istituto di Istruzione Superiore “Majorana” di Moncalieri, coinvolti insieme agli attori della compagnia teatrale PoEM diretta da Gabriele Vacis in momenti performativi legati alla lettura e ai libri più votati. Oltre alla designazione del libro vincitore del Premio Letterario, i Gruppi di Lettura delle Biblioteche del sistema BI.TO hanno risposto con entusiasmo alla call dello scorso ottobre presentando tantissime proposte che sabato 14 febbraio a partire dalle ore 10.00 trasformeranno le borgate della città in una biblioteca diffusa, con letture condivise, presentazioni, proiezioni di documentari e testimonianze.  Il programma, ancora in via di definizione, coinvolgerà diversi Gruppi di Lettura del territorio e non solo: tra le biblioteche e le realtà coinvolte, la Biblioteca SPABA, la Biblioteca di Avellino, la Biblioteca delle Donne di Láadan, la Biblioteca di Gassino, la Biblioteca di Casa Dravelli, il gruppo LeggiAmo, il Bookcrossing delle Borgate di Moncalieri, l'Associazione Teatrulla, l'Associazione Compagne di Banco e il progetto Pagina37.La Biblioteca “A. Arduino” di Moncalieri, oltre a essere ente organizzatore dell’iniziativa, è anche sede di diverse iniziative rivolte a tutte le età. Tra i tanti appuntamenti, venerdì 13 febbraio alle ore 15.00 ospiterà un Convegno sui Gruppi di Lettura intesi come motori di benessere sociale, comunitario e creativo. Il programma completo è disponibile su visitmoncalieri.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
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Feb 9, 2026 • 24min

Elena Brandi Castellani "Pescatori di ombre"

Elena Brandi Castellani"Pescatori di ombre"Edizioni Extemporawww.edizioniextempora.itTutto è racconto in queste nove storie fittonanti alla luce e all’ombra di uno sfumato affresco senese. Uno sguardo dentro la città fatto di richiami fiabeschi, di personaggi immersi nei sensi, inafferrabili, con l’inquietudine che si cela nel quotidiano. Nove narrazioni liberate per restituirle all’invisibile come si fa con i rapaci feriti quando un’ala guarisce. Forse ombre e luci dell’autrice.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
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Feb 8, 2026 • 18min

Alessandro Castegnaro "Il contributo delle religioni alla terza guerra mondiale"

Alessandro Castegnaro"Il contributo delle religioni alla terza guerra mondiale"Edizioni Messaggero Padovawww.edizionimessaggero.itUn confronto serrato tra studiosi e teologi cattolici sul ruolo controverso delle religioni e sulle responsabilità della fede nei conflitti attuali.Con i contributi di Alessandro Castegnaro, Enzo Paci, Stella Morra, Andrea Grillo, Giuseppe Trentin.Il libro intende ragionare su alcune cruciali questioni poste dalle vicende storiche attuali riguardo al ruolo delle religioni rispetto alla guerra e alla pace. I conflitti attuali hanno rivelato la debolezza delle componenti che intendono porsi come fattori di pace, mentre hanno ridato fiato a quelle che, anziché opporsi alla violenza, le offrono argomenti e giustificazioni. I fondamentalismi sembrano avere oggi una influenza maggiore nell’innescare i conflitti e nel renderne difficile una soluzione di quanto le componenti moderate non siano in grado di contribuire alla pace. Le derive innescate dal risveglio delle identità etnico-nazionali non hanno trovato ancora risposte efficaci e rischiano di minacciare l’unità delle chiese e il dialogo interreligioso, oltre che la pace. Né la riflessione teologica sembra avere fatto davvero i conti con il ritorno della guerra e con le semplificazioni intellettuali su cui molti si adagiano. Gli scritti proposti provano a riflettere sulle questioni aperte dal punto di vista storico-sociologico, teologico ed etico. Un appello alle religioni perché si assumano la responsabilità delle proprie parole e azioni; ai credenti perché non cedano alla rassegnazione e all’ideologia; e ai teologi perché tornino a riflettere con rigore e coraggio su guerra, pace e giustizia in un mondo in evoluzione.Alessandro Castegnaro, sociologo, già membro del Consiglio scientifico della sezione “Sociologia della religione” dell’Associazione Italiana di Sociologia. È stato direttore della fondazione Corazzin e presidente dell’Osservatorio Socio-religioso Triveneto. Ha insegnato sociologia presso la Facoltà Teologica del Triveneto e politica sociale all’Università di Padova. Ultima pubblicazione: Giovani in cerca di senso (Qiqajon, 2018). Contributi di: Pietro Cognato, Andrea Grillo, Stella Morra, Enzo Pace, Giuseppe Trentin.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
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Feb 8, 2026 • 23min

Paolo Gulisano "L'abolizione dell'uomo" C.S. Lewis

Paolo Gulisano"L'abolizione dell'uomo"C.S. LewisRiflessioni sull’educazione con particolare riferimento all’insegnamento dell’inglese negli ultimi anni delle scuole elementariAdelphi Edizioniwww.adelphi.itTraduzione di Edoardo RialtiUn grido di allarme ironico e appassionato, nella tradizione di Swift e Chesterton, contro gli esiti sinistri dell’idolatria tecnologica.L'approdo al cristianesimo, per Lewis – «un pagano convertito in un mondo di puritani apostati», come lui stesso amava definirsi –, affonda le radici in tutto quanto nella filosofia, nei miti e nella letteratura lo aveva ammaliato, quasi che Platone e le saghe nordiche, i Salmi e le avventure di Artù e Merlino fossero indissolubilmente intrecciati. Ed è a difesa dell’antica sapienza che Lewis, con queste conferenze tenute al King’s College di Newcastle nel 1943 e presto divenute un caposaldo della critica alla modernità e al suo culto della tecnologia, volle lanciare una generale chiamata alle armi. Prendendo le mosse dall’innocuo paragrafo di una grammatica per le elementari, Lewis, con la chiarezza del logico aristotelico, l’umorismo polemico di Chesterton e Swift e la forza immaginativa dello scrittore di fantascienza, bracca il relativismo che serpeggia velenoso nella nostra società, nei modelli educativi, nella propaganda e nel mercato dei consumi, e delinea l’ormai ineluttabile trionfo di una sinistra distopia tecnocratica. È possibile inventare nuovi valori in nome del progresso? Che cosa accomuna scienza e magia? Quale tirannide si annida in un sistema che recide i nessi con la tradizione universale e condiziona le coscienze? E soprattutto: che cosa significa essere e restare esseri umani? Interrogativi che si sono imposti prepotentemente nell’èra digitale, ma che Lewis aveva formulato con profetica chiarezza più di ottant’anni fa.Paolo Gulisano è nato a Milano nel 1959. È medico, cultore di storia della Medicina e saggista. Ha pubblicato nel 2002 la prima monografia italiana su Chesterton: Chesterton e Belloc: apologia e profezia ed è fondatore e vicepresidente della Società Chestertoniana Italiana. È considerato uno dei maggiori esperti di J.R.R. Tolkien a cui ha dedicato: La mappa della Terra di Mezzo, La mappa del Silmarillon, La mappa dello Hobbit, Tolkien il mito e la grazia, Gli eroi de Il Signore degli Anelli. Si è occupato inoltre del beato John Henry Newman e di san Tommaso Moro con il volume Un uomo per tutte le utopie. L’eredità di san Tommaso Moro. Per Ares ha scritto Chesterton. La sostanza della fede (con Daniele De Rosa); Là dove non c’è tenebra. Storia di amicizia tra scrittori; Indagine su Sherlock Holmes; Stevenson. L’avventura nel cuore; C.S. Lewis. Nella terra delle ombre; «Cercate prima il Regno di Dio». Stanislao Medolago Albani. Padre del cattolicesimo sociale; e, per la collana “Un santo per amico”, Giuseppe Moscati. Il santo medico and Patrizio. Un santo tra le rovine dell’Impero. Diversi suoi volumi sono stati tradotti all’estero. Il suo sito è www.paologulisano.comDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
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Feb 7, 2026 • 20min

Marzia Ceschia "Le stimmate di Francesco"

Marzia Ceschia"Le stimmate di Francesco"L'amore che incideEdizioni Messaggero Padovawww.edizionimessaggero.itL’evento delle stimmate, di cui si è celebrato l’ottocentesimo anniversario il 17 settembre 2024, non è un miracolo estemporaneo. Non possiamo, infatti, leggere quanto è accaduto alla Verna, due anni prima della morte del santo assisiate, come un accadimento isolato, ma occorre che tentiamo – per quanto ci è possibile – di cogliere qualcosa della storia precedente, di un itinerario interiore, di una sensibilità trasformata e formata, che ha reso Francesco “adatto” a portare in sé i segni della passione di Cristo. Questo piccolo volume intende ricostruire il clima spirituale in cui il santo di Assisi ha maturato progressivamente la sua adesione al Crocifisso, tanto da prendere la forma del suo Amore, fino a lasciarsene incidere.Marzia Ceschia è docente di teologia spirituale presso la Facoltà Teologica del Triveneto e tiene corsi presso l’Istituto S. Antonio Dottore a Padova. Per le Edizioni Messaggero ha pubblicato: Angela da Foligno. La croce e l’amore (2014); Sorella Maria di Campello, la Minore: eremita, cattolica, francescana. La via al Sacrum facere (2017); Maria di Campello. In sconfinata compagnia (2020); Riascoltando il Cantico di Frate Sole. La fragilità sostenibile (2024); Sorelle nella fede (2025).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
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Feb 7, 2026 • 21min

Gianluca Magi "Ultimo sogno" Franco Battiato

Gianluca MagiFranco Battiato"Ultimo sogno"Piano B Edizioniwww.pianobedizioni.comGianluca Magi, amico e compagno di studi del grande cantautore catanese Franco Battiato, dedica la sua ultima opera ai momenti finali che ebbe modo di trascorrere con lui. In "Ultimo sogno", infatti, Magi rievoca il sogno, commovente e perturbante, che Battiato gli rivelò quasi sul finire della vita. Libro gemello de "Lo stato intermedio", giunto ormai alla quarta ristampa, "Ultimo sogno" esplora e approfondisce il tema della morte - l'ultimo grande tabù rimasto nella società postmoderna occidentale –, della trasformazione e della trascendenza: temi che hanno segnato, allo stesso modo, tutta la produzione musicale di Battiato.Gianluca Magi è uno storico delle idee e delle religioni, filosofo e orientalista. È stato docente all’Università di Urbino di materie legate alle filosofie, psicologie e religioni tra Oriente e Occidente. Ha fondato a Pesaro “Incognita”, laboratorio transdisciplinare che dirige con Franco Battiato.Come autore, ha pubblicato I 36 stratagemmi (BUR), I 64 Enigmi (Sperling & Kupfer), Il Gioco dell’Eroe (Punto d’Incontro).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
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Feb 5, 2026 • 30min

Vito Mancuso "Gesù e Cristo"

Vito Mancuso"Gesù e Cristo"Garzanti Editorewww.garzanti.itGesù nacque a Nazaret, Cristo a Betlemme. Gesù aveva un padre terrestre, Cristo era il Figlio Unigenito del Padre celeste. Gesù aveva quattro fratelli e un numero imprecisato di sorelle, Cristo era figlio unico. Gesù denunciava le ingiustizie, Cristo toglieva il peccato del mondo. Gesù morì gridando la sua disperazione, Cristo la sua vittoria. Se nessuno di noi ha incontrato Gesù, tutti noi abbiamo però incontrato Cristo. Chi fu dunque Gesù, e chi Cristo? E di chi parliamo quando ci riferiamo a Gesù-Cristo? Se già in precedenza Vito Mancuso aveva indagato il ruolo di Gesù come maestro di vita spirituale, accanto ad altri tre grandi maestri dell’umanità – Socrate, Buddha e Confucio –, ora in quest’opera capitale e innovativa raccoglie le ricerche e le riflessioni di una vita, dimostrando come la fede cristiana sia il frutto di una tradizione che, a partire da fatti documentati, si è a poco a poco arricchita di nuovi significati e di nuovi simboli. Mancuso non si limita tuttavia a districare la Storia (Gesù) dall’Idea (Cristo), ma arriva a riconoscere come, lungi dall’essere incompatibili tra loro, esse rappresentino due dimensioni costitutive di ognuno di noi. Se infatti la dottrina di cui il cristianesimo istituzionale è portavoce appare ormai insostenibile, è vero però che dell’unione di queste due dimensioni noi abbiamo bisogno, oggi più che mai: proprio nella loro distinzione e nella loro integrazione consiste il duplice scopo, storico e teologico, di questo libro.Vito Mancuso ha insegnato presso l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano e l’Università degli Studi di Padova. È autore di moltissimi libri a carattere teologico e dirige la collana I Grandi Libri dello Spirito.  È editorialista del quotidiano «La Stampa».www.vitomancuso.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
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Feb 4, 2026 • 19min

Denis Curti "Robert Mapplethorpe. Le forme del desiderio"

Denis Curti"Robert Mapplethorpe. Le forme del desiderio"Palazzo Reale, Milanofino al 17 maggio 2026A Palazzo Reale di Milano, la mostra Robert Mapplethorpe. Le forme del desiderio: un’ampia selezione delle opere più iconiche, potenti, anticonformiste del fotografo statunitense, arricchita da una raccolta di scatti inediti, per offrire ai visitatori di Milano, anche durante il periodo olimpico e paralimpico, la grande opportunità di incontrare l’opera di uno tra i più originali, raffinati e controversi artisti del XX secolo. Promossa da Comune di Milano-Cultura e prodotta da Palazzo Reale e Marsilio Arte in collaborazione con la Fondazione Robert Mapplethorpe di New York, l’esposizione è inserita nell’ambito dell’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026, il programma multidisciplinare, plurale e diffuso che animerà l’Italia per promuovere i valori Olimpici attraverso la cultura, il patrimonio e lo sport, in vista dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali che l’Italia ospiterà rispettivamente dal 6 al 22 febbraio e dal 6 al 15 marzo 2026. Curata da Denis Curti, è allestita nelle sale di Palazzo Reale fino al 17 maggio 2026. Nato a New York nel 1946 e morto a Boston a soli 42 anni, Mapplethorpe è uno degli interpreti della controcultura tra gli anni Sessanta e Ottanta, quando la creatività si fa gesto politico e le arti si fondono in nuovi linguaggi di libertà e identità. “Tutto cambia quando l’amica regista Sandy Daley regala a Mapplethorpe una polaroid  - racconta Denis Curti curatore della mostra - e con questa tra le mani, tra il 1970 e il 1971, Robert inizia un percorso legato allo studio del suo autoritratto, concentrato sulla rappresentazione del sesso omoerotico e partendo da se stesso. Nello stesso momento incontra Tom of Finland (pseudonimo di Touko Laaksonen): il primo a dare vita all’estetica omosessuale. Tra di loro nasce una grande amicizia che cambia per sempre la visione di Mapplethorpe. Entrambi esplorano il tema del feticismo, della pelle e della bellezza classica applicata al corpo maschile. Mentre Tom lo faceva con l'esagerazione del disegno, Mapplethorpe lo faceva con la precisione quasi marmorea della fotografia, ma entrambi hanno contribuito a rendere "arte" ciò che prima era considerato solo un materiale sotterraneo”. A Milano protagonista è la sua ricerca estetica, i suoi nudi sensuali che si distinguono per la perfezione formale, una mimesi greca olimpica, in cui risaltano muscolatura e tensione fisica: il corpo, scolpito dall’uso sapiente della luce e dei contrasti, è il mezzo per la sublimazione della sua indagine artistica. “Autodidatta, - continua Denis Curti - Sam Wagstaff (suo mentore e compagno) gli regala nel 1975 la prima Hasselblad, la macchina a medio formato che gli permette di ottenere quella precisione scultorea e quei bianchi e neri perfetti per cui è oggi universalmente conosciuto. L’obiettivo di questa mostra è proprio quello di ricollocare Robert Mapplethorpe nella dimensione della fotografia più alta, tra i più importanti fotografi del XX secolo, oltre la provocazione e oltre la censura”. La costruzione di un percorso espositivo così completo è stata possibile grazie alla generosa collaborazione con la Fondazione Mapplethorpe di New York, creata dallo stesso fotografo nel 1988 pochi mesi prima della sua morte, non solo a tutela del suo lavoro ma anche per finanziare la ricerca medica e i progetti legati alla lotta contro il virus e alla cura dell’HIV.La mostra si snoda infatti attraverso diverse sezioni tematiche con oltre 200 opere che ripercorrono l’intera evoluzione del linguaggio di Mapplethorpe, dagli esordi sperimentali alla maturità stilistica. I primi collage. Il percorso si apre con gli assemblaggi realizzati sul finire degli anni Sessanta. In queste opere, molto rare e poco esposte, in cui Mapplethorpe combina ritagli di riviste, disegni e feticci religiosi, indumenti e oggetti, si riflettono la ricerca sull’identità e il piacere dell’artificio, sperimentati dall’artista con l’obiettivo di creare una relazione con l’altro. Patti Smith e Lisa Lyon. Ampio spazio è dedicato in due sezioni alle muse fondamentali dell'artista. Se i ritratti di Patti Smith immortalano un legame simbiotico e vulnerabile che attraversa decenni, una vera e propria ode indelebile all’amata amica, quelli della campionessa mondiale di bodybuilding Lisa Lyon esplorano una bellezza androgina che trascende le convenzioni di genere, celebrando la potenza fisica attraverso parametri estetici neoclassici. Autoritratti e identità. La sezione degli autoritratti rivela un'introspezione dolorosa e fluida. Mapplethorpe usa la macchina fotografica come uno specchio dell'anima, documentando la propria esistenza dalle pose dandy degli anni Settanta fino alle immagini finali scavate dalla malattia.  Il ritratto. In mostra i volti di celebrità come Andy Warhol, Peter Gabriel, Yoko Ono, Isabella Rossellini. Per Mapplethorpe il ritratto in studio è un incontro tra due anime: un "altare visivo" dove la corporeità viene trasfigurata in leggenda grazie a una cura maniacale per l'equilibrio e la luce. Nudi e fiori. Nudi maschili e femminili celebrano la perfezione classica, sfidando al contempo gli schemi sociali tradizionali. Particolarmente iconiche sono le fotografie dei fiori (calle, orchidee, tulipani), ritratti come apparizioni passionali e "muscoli pulsanti", in bilico tra la sacralità della forma e allusioni delicatamente erotiche. In dialogo con l’Antico. La mostra chiude con una sezione che evidenzia il legame tra la fotografia contemporanea e la statuaria classica. Mapplethorpe usa la sua Hasselblad 500C per "sciogliere" le membra marmoree delle sculture antiche, infondendo loro una scintilla di vita e rendendo la pietra morbida come carne viva.https://marsilioarte.us14.list-manage.com/track/click?u=c47da75d8834873eb7150a10f&id=81ea925391&e=0696917494La retrospettiva Robert Mapplethorpe. Le forme del desidero è il secondo atto di una più ampia trilogia, che ha avuto inizio a Venezia nelle Stanze della Fotografia e proseguirà poi a Roma, al Museo dell’Ara Pacis, dal 29 maggio al 4 ottobre 2026. Ogni evento esplora un percorso di studio e ricerca volto ad approfondire un differente aspetto della figura di Mapplethorpe.  “In Marsilio Arte - afferma Luca De Michelis, amministratore delegato di Marsilio Editori e Marsilio Arte - crediamo che la fotografia sia il linguaggio universale del contemporaneo. Il nostro impegno si concretizza in una visione che unisce la tradizione editoriale di Marsilio alla creazione di grandi progetti espositivi: dalla valorizzazione dei patrimoni di grandi fotografi alla gestione di spazi d'eccellenza come Le Stanze della Fotografia a Venezia. Attraverso una rete culturale che connette città come Venezia, Milano e Roma, vogliamo trasformare l'esperienza di una mostra in un dialogo vivo, dove la qualità del catalogo e il rigore del progetto espositivo si fondono per restituire al pubblico la forza straordinaria dell’immagine”. Accompagnano e approfondiscono la mostra il podcast - disponibile su Spotify, Apple Music e sulle principali piattaforme - Mapplethorpe Unframed, scritto e condotto da Nicolas Ballario, e un catalogo pubblicato da Marsilio Arte, che indaga la vasta produzione e l’evoluzione del linguaggio di Mapplethorpe attraverso 257 opere.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

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