

il posto delle parole
livio partiti
Conversazioni intorno ai libri, insieme con gli autoriUn quotidiano culturale"ascoltare fa pensare"www.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
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Mar 2, 2026 • 27min
Paolo Steffan "Una goccia di bene"
Paolo Steffan"Una goccia di bene"Edizioni Interlineawww.interlinea.comI versi che compongono questo canzoniere, che si sostanzia di una «lirica filosofica, o poesia di pensiero in senso leopardiano», sono testimonianza di un lavoro ultradecennale sul reale, sul tempo, sulla bellezza. Un dialetto antico è in dialogo con l’italiano contemporaneo, nella costruzione di un discorso imperniato sui grandi temi di oggi e di sempre: il lavoro, l’amore, il rapporto uomo-natura, la memoria, il nesso realtà-linguaggio, la ricerca di Dio. La volontà di una voce solida – nuova ma in costante dialogo coi classici – di far ritrovare al lettore «la funzione “sociale”, o piuttosto “religiosa” e sempiterna, della poesia» si sposa con la costante consapevolezza che viviamo in una realtà “frantumata”, in cui forse ci resta «una goccia di bene / lerciato dal male». Con una nota di Rolando Damiani.Paolo Steffan è nato a Conegliano nel 1988. È autore di monografie sulla poesia di Andrea Zanzotto (2012), Luciano Cecchinel (2016) ed Edith Bruck (2023). Con Giuliano Galletti ha curato due volumi di carattere storico-biografico: Sebastiano Barozzi e la sua Cronaca del popolo (2016) e Germoglia il silenzio. Vita di Giocondo Pillonetto (2020). In poesia ha pubblicato la raccolta In deserto (2018), mentre la silloge Frantumi è stata inserita nel Quattordicesimo quaderno italiano di poesia contemporanea (2019). Ha vinto il premio italo-russo Raduga 2019 per la narrativa breve. Dal 2016 fa parte della giuria del premio di poesia Arcipelago Itaca. Lavora come docente di discipline letterarie nella scuola secondaria.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Mar 1, 2026 • 19min
Lucetta Scaraffia "Ebrei senza saperlo"
Lucetta Scaraffia"Ebrei senza saperlo"Memorie nascosteRaffaello Cortina Editorewww.raffaellocortina.itLa scoperta che la nonna paterna, che credeva di origini inglesi, era invece di famiglia ebraica, se pure convertita, ispira all’autrice una ricerca sulle sue origini, partendo dal cognome, Wildt, originario dell’Europa orientale. Le indagini d’archivio rivelano che la famiglia era arrivata a Milano all’inizio dell’Ottocento, dove si era insediata ed evidentemente convertita. Questo nascondimento delle origini ebraiche anche in una famiglia di convertiti dimostra le difficoltà a essere accettati e la necessità di difendersi con la menzogna. Era a conoscenza la nonna Lucia delle radici ebraiche? Non lo sapremo mai, certo le ha taciute ai suoi figli. Quanti altri ebrei emigrati si sono convertiti, spinti dalla paura e dal bisogno? Quanti di noi, ripercorrendo il passato, potrebbero scoprire tracce nascoste della propria origine ebraica? La ricerca di Lucetta Scaraffia si allarga al complesso tema della trasmissione dell’identità ebraica, spesso cancellata. Una storia condivisa in realtà da molte famiglie.Lucetta Scaraffia è una figura di spicco nel panorama culturale italiano. Storica e giornalista, ha insegnato Storia contemporanea alla Sapienza Università di Roma ed è stata professore invitato alla Sorbona di Parigi. Ha collaborato e collabora con differenti quotidiani, tra cui Avvenire, Il Foglio, Corriere della Sera e La Stampa. Nel 2017, per la sua attività di storica e di giornalista, ha ricevuto dal presidente della Repubblica francese le insegne della Legion d’onore. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Mar 1, 2026 • 26min
Franco Forte "Vero"
Franco Forte"Vero"Il romanzo di Marco Aurelio l'imperatore filosofoMondadori Editorewww.mondadori.itFranco Forte racconta la parabola affascinante e complessa della vita, le conquiste e i pensieri del più moderno degli imperatori romani, un sovrano illuminato e tormentato che riassume in sé tutte le contraddizioni del mondo antico, un uomo la cui propensione alla verità era così forte da essere soprannominato Verissimo, in omaggio anche al suo cognomen, che lo rendeva... "più vero di Vero".Qual è il prezzo di rimanere fedeli a se stessi? È poco più di un bambino, Marco Vero, che poi diventerà Marco Aurelio, quando intuisce il grande attrito a cui lo costringe il destino: il ritratto di uomo buono che i suoi amati filosofi greci insegnano mal si adatta alla spietatezza richiesta a chi è destinato a comandare un impero. Eppure, proprio questo si ripromette di fare: sposare l'inconciliabile, unire la rettitudine alla fermezza, la bontà d'animo alle esigenze di Stato. Essere imperatore e filosofo insieme, come auspicava Seneca. Quello che ancora non sa è che la vita gli chiederà il conto di questa promessa, perché dedicare se stessi alla ragione e alla verità significherà per lui scendere a compromessi difficili, e rinunciare alle proprie passioni e ai suoi grandi amori, consegnandosi a un percorso di sofferenza e amarezza che lo logoreranno fino alla morte... facendolo diventare una leggenda. Non c'è nessun altro sovrano, nella storia di Roma e dell'umanità intera, che come Marco Aurelio abbia immolato la vita all'amore per la bontà universale, per il proprio popolo e per la verità a scapito di qualsiasi strategia di potere, caricandosi sulle spalle il peso di decisioni difficili che hanno regalato a Roma alcune delle pagine più luminose della sua storia secolare.Franco Forte è nato a Milano nel 1962. Scrittore, sceneggiatore e giornalista, per Mondadori ha pubblicato, tra gli altri, Carthago, Roma in fiamme, Caligola, Cesare l’Immortale, Romolo, il primo di una serie di libri dedicati ai sette re di Roma, Karolus – Il romanzo di Carlo Magno, L’alba di Cesare.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Mar 1, 2026 • 31min
Armando Spataro "Le ragioni del no"
Armando Spataro, Nello Rossi"Le ragioni del no"La posta in gioco nel referendum costituzionaleEditori Laterzawww.laterza.itDue magistrati, con una lunga esperienza professionale, spiegano le ragioni del no e la posta in gioco in questo referendum. I sostenitori del sì faranno leva su questioni molto sentite dalla generalità dei cittadini: la lunghezza dei processi, i veri o presunti errori giudiziari, le responsabilità dei magistrati, i motivi del conflitto tra politica e magistratura. In realtà, la revisione costituzionale si occupa assai poco della giustizia italiana e punta a ridefinire, a tutto vantaggio del governo, l’equilibrio tra i poteri dello Stato rendendo la magistratura più debole. Se la riforma andrà in porto, l’attuale maggioranza di governo si sentirà incoraggiata a procedere con il premierato sulla via di una modifica in senso autoritario dello Stato.Nello Rossi è direttore della rivista “Questione Giustizia” e vicepresidente del Tribunale Permanente dei Popoli (Fondazione Basso). Nella sua vita professionale è stato giudice e pubblico ministero, svolgendo tra l’altro i ruoli di avvocato generale presso la Corte di Cassazione, di consigliere di Cassazione e di procuratore aggiunto a Roma. Nella consiliatura 1998-2002 è stato componente del Csm. È stato membro del Comitato direttivo della Scuola Superiore della magistratura dal 2017 al 2019. Ha scritto numerosi articoli e saggi, in particolare in materia di diritto penale, di ordinamento giudiziario e su temi di giustizia, tra i quali Il potere e la ribelle. Creonte o Antigone? Un dialogo (con Livio Pepino, 2019).Armando Spataro, magistrato dal 1975 al 2018, è stato pubblico ministero e dal 1998 al 2002 componente del Csm. Ha coordinato indagini sul terrorismo interno, su mafia, criminalità organizzata e sul terrorismo internazionale, partecipando a numerosi incontri di lavoro e di studio all’estero. Èstato procuratore aggiunto a Milano e procuratore della Repubblica a Torino. Ha insegnato, come docente incaricato, Politiche della sicurezza e dell’intelligence presso l’Università Statale di Milano. Oltre che di articoli e saggi in materia di giustizia, è autore per Laterzadi Ne valeva la pena. Storie di terrorismi e mafie, di segreti di Stato e di giustizia offesa (2010) e Loro dicono, noi diciamo. Su premierato, giustizia e regioni(con Gustavo Zagrebelsky e Francesco Pallante, 2024).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Feb 27, 2026 • 20min
Stefano Rossi "Genitori in ansia"
Stefano Rossi"Genitori in ansia"Trasformare le tue paure nelle ali di tuo figlioFeltrinelli Editorewww.feltrinellieditore.itLe vulnerabilità di bambini e adolescenti, così diffuse da etichettare la loro come “generazione ansiosa”, sono lo specchio delle paure che agitano il cuore di noi genitori. La crescita dei figli ci espone a interrogativi incessanti: come stabilire regole senza perdere il loro amore? Come bilanciare protezione e libertà senza cadere nell’ipercontrollo o nella permissività? Come affrontare i nuovi “must” sociali o tecnologici? Come gestire l’ansia senza trasmetterla ai più giovani? In una società dove è evaporata ogni certezza è normale sentirsi disorientati, confusi, vacillanti. Mentre alcune ansie sono figlie del nostro tempo, molte hanno radici antiche e da sempre ci fanno tremare.Stefano Rossi, con l’empatia e la profondità che lo contraddistinguono, in questo nuovo libro ci prende per mano aiutandoci a riconoscere, rivedere e trasformare le nostre umane fragilità.Esplorando le radici delle ansie genitoriali, alcune tipiche dei padri, altre delle madri, altre legate al rapporto di coppia, l’autore offre chiavi di lettura e strategie pratiche con le quali liberarci dai timori che finiscono col sabotare la crescita di bambini e adolescenti.Solo affrontando questo percorso di consapevolezza, potremo diventare il vento sotto le ali dei nostri figli, quella sicurezza che li aiuterà a volare fiduciosi oltre le piccole e grandi sfide della vita.Dall’autore di Lezioni d’amore per un figlio, un libro che accompagna i genitori nell’esplorazione del proprio mondo interiore, là dove dimorano paure spesso invisibili ma decisive. Solo attraversandole con coraggio possiamo offrire ai nostri figli ciò di cui hanno davvero bisogno: una guida adulta, autentica, sicura e riflessiva.Stefano Rossi è tra i più noti psicopedagogisti italiani. Da più di vent’anni si prende cura delle emozioni di bambini, adolescenti e genitori. Porta le sue conferenze in teatri e piazze di tutto il paese. Dopo gli inizi come educatore di strada, ha coordinato centri per minori a rischio. Con il Metodo Rossi per l’educazione emotiva ha formato più di ottocento scuole. Per Feltrinelli ha pubblicato i bestseller Mio figlio è un casino (2022), Lezioni d'amore per un figlio (2023), Sentimenti maleducati (2024), Genitori in ansia (2025) e, per i ragazzi, Se non credi in te, chi lo farà? (2024), Illumina i tuoi sogni (2025); per i più piccoli, l’albo illustrato Sarò il tuo porto sicuro (2025). Collabora con Sky Tg24, “Il Sole 24 Ore” e la sezione Figli&Genitori del “Corriere della Sera”. Scrive per “Donna Moderna” e “Focus Junior”. Sui social raccoglie attorno a sé una community di oltre duecentocinquantamila genitori.Anche se oggi è riconosciuto come una delle voci più autorevoli della pedagogia in Italia, nel suo cuore è sempre “Doc Ste”, l’educatore innamorato dei suoi bambini e ragazzi tempesta.Instagram: stefanorossi.officialYouTube: Stefano Rossi | Genitori e adolescenti TikTok: stefanorossi.officialFacebook: Stefano Rossiwww.stefanorossiofficial.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Feb 26, 2026 • 24min
Anna Voltaggio "La santa degli altri"
Anna Voltaggio"La santa degli altri"Neri Pozzawww.neripozza.itNella sua vita succede sempre tutto in primavera. Così Nica scompare in un giorno di maggio, recidendo il legame con Tommaso senza una spiegazione, solo un biglietto succinto nel posto che era stato del loro amore. Di quella donna laconica e fragile, volubile e altera, della sua indifferenza lieve per le cose del mondo, della passione tutta nuova che gli aveva rovesciato addosso, del suo essere carne viva e insieme puro spirito a Tommaso non restano che un pugno di ricordi e il rimpianto di non essersi mai pensato con lei nel futuro. La cerca dappertutto, percorrendo come un sonnambulo le strade di una Palermo bollente e torpida che pare non volergliela restituire, perché trovarla significa ritrovare la parte più viva di sé stesso che il desiderio di lei gli ha mostrato. La sua storia corre parallela a quella di Gelsomina e di sua figlia Margherita, arrivata come un dono grazie al voto fatto alla santa degli impossibili, santa Rita. Una donna e una bambina che vivono i loro giorni in esilio dalla famiglia, in una casetta dove il tempo non esiste e il mare si beve ogni cosa, fino a quando irrompe la vita vera. È da quel legame, velo che abbraccia e giogo che stritola, che si dipana una storia di fughe e ritorni, di verità taciute e conquistate libertà. In questo romanzo potente e ipnotico, Anna Voltaggio osa prescindere dal materialismo dei nostri giorni, facendo spazio alla dimensione sacra anche delle esistenze più laiche, con le colpe di cui tutti ci macchiamo e il perdono che solo noi possiamo darci.Quel pomeriggio, nel giro di pochi minuti Margherita rifiuta il sacrificio e tradisce. Sua madre, il mare, la Santa, il dolore da cui è nata insieme alla speranza che non muore mai, promessa che non salva nessuno ma che tiene in vita.Anna Voltaggio è nata a Palermo. Vive a Roma e lavora nel settore culturale. Ha esordito con La nostalgia che avremo di noi, pubblicato da Neri Pozza nel 2023. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Feb 26, 2026 • 26min
Uberto Frigerio "Giovanni Gastel. Rewind"
Uberto Frigerio"Giovanni Gastel. Rewind"Palazzo Citterio, MilanoFotografare è una necessità e non un lavoro. Rendere eterno un incontro tra due anime mi incanta”.Giovanni GastelSabato 14 marzo 2026, ore 11:00Palazzo Citterio, Milano: "Giovanni Gastel. Rewind"Luchino Gastel incontra il pubblico per raccontare Gastel uomo e artista. Fino al 26 luglio 2026, Palazzo Citterio a Milano rende omaggio a Giovanni Gastel (Milano, 1955-2021), uno dei maestri della fotografia contemporanea, e alla sua parabola artistica. La mostra, curata da Uberto Frigerio, realizzata da La Grande Brera con l’Archivio Giovanni Gastel, in collaborazione con l’Agenzia Guardans-Cambó, si presenta come un viaggio emotivo e immersivo che consente di rivedere la sua intera carriera da una nuova prospettiva, non cronologica ma tematica, poetica e profondamente personale.Il suo stile si è distinto per una visione unica, filtrata dalla sua interiorità; tra i pochissimi fotografi italiani a sperimentare la post-produzione digitale fin dagli anni ’90, Gastel ha saputo unire artigianalità e innovazione, analogico e digitale, trasformando la fotografia in un linguaggio riconoscibile. “È stato Giovanni stesso – racconta Uberto Frigerio - a guidarci in tutta la mostra. La ricerca del materiale tra testi e appunti privati è stata condotta con l’intento che fossero le sue parole a raccontare ogni frammento della sua vita, come capitoli emotivi. Ogni sezione nasce infatti dal suo pensiero, dalla sua voce interiore perché nessuno più di Giovanni sapeva trasformare la memoria in immagine e l’immagine in racconto. È un percorso in cui il visitatore non osserva soltanto: ascolta. Una narrazione costruita da Giovanni per Giovanni, restituita al pubblico nella sua forma più autentica”. “A cinque anni esatti dalla scomparsa - afferma Angelo Crespi, Direttore Generale Pinacoteca di Brera - l’idea di celebrare non solo la carriera da fotografo, ma in primis la persona di Giovanni, mi sembra il modo migliore di rendere onore a un grande artista che ha saputo essere libero e creativo, e che tutti ricordano per l’umanità e l’empatia con cui si relazionava con gli altri nella vita di tutti i giorni. Il suo talento gli permise di creare un mondo che oggi appare, nelle sale allestite di Palazzo Citterio, esorbitante e immaginifico. Come nella recente mostra di Armani, sono convinto che l’obiettivo della Grande Brera sia di essere il centro di una città in cui buon gusto, forma e misura, bellezza e senso sono i valori fondanti; e Gastel ha esaltato al massimo grado lo stile di Milano allo stesso tempo rigoroso e audace”. Il percorso espositivo, allestito da Gianni Fiori, si sviluppa all’interno di Palazzo Citterio attraverso oltre 250 immagini - di cui 140 inedite 30 scatti iconici, 10 in grande formato, polaroid, i Fondi oro - dalle prime copertine di moda del 1977 agli still life più innovativi, dalle campagne che hanno segnato la storia della moda fino ai ritratti di figure iconiche del nostro tempo, a cui si aggiungono oggetti personali e strumenti di lavoro. Per la prima volta, una mostra proporrà alcuni dei suoi scritti e delle sue poesie, che sono state da sempre parti integranti del suo immaginario. Accompagna la mostra un catalogo Allemandi Editore, curato da Luca Stoppini, di oltre 300 pagine e più di 200 immagini, che ripercorrono integralmente la carriera di Giovanni Gastel, con contributi e testimonianze di amici, storici dell’arte e curatori.Giovanni Gastel è molto più di un libro fotografico: è il ritratto completo di un artista che ha saputo trasformare l’immagine in racconto, fondendo moda, arte e cultura. Il volume raccoglie i suoi scatti più celebri, copertine, still life, ritratti e campagne pubblicitarie, insieme a contributi e testimonianze di amici, storici e curatori che ne svelano la complessità e la visione. Gastel amava definire la fotografia come “la realtà filtrata dal pensiero”, e in queste pagine emerge la sua capacità di rendere ogni dettaglio un atto di eleganza e libertà creativa. Milano, la sua città, è il filo rosso che accompagna l’intero percorso: laboratorio culturale che lui stesso ha reso internazionale, tanto da essere considerato l’ambasciatore più elegante della capitale della moda e del design. Un libro da proporre non solo agli appassionati di fotografia, ma a tutti coloro che cercano un’opera da collezionare, regalare e vivere come compagno ideale della grande mostra milanese.Giovanni Gastel, nato nel 1955 a Milano da Ida Pace Visconti di Modrone e da Giuseppe Gastel, compie la sua prima formazione estetica e culturale in ambito teatrale, anche influenzato dallo zio Luchino Visconti, tra i più importanti registi del Neorealismo, recitando in una compagnia sperimentale. Scrive poesie e, a soli 16 anni, pubblica Kasbah. Dal 1972 inizia a fotografare. Tra il 1975 e il 1976 comincia a produrre still life per la casa d’aste Christie’s ed elabora l’identità visiva di diverse aziende italiane.Dai primi anni ottanta Gastel ha collaborato con più di 50 testate italiane e internazionali e pubblicato circa 170 copertine; ha prodotto più di 500 tra campagne e cataloghi per diverse maison di moda e grandi firme di beauty, gioielli e design. I suoi 40 anni di fotografia sono stati segnati dall’uso privilegiato del banco ottico e delle lastre Polaroid 20 x 25, per poi aprirsi alle tecnologie digitali intuendo le nuove potenzialità da esse offerte alla propria creatività.Nel 2002 riceve l’Oscar per la fotografia nella manifestazione La Kore Oscar della Moda. Ha esposto in mostre personali a Milano, Venezia, New York, Mosca, Shanghai, Parigi e in Giappone.Diversi i libri pubblicati, soprattutto di poesia. Nel 2015 è uscita l’autobiografia “Un eterno istante” (Mondadori) e l’anno successivo, la monografia pubblicata da Silvana Editoriale a cura di Germano Celant, in cui sono raccolte immagini, documenti, dichiarazioni, testimonianze e opere a formare un volume inedito su tutta la sua storia. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Feb 26, 2026 • 29min
Laura Pigozzi "Non solo madri"
Laura Pigozzi"Non solo madri"Riscoprire la donna oltre la maternitàRaffaello Cortina Editorewww.raffaellocortina.itCosa resta di una donna quando la maternità occupa tutto lo spazio, intimo e sociale? Perché, oggi come ieri, la figura rassicurante della madre continua a essere preferita a quella, più complessa e scomoda, di una donna come soggetto desiderante? “Una madre non può essere tutto per una figlia o un figlio senza perdere molto di sé e senza togliere moltissimo a loro” scrive l’autrice. Eppure, oggi più che mai, le madri sono immerse in una narrazione idealizzante che le esalta proprio in quanto sacrificali. Ma una società che idolatra la madre e rimuove la donna ha un impatto penalizzante sulla realizzazione di tutte, tanto nel collettivo quanto nel privato, e ancora troppe donne che non hanno avuto figli si dicono fallite. “In ogni donna c’è un enigma, qualcosa di opaco anche a se stessa: un punto cieco in cui proviamo a entrare.”Attraverso casi clinici, riferimenti psicoanalitici, letterari e cinematografici, e la storia di figure esemplari come Maria Callas, Camille Claudel e Lou Andreas-Salomé, l’autrice riflette sulla complessità e le oscillazioni dell’essere donna per provare ad articolare la maternità in modo nuovo: una “maternità femminista”, che non annulli la femminilità ma la integri, un’esperienza trasformativa capace di arricchire la vita di una donna senza soffocarne la creatività e la passione. “La maternità non è alienazione se resta attraversata da un desiderio di donna. E allora una madre sa guardare i figli andare, perché lei stessa è ancora in viaggio.” Laura Pigozzi, psicoanalista, psicologa clinica e giuridica penale e civile, filosofa, si è formata in Italia e in Francia. Alla luce della teoria psicoanalitica legge i fenomeni sociali contemporanei che riguardano le donne, gli adolescenti, le nuove strutture famigliari, i rapporti genitori-figli. È l’ideatrice del concetto di plusmaterno. È nel direttivo della Fondation Européenne pour la Psychanalyse con sede a Parigi. Collabora con diverse riviste internazionali.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Feb 26, 2026 • 32min
Orsina Simona Pierini "I colori delle case"
Orsina Simona Pierini"I colori delle case"Milan Interiors 1923-1978Hoepli Editorewww.hoepli.itCosa rende unitario un progetto d’interno? Oltre alla coerenza dei materiali è l’uso del colore a dare carattere e identità allo spazio domestico. Ogni architetto, ogni periodo ha una sua palette, dove pavimento, pareti e soffitto si compongono con le cromie dominanti nei materiali scelti.Se il Novecento e il primo razionalismo combattono la loro battaglia tra tinte pastello e colori primari, il peso dei tempi e della guerra si tingono di verdi e di marrone. L’esplosione postbellica di ottimismo ci riporta blu, malva e rosa. Più luminoso Gio Ponti, più elegante Viganò, più contrastato Sottsass. Quando la casa si fa tela d’artista, è il colore il suo strumento. La percentuale e la densità di colore aumentano sempre più fino agli anni Settanta, quando la casa monocromatica si immerge nel blu scuro.Orsina Simona Pierini è Professore Ordinario in Composizione Architettonica e Urbana presso il Dipartimento di Architettura e Studi Urbani del Politecnico di Milano. Cura mostre e pubblica articoli e saggi, sul progetto moderno e contemporaneo, riletto nella continuità dell’esperienza storica, attraverso i temi dell’abitare e della residenza urbana, dal progetto degli interni fino al ruolo della facciata. Ha pubblicato: Passaggio in Iberia. Percorsi del moderno nell’architettura spagnola contemporanea (Marinotti) e Sulla Facciata. Tra architettura e città (Maggioli) nel 2008; Alejandro de la Sota. Dalla materia all’astrazione sempre per Maggioli nel 2010. La ricerca più recente si applica alla residenza urbana contemporanea europea in Housing Primer (con B. Melotto, Maggioli, 2012) e in Housing Atlas. Europe 20th Century (con C. Espegel, D. van Gameren e M. Swenarton, Lund Humphries, 2024) e milanese in Case Milanesi 1923-1973. Cinquant’anni di architettura residenziale a Milano (con A. Isastia, Hoepli, 2017) e Nelle case. Milan Interiors 1928-1978 (con E. Morteo, Hoepli) pubblicato nel 2023.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Feb 26, 2026 • 17min
Francesca Thellung di Courtelary "L'opera delle streghe"
Francesca Thellung di Courtelary"L'opera delle streghe"Giunti Editorewww.giunti.itParigi, 1536. Mentre i roghi infiammano le piazze e l’Inquisizione dilaga, due giovani orfani, Michel e Jeanne, crescono in un istituto dove l’abuso di potere e dei corpi viene mascherato da obbedienza. Forti del legame indissolubile che li unisce, fuggono dalla città per inseguire libertà e conoscenza. Lui diventa medico e allievo di Andrea Vesalio, il genio che osa sfidare i dogmi sezionando i corpi alla ricerca della verità. Lei, disegnatrice segreta, trova la luce del progresso nella forza misteriosa dell’arte. A Venezia, intanto, l’ombra dell’Inquisizione si fa sempre più minacciosa. Padre Bartolomeo Spina, ossessionato dal male e da una strega che lo ha maledetto, scatena contro i due giovani una caccia senza tregua per raggiungere Vesalio. Tra intrighi, colpi di scena e tradimenti, la fuga di Michel e Jeanne diventa un viaggio vertiginoso attraverso il cuore feroce dell’Europa, dove ogni scoperta può diventare un’accusa di eresia e la ragione è l’unico atto di resistenza possibile. Dopo il grande successo de Il medico di Istanbul, Francesca Thellung di Courtelary scrive un altro grande romanzo sul potere, la paura e la libertà. Un affresco potente di passione e coraggio, in cui la vera stregoneria è la luce che resiste alle fiamme dell’oscurantismo.Francesca Thellung di CourtelaryNata a Roma nel 1962, si laurea in Storia della Lingua italiana con il professor Luca Serianni alla Sapienza Università di Roma, e insegna materie umanistiche al liceo. Ha pubblicato saggi a carattere storico e linguistico per i cataloghi di mostre curate dal Ministero dei Beni Culturali e ha collaborato per oltre dieci anni con l’Istituto dell’Enciclopedia Italiana Treccani. È da sempre appassionata di storia della medicina. Il medico di Istanbul (2023) è il suo romanzo d’esordio a cui ha fatto seguito L’opera delle streghe (2026), entrambi pubblicati da GiuntiDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/


