Trump ridimensiona l’importanza dello stretto di Hormuz per gli Stati Uniti, spostando la responsabilità sugli alleati e rafforzando una linea critica verso di loro. Questa posizione ignora però l’interdipendenza economica globale, dove uno shock energetico europeo si ripercuote inevitabilmente anche sull’economia americana. Nel frattempo, diversi paesi stanno cercando di coordinarsi per garantire sicurezza e riapertura delle rotte, ma con molte incognite operative e strategiche. La complessità della crisi supera le semplificazioni politiche e rende l’intervento più difficile del previsto. Ma perché? Ne parlo con Lorenzo Santucci.
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