
Il Caffettino per 2 di Mario Moroni Paolo Iabichino: le parole sono finite? La pubblicità deve cambiare
Oggi le parole che dovrebbero contare di più come libertà, democrazia, pace, sostenibilità sembrano consumate. Ripetute ovunque, usate a sproposito, svuotate di senso. E allora la domanda è brutale: le parole sono finite davvero? E se sì, cosa resta alla pubblicità?
In questa puntata di Il Caffettino per 2 parlo con Paolo Iabichino (scrittore, creativo pubblicitario) di responsabilità nella filiera dei media, di come Internet ci abbia promesso comunità e ci abbia spesso consegnato algoritmi e solitudini e di perché oggi servano antidoti: conversazioni vere, intelligenza collettiva, luoghi fisici.
Entriamo anche nel suo progetto più “punk” e politico nel senso migliore del termine: AEdicola Lambrate, un presidio culturale che prova a rimettere la carta, i libri e le persone al centro. E soprattutto affrontiamo un punto che mi ha colpito: Paolo dice di essere meno preoccupato da ciò che le aziende dicono e molto più attento a ciò che le aziende fanno. Perché la comunicazione, senza azioni reali, è solo rumore.
Dentro la puntata troverai anche:
- perché “sostenibilità” non è solo ambiente, ma prima di tutto sociale ed economica;
- la differenza tra comprare ed essere scelti (e cosa significa per i brand);
- “How do we want them to feel?”: il cambio di prospettiva che ribalta il marketing;
- consumo, fast fashion, piattaforme: dove finisce la scelta e dove inizia l’abitudine;
- perché alcune comunità hanno bisogno dell’analogico, non di un’altra app.
Questa intervista ci racconta la pubblicità nel mondo di oggi! Fammi sapere cosa ne pensi.
Grazie per essere qui,
buon Caffettino!
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