
Globo Il prezzo della guerra, con Giulia Giordano
Mar 11, 2026
Giulia Giordano, direttrice Strategia Mediterraneo e Globale presso il centro studi ECCO, esperta di geopolitica dell’energia. Parla dell’uso strategico dello Stretto di Hormuz e della ‘weaponization’ dell’energia. Discute come trasporti, assicurazioni e noli alzano i costi. Analizza la competizione Europa-Asia per rifornimenti e il ruolo del GNL qatariota per l’Italia.
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Hormuz Trasporta Un Quinto Degli Idrocarburi Mondiali
- Lo Stretto di Hormuz è un nodo strategico attraverso cui passa circa il 20% del petrolio e del gas globale.
- Gran parte di quel flusso (circa l'80%) è diretta ai mercati asiatici, con Cina, India, Giappone e Corea del Sud tra i principali destinatari.
Prezzi Energetici Rispondono Subito A Shock Geopolitici
- I prezzi di petrolio e gas reagiscono subito agli shock geopolitici perché i mercati anticipano riduzioni dell'offerta percepita.
- Aumentano anche i costi logistici e assicurativi: rotte più lunghe e noli più cari fanno salire ulteriormente i prezzi.
Durata Della Crisi Determina L'entità Degli Aumenti
- I rialzi attuali (petrolio salito da ~60 a oltre 100 $/barile, gas raddoppiato) sono significativi ma non raggiungono i picchi del 2022.
- La durata della crisi è il fattore chiave: se persiste, effetti più gravi sui prezzi e sugli stoccaggi entreranno in gioco.
