Gli eventi degli ultimi giorni — un minore che ha accoltellato un’insegnante e un altro che progettava una strage in una scuola — riportano al centro del dibattito i più giovani e il loro rapporto con i social: in entrambi i casi, infatti, Telegram ha avuto un ruolo. Molti Paesi hanno imposto divieti di accesso ai social per i minori, e anche l’Italia sta valutando misure simili. Gli esperti, però, avvertono che potrebbero servire a poco. Ma perché? Ne parlo con Carlo Verdelli.
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